Cosa vedere a Skopje: guida completa dell’architettura che divide

Un arco di trionfo che fa il verso a quello di Parigi, la statua di Alessandro Magno sul suo destriero Bucefalo che sguaina la spada su un piedistallo alto 33 metri, il padre Filippo II in bronzo con il pugno verso il cielo su un altra colonna gigante che emerge da una fontana zampillante. E l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, perché il numero di monumenti, statue ed edifici in stile neoclassico e barocco, dalle dimensioni gigantesche che si trovano nel centro storico di Skopje, la capitale della Macedonia, è davvero elevato.
È il risultato del progetto di riqualificazione promosso dalla Repubblica di Macedonia e denominato Skopje 2014. Partito nel 2010 con l’intento di rafforzare l’identità nazionale, di ricostruire molti edifici andati distrutti in seguito al terremoto del 1963, di attrarre investimenti stranieri e turisti, il mastodontico progetto architettonico ha visto lo stanziamento di circa 500 milioni di euro (cifre ufficiali in realtà non esistono) e ha completamente stravolto l’antica forma urbana, con la conseguenza di rimarcare,a che dal punto di vista urbano e architettonico, la distanza tra l’anima serbo ortodossa della capitale della Macedonia e quella albanese musulmana, costretta ad arretrare negli spazi della Carsjia dai cantieri che invadono zone sempre più ampie della città per costruire enormi edifici e monumenti in stile neoclassico. Il nazionalismo impone se stesso tramite enormi statue di bronzo o di marmo che raffigurano eroi di un presunto glorioso passato che nulla ha invece a che vedere con la reale storia della Macedonia, il cui passato socialista e ottomano viene negato o comunque relegato.

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Oggi che gran parte dei lavori sono quasi terminati, lo stacco tra l’antica città confinata nel quartiere antico musulmano e quella nuova caratterizzato da questi imponenti edifici in stile neoclassico, è quantomai evidente. La città ha cambiato faccia, ma l’impatto non è dei migliori e lascia i turisti esterefatti e gran parte della popolazione locale arrrabbiata, visto che la disoccupazione si aggira al 30% e gli investimenti avrebbero potuto essere dirotatti sul tema più sentito del lavoro e che la Macedonia è uno dei Paesi più poveri dell’Europa. Nonostante il malcontento, le ultime elezioni hanno visto trionfare nuovamente il partito di centrodestra VMRO-DPMNE del presidente Gjorge Ivanov che sancisce anche l’apporvazione indiretta da parte della popolazione del controverso progetto Skopje 2014.
C’è chi ha soprannominato Skopje la Las Vegas dei Balcani, chi parla di effetto kitsch, chi mette in evidenza il significato politico dell’operazione definendolo un “nazionalismo post-nazionalistico”.

Io ho visitato Skopje nel giugno 2014, quando ormai il progetto era in gran parte ultimato, anche se ci sono ancora numerosi cantieri aperti. Gli imponenti edifici pubblici in stile neoclassico, i grandi musei, le statue giganti in bronzo e pietra si trovano sparsi un po’ in tutta la città, ma si concentrano soprattutto nella zona che, da piazza Macedonia, va verso viale Macedonia a sud, il macedonia Gate a est e supera il Ponte di Pietra a nord fino a piazza Karposh e si dispiega lungo la riva sinistra del fiume Vardar. Di seguito un’ampia carrellata con descrizioni e foto dei luoghi che ho visto.
Su Skopje 2014 sono interessanti gli articoli in inglese su Bbc News Magazine dell’agosto 2014, sul magazine dell’Associated Press del 2012, ma ancora attuale. Molto accurato e approfondito l’articolo del 3 giugno 2014 che Joris Zantvoort, phd student in Eastern European History alla School of Slavonic and East European Studies di Londra, scrive su Balkanist in cui analizza gli effetti del progetto Skopje 2014 nel contesto sociale e politico e si parla di nazionalismo post-nazionalista e di nazione-brand.
In italiano, infine,  gli articoli su Eastjournal e su Osservatorio Balcani e Caucaso, dove c’è una sezione dedicata alla Macedonia che contiene approfondimenti sulle vicende politiche e sociali di Skopje.

Ecco i luoghi principali della nuova Skopje: piazze, palazzi, musei, ponti, monumenti e statue.

Piazza Macedonia

Centro geografico e simbolico di Skopje, questa piazza rappresenta quello che il governo attuale della città vuole mostrare di sé al mondo. È una piazza moderna, con edifici commerciali che di notte si illuminano di colori diversi e con al centro la smisurata statua dedicata ad Alessandro Magno, raffigurato a cavallo sopra un basamento altro 32 metri. Di notte viene illuminato, mentre gli zampilli della fontana cambiano colore e la frequenza del getto d’acqua segue note della musica in filodiffusione sulla piazza. Emblema della spinta verso la modernità, sulla piazza si affacciano negozi, ristoranti e lussuosi hotel, oltre a alle statue dedicate ai principali eroi della storia macedone. Curiosità: la statua è stata realizzata in Italia.

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Piazza Karposh

Superato il ponte di pietra, sulla sponda sinistra del fiume Vardar, dove un tempo c’era uno spazio verde pubblico, oggi c’è un’ampia area pavimentata e pedonalizzata. Al centro c’è la fontana di Olimpiade, mentre ai due lati si trovano due fontane rispettivamente ornate da quattro cavalli e altrettanti leoni in bronzo su ogni lato. Il tutto fa da premessa alla monumentale statua dedicata a Filippo II che si staglia alto col pugno alzato verso il cielo. Anche la statua di questo eroe, alla base dell’alta colonna che la sostiene ha una vasta fontana ornata da statue. A pochi passi si trova il modesto ponte sopraelevato che conduce nella Carsija e che di fatto separa le due anime della città.

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Macedonia Gate

Perché costruire un arco di trionfo che chiaramente vuole essere la copia di quello di Parigi all’inizio della zona pedonale del centro storico di Skopje? Per celebrare il trionfo di Alessandro Magno, la cui enorme statua campeggia in fondo alla strada pedonale che dal Macedonia Gate conduce a piazza Macedonia. L’arco di trionfo è alto 21 metri ed è decorato con bassorilievi che raffigurano eventi e scene della storia macedone su una superficie di 193 metri quadri. L’autrice è Valentina Stefanovska, la stessa scultrice che ha realizzato la statua di Alessandro Magno.

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Lungo la riva sinistra del fiume Vardar

Se da piazza Macedonia si guarda l’antico Ponte di Pietra che attraversa il Vardar e si fa scorrere lo sguardo sulla riva opposta, da sinistra verso destra, in successione si vedranno sei enormi palazzi in stile neoclassico di recente costruzione. Eccoli:

Teatro nazionale

Il teatro nazionale originario di Skopje fu realizzato nel 1927, per dare una sede alle numerose attività teatrali, di musica e di spettacoli che si tenevano in città. Il palazzo subì numerosi danni in seguito al terremoto del 1963 e venne abbattuto. Nello stesso luogo sorge oggi il nuovo Teatro nazionale, la cui realizzazione, cominciata nel 2007, è stata terminata pochi anni fa. L’edificio è imponente e grandioso, in stile neoclassico e di notte l’esterno è completamente illuminato. Sull’ampio spazio esterno intorno al teatro, numerose grandi statue in bronzo raffigurano artisti al lavoro.

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Museo della Lotta per lo Stato macedone

Inaugurato nel 2011 in occasione del ventennale dell’indipendenza, questo imponente e grandioso museo, che di notte viene completamente illuminato, consiste in trenta sale, ognuna delle quali racconta un periodo della storia della Macedonia, anche attraverso ben 109 statue di cera che raffigurano eroi e personaggi della lotta macedone. Tra i primi compare lo statista inglese Gladstone, ricordato per la sua apprezzata frase “Macedonia to macedons”. Oltre alle statue di personaggi famosi, qui sono conservate armi, documenti e abiti originali. Il museo è visitabile soltanto partecipando a una visita guidata a gruppi. Le visite sono realizzate da esperti storici, probabilmente autorizzati dal governo. È evidente come si tratti di un museo che il governo attuale considera estremamente importante per diffondere la propria visione della storia, della nascita e dell’evoluzione della Macedonia.

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Museo Archeologico e Corte Costituzionale e Archivio di Stato

Impossibile non notare questo edificio che ospita tre importanti istituzioni della città: il museo archeologico la Corte costituzionale e l’archivio di stato. Si tratta infatti di un nuovissimo e imponente edificio realizzato in stile neoclassico e caratterizzato da un alto colonnato ionico sulla facciata principale che si affaccia sul fiume. La mole del possente edificio, che ricorda quella della Casa Bianca, è davvero grandiosa e incombe sul fiume e sulla città intera.

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Palazzo dell’Agenzia per le comunicazioni elettroniche

Qui troverà sede la non meglio definita Agenzia per le comunicazioni elettroniche, come si viene a sapere dalle mappe illustrate della città, che mostrano anche gli edifici ancora in costruzione o non ancora terminati del centro storico. Questo edificio è stato realizzato in puro stile neoclassico e si inserisce perfettamente nella serie di strutture dallo stesso stile che si affacciano lungo questa riva del fiume. È una delle costruzioni più sobrie, in cui lo stile neoclassico rimane sullo sfondo e gli elementi più evidenti sono limitati alle due grandi statue al lato del cancello di entrata.

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Palazzo della Procura e della Polizia finanziaria

Il palazzo che diventerà la sede della Procura e della Polizia finanziaria ha una curiosa forma circolare che lo fa assomigliare a una sorta di battistero o di mausoleo neoclassico. Alle sue spalle c’è ancora il cantiere con cui saranno portate a termine le altre opere previste dal progetto Skopje 2014.

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Ministero degli Affari Esteri

È l’edificio che chiude, per ora, la parata di nuove sedi istituzionali costruite lungo la riva sinistra del fiume Vardar. Ed è quello che risulta anche più completo e prossimo all’apertura. In questo caso lo stile neoclassico si presenta piuttosto sobrio, con finestre allineate sotto semplici archi. All’altezza delle finestre del primo piano immancabile la fila di statue di personaggi noti.

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I cantieri aperti lungo il fiume

Lungo il fiume Vardar ci sono ancora numerosi cantieri aperti. La riva destra del fiume, in particolare, è stata quasi completamente pedonalizzata e rappresenta un luogo interessante dove fare una passeggiata (a piedi o in bicicletta) per ammirare alcuni begli scorci del Ponte di Pietra. Vicino alla riva, ma direttamente nel fiume, sono in costruzione anche tre enormi barche di legno, in cui saranno ospitati bar e ristoranti. Alcuni palazzi lungo la riva destra sono coperti dai cantieri: è verosimile immaginare che anche questi palazzi ben presto saranno allineati allo stile di quelli posti sulla riva sinistra del fiume.

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Le statue di piazza Macedonia

La piazza principale della città ospita anche un gran numero di gigantesche statue. Ecco le principali:

Statua di Alessandro Magno

Ufficialmente si chiama “statua del Guerriero sul Cavallo”, ma è una chiara rappresentazione di Alessandro Magno: alta 24 metri, non passa di certo inosservata. Inaugurata nel 2011, per non irritare la Grecia è stata battezzata con un nome anonimo. Bucefalo, si alza su due zampe sopra un’alta colonna bianca, alla base della quale guerrieri in armatura brandiscono le sarisse, le lunghe alabarde della leggendaria falange macedone. Completano il tutto giochi d’acqua, accompagnati da musica classica, e leoni dalle lunghe criniere.

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Statua dei Barcaioli di Salonicco

Prima di attraversare il ponte ottomano, sulla destra, un monumento raffigura personaggi in circolo, dall’aspetto di intellettuali, alcuni con borse. Sono i “Barcaioli di Salonicco”, un gruppo di anarchici che lanciò una campagna del terrore a Salonicco nel 1903 per segnalare alla comunità internazionale la questione macedone. L’imponente monumento è stato collocato su alcune lastre che degradano dalla piazza verso il fiume e dove oggi molti si fermano a riposare e i bambini a giocare. L’autore del monumento è Angel Korunovski.

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Statua di Giustiniano

Giustiniano, nato nell’odierna Taor vicino Skopje, è ritratto seduto su un trono con il voluminoso codice che fece redigere. Durante il suo regno, Skupi fu distrutta da un terremoto e l’imperatore fece costruire una nuova città pochi chilometri più a sud, denominata Justiniana I. L’enorme monumento in pietra bianca campeggia a sinistra del Ponte Vecchio e fa da contraltare a quello dei Barcaioli di Salonicco posto invece a destra. La pietra bianca è talmente scintillante che la statua di Giustiniano risalta anche di notte, illuminata dalle luci della piazza.

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Monumento di Tsar Samoil

Proprio davanti all’albergo Pelister, in piazza Macedonia, campeggia l’enorme statua, alta cinque metri, che raffigura Tsar Samoil, eroe nazionale macedone. È rappresentato seduto sul trono, con uno scettro in mano e la statua poggia su un basamento altro tre metri e mezzo da terra, che su tre lati presenta bassorilievi in bronzo. Attorno al mille, riuscì per un breve periodo a creare un grande stato macedone indipendente, ma la sua vicenda finì in tragedia: fu sconfitto dall’imperatore bizantino Basileo che fece accecare i diecimila soldati prigionieri, lasciando un solo occhio ogni cento soldati. Secondo la leggenda Samoil morì di crepacuore per il dispiacere.

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Statua di Berovski

Berovski (1840-1907), altro rivoluzionario macedone, tiene una bandiera con una mano e una spada con l’altra.

Statue ai lati del Ponte vecchio

Il Ponte Vecchio è vegliato sui lati, dalla parte di piazza Macedonia, da due monumenti equestri di bronzo. Ritraggono Dame Gruev (1871-1906) e Gotse Delcev (1872-1903), rivoluzionari macedoni protagonisti della lotta contro i turchi, come illustrato dalle targhe che raccontano la loro vita. Dall’altro lato del ponte, invece, ci sono altre due coppie: da una parte quella di Cirillo e Metodio e dall’altra quella di Naum e Clemente di Ohrid. L’autore di questi monumenti è Zarko Basevski.

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Statua di Karpos

Una targa sistemata sul parapetto del ponte indica il punto in cui, nel 1689, venne impalato il ribelle Petar Karpos, la cui statua è stata realizzata e sistemata sulla riva del fiume Vardar opposta a piazza Macedonia, di fianco al Museo archeologico. Karpos è raffigurato a cavallo di un destriero, in tutta la sua fierezza e la statua è rivolta verso il fiume, quasi come se il cavallo lanciato in corsa stesse per attraversare le due rive con un salto. L’autore del monumento è Vojdan Zaprov.

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Statue di piazza Karposh

La nuova piazza pedonale vede la presenza di due importanti nuclei di monumenti e statue.

Statua di Filippo II

Con il piedistallo sul quale è sistemata arriva quasi a trenta metri: la grande statua in bronzo che ritrae un personaggio barbuto sopra un altissimo podio è stata collocata nel 2012. Si tratta di Filippo II, ma ancora una volta per non irritare la Grecia, porta ufficialmente il nome di “Guerriero”. Il padre di Alessandro Magno è rappresentato mentre solleva un pugno in segno di forza: sotto un cerchio di soldati e ancora più in basso matrone, bambini e uomini togati, attorno a un’ampia fontana.

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Fontana di Olimpiade

Una vistosa fontana ritrae mamme che abbracciano teneramente il proprio bambino e una donna incinta: il riferimento è a Olimpiade, madre di Alessandro Magno e la fontana si trova sulla sponda a est del ponte vecchio, in una di quelle aree pedonalizzate e ristrutturate di recente dal nuovo governo. Le massicce stature di bronzo campeggiano sotto la vasca della fontana, lambite dagli spruzzi dell’acqua e accolgono i visitatori sulla piazza che ospita l’enorme statua di Filippo II. Ai lati della grande fontana, altre due fontane più piccole, con la vasca ornata rispettivamente da cavalli rampanti e da leoni ruggenti.

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Le statue del Parco della Donna Combattente

Proseguendo oltre il Macedonia Gate, si arriva ad un ampio parco verde pubblico in cui sono state posizionate una quantità notevole di statue e di monumenti. I quattro uomini a torso nudo, che si tengono sotto braccio davanti a una sfera spaccata a metà, ricordano i caduti del conflitto con la minoranza albanese nel 2001. Pitu Gulu (1865-1903) fu un rivoluzionario macedone di origine valacca, protagonista della rivolta che portò alla breve repubblica di Krushevo (1903), stroncata dagli ottomani. In uno dei pochi monumenti senza spiegazioni, perché risalente alla Jugoslavia, un oratore parla da una tribuna, mentre a fianco tre uomini, seduti a un tavolo, applaudono e dietro due altri personaggi si stringono la mano. È la prima sessione plenaria dell’Asnom (movimento anti-fascista per la liberazione della Macedonia) nel 1944. Dietro si trova un colonnato bianco, sormontato da un angelo alato in bronzo che regge una corona e quattro cavalli: commemora gli eroi caduti per la Macedonia.

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I ponti pedonali sul Vardar

Nella zona pedonale del centro storico ci sono ben tre ponti pedonali che attraversano il fiume Vardar. Uno è l’antico Ponte di Pietra, uno dei simboli della città. Gli altri due sono invece di recentissima realizzazione e fanno parte del progetto Skopje 2014.

Ponte delle Arti

Il ponte che conduce al palazzo delle Telecomunicazioni e al Ministero degli Affari Esteri, uno dei nuovissimi edifici di gusto neoclassico voluto dal governo, presenta una galleria di statue di macedoni famosi, artisti, scrittori e compositori con i loro “strumenti di lavoro”, come un direttore d’orchestra con la bacchetta e un pittore con la tavolozza. Le statue sono 29, delle quali 28 alte due metri e disposte sui due parapetti del ponte, mentre una si trova al centro del ponte. Quest’ultima raffigura i fratelli Miladinovci ed è alta tre metri.

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Ponte Eye

Questo ponte conduce al palazzo in cui hanno sede il museo archeologico, la Corte costituzionale e l’archivio di stato. Su entrambi le balaustre fanno bella mostra di sé personaggi importanti del mondo classico e medievale. Una parata di statue che prosegue anche sulle balaustre della riva sinistra del fiume, di fronte ai nuovi edifici realizzati in stile neoclassico.

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Viale Macedonia

La passeggiata lungo la zona pedonale non può tralasciare di percorrere Viale Macedonia, la strada pedonale deputata al passeggio e al piacere di sedere ai caffè. Lungo questa arteria è divertente scoprire vicino alle panchine o dietro un angolo alcune statue moderne realizzate nell’ultimo decennio e che raffigurano alcune ragazze dedite allo shopping, un giovane nell’atto di chiamare la sua ragazza, un mendicante, un enorme toro. Meta turistica obbligatoria la casa museo di Madre Teresa di Calcutta, raffigurata anche in un paio di statue che si trovano all’esterno. L’ultimo edificio che si incontra sulla destra è l’Hotel Bristol, una delle pochissime costruzioni risalenti ai primi anni del ‘900, risparmiate dal terremoto del 1963. L’ultimo tratto della strada è ancora un cantiere: ai due lati della via infatti sono in costruzioni un paio di enormi edifici istituzionali che chiuderanno il viale pedonale prima di affacciarsi sulla vecchia stazione ferroviaria, oggi museo. In avanzato stato di realizzazione lungo questa strada anche una moderna chiesa ortodossa con il suo campanile.

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Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

7 Commenti
  1. pubblicato da
    Martina
    Mag 1, 2015 Reply

    Mi è piaciuto molto questo post. Davvero interessante e le foto sono proprio belle… Buona giornata!

  2. pubblicato da
    RitagliDiViaggio
    Mag 2, 2015 Reply

    Grazie Martina, mi fa particolarmente piacere il tuo commento, perchè questo è un articolo a cui tengo molto. Skopje è una città praticamente sconosciuta ai turisti, ma una meta davvero affascinante per chi ama viaggiare. La sua trasformazione urbanistica è un po’ inquietante, ma è un progetto che va senza dubbio seguito. Di Skopje e di altre città dei Balcani parlerò ancora spesso, mi farà piacere se vorrai darmi la tua opinione e continuare a seguirmi 🙂

  3. pubblicato da
    donatella debidda
    Mag 5, 2015 Reply

    E’ stata la parola “Architettura” ad avermi attirata (come sempre) e non Skopje che non ho mai considerato tra prossime mete. E invece, Simonetta, mi hai portata in giro per la città e mi hai incuriosita. Le foto hanno un bellissimo taglio (insieme allla luce di alcune) e le descrizioni sono immediate e dettagliate. Un articolo che è una vera guida.

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Mag 5, 2015 Reply

      Grazie mille davvero Donatella, sia per il commento sia per le tue parole! I Balcani sono ancora in gran parte da scoprire e a Skopje c’è molto altro oltre a quello che ho scritto. L’altra anima della città, quella turco-albanese, sarà l’oggetto di un prossimo articolo. Non sono una fotografa professionista, ma adoro fotografare e provo a raccontare anche con le immagini quello che mi colpisce. Mi fa piacere se le informazioni ti possano essere utili per un futuro viaggio1 Tra gli altri aspetti positivi, Skopje è una meta molto economica 🙂

  4. pubblicato da
    Fabrizio Russo
    Mag 8, 2016 Reply

    NON VI PERDETE IL LAGO DI OCHRID (Balneabile)

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Mag 8, 2016 Reply

      Quella sarà una delle mie prossime mete, non vedo l’ora!

  5. pubblicato da
    Marco
    Nov 28, 2017 Reply

    Sono ora a Skopje e sono veramente impressionato da questa architettura. Non c’e’ limite al peggio.

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