#LiebsterAward, RitaglidiViaggio è stato nominato!

E dunque eccomi qui a rispondere molto volentieri alla nomination di Impronte nel mondo al #LiebsterAward, un gioco che serve a far conoscere i blog, soprattutto quelli nati da poco e che stanno crescendo.

liebsterblogawardFunziona così. Il blogger che viene nominato deve rispondere alle dieci domande proposte dal “collega” che lo ha citato e poi, a sua volta, nomina altri cinque altri blog che gli sono piaciuti e propone altre dieci domande. Una catena simpatica, che mette in relazioni persone con la comune passione.

Ringrazio quindi Impronte nel mondo per la nomination, di seguito rispondo alle loro dieci domande e alla fine del post nomino altri cinque blog che seguo e che, se hanno voglia, possono rispondere alle mie 10 domande e continuare il gioco.

1.Cosa cercate in un viaggio? Cosa vi spinge a partire?
Amici e conoscenti più volte mi hanno rivolto questa domanda. Non è semplice spiegare cosa spinge a partire e a farlo così spesso, perlomeno ogni volta che mi è possibile. Per cercare di far comprendere a chi non ha la mia stessa passione il sentimento che mi anima dico spesso che viaggiare per me significa ossigenare il cervello.

Estate 2002, sulla costa atlantica del Marocco
Estate 2002, sulla costa atlantica del Marocco

La routine del recarsi ogni giorno nello stesso ufficio per lo stesso numero di ore, mentre io preferirei stare il meno possibile dietro a una scrivania, lo sforzo di partecipare a riunioni e instaurare un dialogo con persone con cui potendo scegliere non avresti nulla di cui parlare, le stesse strade, per quanto belle, sempre uguali, gli stessi visi incrociati ogni giorno sul proprio cammino. Le incombenze quotidiane, indispensabili per il nostro essere “animali sociali”. Tutto questo toglie ossigeno al mio cervello. Che sempre più in fretta ormai rischia lo stallo, con conseguente assenza di stimoli. Non riesco invece ad immaginare nient’altro che mi metta addosso adrenalina, appagamento, curiosità, passione, senso di libertà come un viaggio. Dal giorno in cui comincio a pensarne l’organizzazione consultando guide e mappe, al click su “Acquista il biglietto”, al primo passo compiuto sulle strade di una città sconosciuta, fino alla scoperta di arte, architettura, cultura, cucina, persone con abitudini diverse dalle mie. Durante ognuno di questi momenti, io sono felice. E quindi la risposta forse è questa: parto per essere felice e in un viaggio cerco (e trovo) la felicità.

2.Qual è il posto che consigliereste di vedere almeno una volta nella vita, e quello che invece vi ha proprio deluso?
sarajevo
Il posto che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita per me è Sarajevo. Io amo i Balcani, ma anche chi non ha la mia stessa passione, dovrebbe almeno una volta provare l’atmosfera che si respira Sarajevo. A metà tra Occidente e Oriente, questa sua peculiarità tanto speciale è costata a questa città una delle guerre più sanguinose che si siano mai viste in Europa. Sarajevo va vista per provare a capire cosa significa vivere l’integrazione di culture. Ma va vista anche perché la Bosnia e i Balcani hanno bisogno di viaggiatori rispettosi e curiosi per poter far ripartire la propria economia. E va vista perché è semplicemente bella. E se un senso di malinconia vi prenderà la mente e il cuore quando dovrete partire, vuol dire che avete fatto bene ad andare a conoscere almeno un po’ l’anima di questa straordinaria città.

È molto difficile invece che un posto mi deluda. Anche perché di un luogo cerco sempre la bellezza, che non per forza significa bellezza esteriore, quanto l’autenticità della sua cultura e della sua storia. Mi interessa non soltanto vedere un luogo, ma provare a comprenderne il passato per capire il presente e immaginarne il futuro, quando, magari, tornerò a visitarlo di nuovo.

3.Quando e dove, avete vissuto l’emozione più intensa durante un viaggio?
cappadocia
Difficile trovare il momento e il luogo perfetto, perché c’è sempre un momento in ogni viaggio che mi emoziona particolarmente. Il viaggio che mi ha dato più emozioni di tutti è stato forse quello in Turchia, da Istanbul alla Cappadocia, proseguendo verso il mare, dalla costa orientale a quella occidentale, fino a Smirne. Un viaggio che ha rasentato la perfezione e che mi ha dato emozioni uniche. Alcune delle quali presto si potranno leggere sul blog.

4.Raccontateci una fotografia che, a posteriori, non avreste voluto scattare o un luogo che sarebbe stato meglio non vedere…
Faccio sempre molta attenzione alle foto che scatto e non ho pentimenti. Non mi vengono in mente luoghi che avrei preferito non vedere. Certe realtà sono dolorose o pesanti, ma non per questo si può far finta che non esistano.

5.Quella volta che in viaggio stavate per morire dal ridere…
Ancora in Turchia, a Istanbul. Nel quartiere più turistico della città, un grande hotel aveva organizzato una serata in giardino con lo spettacolo dei dervisci rotanti. Si vedeva qualcosa anche dall’esterno e passando lì davanti per caso, ci siamo fermati a guardare. Era tutto tranne che uno spettacolo di dervisci. La confusione, un unico “ballerino” su una stretta pedana che goffamente cercava di ruotare intorno a se stesso. Davvero comico… E davvero balza agli occhi quanta differenza possa passare tra chi decide di viaggiare e chi di fare il semplice turista.

6.Qual è il cibo che, durante un viaggio, proprio non andava giù..
Il pane con il peperoncino a colazione in India. A colazione no, non ce la potevo proprio fare. Eppure in quell’hotel sperduto in mezzo all’Andhra Pradesh qualunque cibo, a qualunque ora, veniva spalmato di peperoncino. Ho cercato di toglierne il più possibile con il coltello senza dare troppo nell’occhio…

7.Dove avete incontrato le persone più ospitali, accoglienti e sorridenti?
In India, in Nepal e in Bosnia. Ma anche in Grecia e in Spagna.

8.Quella volta che proprio non sareste tornati a casa…
sofia
Ehm… perché quale volta vorrei tornare a casa!?!?! Scherzi a parte (anche se non troppo, perché a me i viaggi sembrano sempre troppo brevi), una sensazione incredibile di questo genere l’ho vissuta a Sofia. So che può sembrare strano, perché la capitale della Bulgaria non è considerata una delle città più divertenti e interessanti. Ma noi ci siamo trovati così bene che davvero non avevamo nessuna voglia di tornare a casa. E infatti ci torneremo…

9.Da un viaggio tornate più felici, ricchi e appagati se…
Io da un viaggio torno più felice e arricchita sempre! A meno che, ovviamente, non abbia avuto problemi di salute o imprevisti particolarmente gravi. Nei casi di semplici inconvenienti, cerco comunque di fare buon viso a cattivo gioco, di recuperare al più presto, risolvere gli imprevisti e godermi il più possibile il viaggio.

10.Quale aspetto dei viaggi preferite raccontare nel vostro blog?
Preferisco post tematici che raccontino qualche aspetto del luogo che ho visitato, come ad esempio le spiagge di un’isola, i piatti tipici di una zona, i quartieri più interessanti di una città, l’architettura di un villaggio. Amo anche i viaggi che si possono fare con la testa, attraverso i libri, i film, le mostre (sul blog c’è una sezione apposita). Mi piace anche dare informazioni pratiche sui prezzi e i luoghi migliori per mangiare. Non amo invece scrivere sul blog un vero diario di viaggio (oggi abbiamo fatto questo, domani quest’altro), perché preferisco che ognuno costruisca da sé il suo itinerario, magari sulla base delle informazioni che trova scritte qui.

I miei nominati sono:

Travel Lectures
Nata per viaggiare
Scrivere viaggiando
Warmcheaptrips

E le mie dieci domande a cui, se vi va, potete rispondere, sono:

  1. Perché hai deciso di scrivere un blog?
  2. La città che più rispecchia il tuo animo tra quelle che hai visitato?
  3. Il posto dove vorresti sempre tornare e quello invece in cui non torneresti più?
  4. I cinque viaggi più belli che hai fatto?
  5. Il tuo libro di viaggi preferito?
  6. La fotografia di cui vai più fiero?
  7. Porti a casa souvenir e, se sì, quali preferisci?
  8. Zaino, trolley o valigia?
  9. A cosa rinunci pur di partire per un viaggio?
  10. Perché leggere il tuo blog?
Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

8 Commenti
  1. pubblicato da
    Michela
    Giu 9, 2015 Reply

    Ti ringrazio molto!
    avevo già ricevuto questo premio, ma fa sempre piacere ricevere nuove nomine!
    http://warmcheaptrips.blogspot.it/2015/05/liebster-awardancora-1000-emozioni.html

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Giu 9, 2015 Reply

      Volevo essere la prima e invece sono stata lenta e qualcuno mi ha preceduto, allora! 🙂 Buon blogging allora, ti seguo con piacere.

  2. pubblicato da
    Travel Lectures
    Giu 9, 2015 Reply

    Avevo già risposto a un paio di domande simili, dopo la mia prima nomination al Liebster Award: quasi quasi riprendo in mano il vecchio post, e lo aggiorno con qualche nuova riflessione! Grazie davvero per aver pensato a me! 🙂

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Giu 9, 2015 Reply

      Bella idea! Speravo di essere la prima e invece qualcuno mi ha preceduto. Continuerò a seguirti volentieri 🙂

  3. pubblicato da
    Alessia – Nata per Viaggiare
    Giu 9, 2015 Reply

    Grazie mille Simonetta 🙂 domani mattina arrivano le risposte alle tue domande e le mie nomination <3

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Giu 10, 2015 Reply

      Mi fa piacere!

  4. pubblicato da
    Come viaggio e perché: 10 cose su di me & 1 domanda per voi
    Ago 6, 2015 Reply

    […] ricevere due nomination è stata davvero una bella sorpresa! Ringrazio La Valigia di Cassandra e Ritagli di Viaggio per aver pensato a me e per aver dato fiducia a questo spazio che sto costruendo un pezzo dopo […]

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