Nesebar, mini-guida della perla del Mar Nero

Dislocata su una penisola protesa sul Mar Nero e collegata da un istmo alla terraferma e con raccolto centro storico che trabocca di splendide chiesette medievali (in passato ne esistevano addirittura 80!), alcune delle quali affrescate, Nesebar, una ventina di chilometri a nord di Burgas, è una delle cittadine da inserire in un itinerario alla scoperta della Bulgaria.

nesebarSe – come me – capitate da queste parti in alta stagione e non amate i luoghi trasformati in bazar con pacottaglia per turisti, è meglio che facciate un bel respiro e vi prepariate ad affrontare la visita a una località comunque bella, escludendo però dalla vostra vista tutto quello che la rovina.

Ancora non mi capacito come in un luogo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, le bellezze artistiche e architettoniche siano inglobate fino a questo punto da bancarelle di anonimi souvenir, che letteralmente intasano ogni angolo di ogni strada. Nelle foto, però, vedrete solo le cose belle della città.

nesebarLa peculiarità del luogo è l’elevato numero di cappelle e chiesette nel raggio dei pochi metri che formano il centro storico di Nesebar, visitabile soltanto a piedi. Con l’auto, però, si può attraversare l’istmo e parcheggiare alla base della penisola, in uno dei parcheggi a pagamento. Per gli appassionati di architettura medievale queste chiesette sono una chicca davvero da non perdere. Nonostante abbiamo alcuni particolari che le differenziano l’una dall’altra, lo stile che le caratterizza presenta alcuni tipici elementi in comune: le fasce orizzontali in pietra bianca e mattoni rossi e gli archetti decorati con dischetti di ceramica colorata.nesebar

Dalla porta di entrata si accede al centro storico che è attraversato da ulitsa Matriarska, l’arteria più importante che conduce alla piazza principale dove si trova lo scenografico rudere dell’antica chiesa metropolitana, dedicata a Santa Sofia. nesebarLe vie intorno alla chiesa sono interessanti perché conservano molti esempi di case antiche nel tipico stile della Rinascenza nazionale.

 

Le altre sei chiese da vedere, tutte nell’arco di pochi metri sono:

  1. la chiesa di Santo Stefano, la più bella e con gli affreschi meglio conservati (il biglietto costa 6 lev. Consigliato l’acquisto cumulativo con la chiesa di Sveti Spas per 8 lev). Realizzata nell’XI secolo, fu allungata nell’XVI secolo, mente nel XVIII secolo fu aggiunto il nartece. L’edificio è a tre navate, con quella centrale più alta delle altre e ornata da rosoni. Dalla strada si osserva l’abside ducentesca con i tipici archi di pietre e mattoni e le decorazioni in ceramica colorata. Entrando nel cortile si accede al nartece affrescato per poi entrare nella chiesetta, le cui pareti sono tutte ricoperte di affreschi del ‘500 che raffigurano Storie di Maria e di Gesù. L’affresco nel nartece risale al XVIII secolo e raffigura “Il giorno del Giudizio”. L’iconostasi è originale del XVIII secolo, così come il pulpito finemente intagliato;
  2. la chiesa di S. Giovanni Aliturgetos: vicino a S. Stefano, il suo nome ricorda che non è mai stata consacrata. Nonostante sia poco più di un rudere, conserva nicchie cieche negli archi e le tipiche scodelline di maiolica colorata come decorazioni. Anche questa è a pianta cruciforme, ha tre absidi e un nartece. Dalla chiesa si gode di una bella vista sul mare e su uno dei più begli scorci di Nessebar. Risale al XIV secolo e aveva due entrate, a nord e a sud, caratteristica rara per gli edifici religiosi;
  3. la chiesa del Cristo Pantocratore, sulla piazza principale, realizzata tra l XIII e il XIV secolo. L’interno è crucifrome con altare a tre nicchie. Oggi è una galleria d’arte, ma l’esterno è ben conservato e presenta fasce di pietra e cotto, con arcate cieche sui fianchi e sul tamburo e soprattutto un particolare fregio a svastiche, antico simbolo del sole;
  4. la chiesa di San Giovanni Battista, sulla strada principale, costruita più in basso rispetto al manto stradale, come richiedevano le leggi al tempo del dominio ottomano. Risale al X secolo e si caratterizza per due archi cilindrici a volta, che si intersecano al centro della chiesa;
  5. la chiesa di Sveti Spas, poco più avanti, anch’essa un po’ più in basso rispetto al manto stradale, tanto che la facciata nord era sepolta nel terreno, a navata unica. Dedicata all’ascensione di Cristo, conserva affreschi con scene della vita di Maria e Gesù. Qui è sepolta la principessa bizantina Matthaisa Cantacuzena Palaiologina;
  6. la chiesa di Sveta Paraskeva, un po’ più nascosta in ulitsa Hemus, è sede di una galleria d’arte. Risale al XIII secolo, ha un’unica navata, con un caratteristico nartece, un abside ed un altare a due nicchie. L’abside conserva all’esterno interessanti elementi in ceramica colorata. L’edificio è costruito di blocchi di pietra e mattoni e la decorazione della facciata è in parte in ceramica. Il tetto è recento, ma si può presumere che quello originale comprendesse una cupola supportata da un tamburo.

Gallery delle chiesette bizantine di Nesebar.

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nesebarLa visita si può concludere con una passeggiata lungo Slavyanska, su cui si affacciano belle case di antichi mercanti in tipico stile bulgaro, fino ai ruderi della basilica della Vergine Misericordiosa, del V-VI secolo, affacciata sul mare. A ridosso della chiesa c’è un’antica torre cilindrica di pietra che fu costruita per difendersi dagli attacchi dei pirati lungo la costa e che fu riscoperta dagli archeologici verso il 1920, dopo che era stata in parte inghiottita dal mare.

nesebarA questo punto saranno trascorse due-tre ore dall’inizio della vostra visita e potrete tranquillamente darvi alla fuga dalla sagra per turisti. Se invece avete ancora tempo e magari avete deciso di trascorrere una notte qui, si possono visitare il museo archeologico, proprio all’entrata della città e quello etnografico, realizzato in una tipica casa bulgara del 1840 che era proprietà di un ricco mercante.

nesebarDimenticavo: se siete da queste parti all’ora di pranzo o comunque avete fame, evitate qualunque ristorante e comprate una buona ed economica focaccia farcita al bar nella piazza centrale, che ha anche comode panche in legno all’ombra per fare una pausa.

E ora aspetto i vostri commenti: cosa vi sembra di Nesebar? Conoscevate già questa cittadina e i suoi tesori?

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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