Cipro on the road: 10 cose da sapere prima di partire

Un’isola divisa in due da quarant’anni, da sempre crocevia di popoli nel Mediterraneo orientale, con un patrimonio archeologico protetto dall’Unesco, ettari di parco nazionale ancora incontaminato e un mare dalle sfumature turchesi. Cipro è una meta ancora poco conosciuta e visitata dagli italiani, forse scoraggiati dalla complessa situazione geo-politica o semplicemente dalla guida a sinistra.

Ex colonia inglese, indipendente dal 1960, la terza isola del Mediterraneo per grandezza – dopo Sicilia e Sardegna – dal 1974 è separata in due parti dalla cosiddetta Linea Verde, tracciata dalle Nazioni Unite per porre fine alla guerra civile tra greco-ciprioti e turco-ciprioti scoppiata negli anni ’60.

Dal giorno dell’occupazione turca, Cipro è formata dalla Repubblica di Cipro greco-cipriota a sud che dal 2004 fa parte dell’Unione Europea e da Cipro Nord, turco-cipriota.  Sebbene nel corso degli anni le formalità di confine si siano molto semplificate, le due zone si possono attraversare soltanto nei check point, sette in tutta l’isola, di cui due pedonali a Nicosia, l’unica capitale al mondo divisa in due.

Prima di raccontarvi nel dettaglio il nostro itinerario (il prossimo post con tutte le tappe è già in cantiere), volevo rispondere alle domande più frequenti che ho ricevuto al mio ritorno e che ho cercato di riassumere in questo elenco di 10 cose da sapere prima di visitare Cipro e in una serie di informazioni pratiche per arrivare e muoversi sull’isola: volare Cipro, noleggiare un’auto e guidare sull’isola, andare a Cipro Nord.

10 cose da sapere su Cipro prima di partire

1. Ha una storia complessa che ha determinato la sua attuale situazione geo-politica. Dopo essere stata a lungo colonia britannica e aver ottenuto l’indipendenza nel 1960, l’isola di Cipro dal 1974 è divisa in due stati: la Repubblica di Cipro, a maggioranza greco-cipriota, a sud e Cipro Nord, a maggioranza turco-cipriota, a nord. Quest’ultimo è stato creato in seguito all’occupazione della Turchia a difesa delle popolazioni turco-ciprioti durante la guerra civile che seguì all’indipendenza ed attualmente non è uno riconosciuto dalla comunità internazionale. Buona consuetudine è parlare agli abitanti della complessa situazione dell’isola con molto tatto, anche perché vi saranno raccontate probabilmente due storie in parte diverse, a seconda della zona dell’isola in cui vi trovate.

2. Le formalità alla frontiera sono più veloci e semplici di un tempo. La frontiera che taglia in due l’isola si chiama Linea Verde. Si tratta di un confine vero e proprio tracciato nel 1964 dalle Nazioni Unite che inviarono sull’isola un contingente di pace. Dal 1974 non ci fu più però alcuno scontro tra gli abitanti dell’isola e sono tuttora presenti alcuni villaggi abitati da comunità miste. Attualmente il confine può essere attraversato in sette punti, due pedonali nella capitale Nicosia e cinque per veicoli in diverse zone del Paese.

3. L’isola ospita numerose postazioni militari. Nei pressi della frontiera c’è una zona cuscinetto presidiata dai militari dell’Onu. A Cipro Nord, inoltre, la presenza di militari turchi è altissima: ci hanno detto che attualmente questa parte dell’isola ospita dai 40 ai 60 mila militari turchi. Vi capiterà quindi di incappare frequentemente in caserme e zone circondate da filo spinato. La presenza è più che altro simbolica, basta soltanto ricordarsi di rispettare i cartelli che vietano di fare foto in quelle zone. La presenza militare è molto evidente anche nella capitale Nicosia, dove si trovano i check point pedonali dell’isola.

4. I due Paesi parlano lingue e usano monete diverse. Nella Repubblica di Cipro, che dal 2004 fa parte dell’Unione europea, si parla il greco e dal 2008 si usa l’euro. A Cipro Nord si parla il turco e la moneta utilizzata è la lira turca. Negli ultimi 40 anni le due zone hanno avuto uno sviluppo diverso, anche se le caratteristiche in comune non mancano. I cambia valute sono poco diffusi, mentre troverete bancomat da cui prelevare quasi a ogni angolo in tutte le città medio-grandi. In moltissimi locali accettano carte di credito per i pagamenti. Non ci sono cambia valute sui confini. In alcuni luoghi, soprattutto vicino al confine, sono accettati anche euro, ma il resto vi verrà dato in lire turche.

5. L’influenza e la presenza britannica non è scomparsa in seguito all’indipendenza dell’isola. A Cipro ancora oggi si guida a sinistra, come nei Paesi britannici, e si usano le prese elettriche tipiche inglesi (anche se in quasi tutti gli alloggi troverete un adattatore). I principali turisti, inoltre, provengono dalla Gran Bretagna. Per accontentarli, soprattutto nelle località di mare, sono nati pub e ristoranti che propongono piatti tipici della cucina inglese. Un po’ ovunque, ma soprattutto a Cipro Nord, imprese inglesi stanno acquistando interi appezzamenti di terreno edificabile. Non stupitevi dunque quando vedrete file di villette tutte uguali: sono le case vacanza degli inglesi, che spesso si trasferiscono definitivamente qui dopo la pensione. Sull’isola sono presenti anche due basi militari inglesi.

6. Le città e i villaggi hanno due nomi: uno greco e uno turco. Molte mappe e cartine stradali li indicano entrambi, in modo da facilitare la visita dell’isola. I cartelli stradali invece ne indicano uno solo, a seconda dello stato in cui vi trovate. A volte i due nomi sono abbastanza simili, altre completamente diversi. A complicare – ma solo un po’ – le cose, le diciture in inglese presenti in alcuni casi (fate attenzione soprattutto quando prenotate il volo). Ad esempio: Larnaca in aeroporto è scritto Larnaka, mentre Pafos a volte viene scritto Paphos. Nicosia è il nome greco, mentre in turco si dice Lefkosia. Ci farete l’abitudine rapidamente!

7. Può scarseggiare l’acqua. A noi non è mai capitato, ma diversi abitanti ci hanno parlato del problema dell’acqua che grava sull’isola, in particolare a Cipro nord. Fate quindi attenzione a sprecarne il meno possibile, accorgimento che, peraltro, dovremmo sempre avere.

8. La capitale Nicosia/Lefkosia è l’unica al mondo a essere divisa da un confine, come indicato dal cartello dell’Onu posto sul confine pedonale della città. Si può attraversare la città a piedi da uno dei due check point presenti. Quello più conosciuto in Ledra street ha perso quasi ogni formalità e possono essere anche fotografati dai turisti, attività vietatissima in tutti gli altri luoghi di frontiera. Serve soltanto presentare il proprio passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio per attraversare il confine quante volte si vuole.

9. L’isola è sicura e tranquilla, con un tasso di furti d’auto e in generale di criminalità davvero basso.

10. Il wifi è presente in quasi tutti i locali e spesso si trovano accessi liberi anche negli spazi pubblici.

Come organizzare il viaggio e gli spostamenti

VOLARE A CIPRO
Sull’isola di Cipro ci sono tre aeroporti, due a sud – Larnaca e Pafos – e uno a nord – Ercan. Il consiglio è di usare uno dei due del sud, meglio serviti dai voli internazionali, con voli diretti da Roma e Milano. All’aeroporto di Ercan invece si arriva soltanto facendo scalo in Turchia. La guida della Lonely Planet avvisa che sbarcando a Ercan è vietato dirigersi a Cipro sud con auto a noleggio: non ho potuto verificare se questa informazione sia ancora attuale, in ogni caso meglio non rischiare se avete intenzione di noleggiare un auto e visitare l’intera isola, tanto più che i voli più frequenti coinvolgono i due aeroporti greci-ciprioti.
Io sono atterrata all’aeroporto di Larnaca, nella zona est dell’isola, da Atene, con la compagnia greca Aegean. Non ho fatto un semplice scalo, ma preso due voli separati perché il prezzo era migliore e perché in questo modo abbiamo visitato anche Atene. L’aeroporto di Larnaca è piccolo ma funzionale. La cosa più sorprendente è quanto sia presidiato da militari e poliziotti con armi bene in vista, che controllano soprattutto gli ingressi e la hall dell’aeroporto. Fuso orario: un’ora avanti rispetto all’Italia.

NOLEGGIARE UN’AUTO
A Cipro non ci sono voli interni, né treni. Esistono diversi autobus, ma non raggiungono in modo veloce e funzionale tutte le città. Quindi senza dubbio il mezzo più comodo, veloce e funzionale per visitare l’intera isola è l’auto. Noleggiare un’auto costa poco e ci sono diversi autonoleggi in ogni grande città. La cosa più comoda è noleggiarla in aeroporto. Le auto a noleggio in tutta l’isola si distinguono da tutte le altre perché hanno una speciale targa rossa: forse per avvisare del possibile pericolo gli isolani?
Noi l’abbiamo prenotata già in Italia con Kem: abbiamo speso 250 euro per 13 giorni per una Chevrolet Spark, la vettura più piccola. Kem non ha il bancone in aeroporto ma un incaricato vi aspetterà al vostro arrivo per portarvi a ritirare l’auto e vi riporterà in aeroporto dopo la riconsegna del mezzo. Noleggiare un auto piccola ha il vantaggio del prezzo e di avere più facilità di guida lungo le strette strade dei villaggi, mentre ha lo svantaggio di poter accedere con molta più difficoltà alle zone di montagna e con maggiore pendenza stradale.
Se non avete un fuoristrada evitate gli sterrati più pericolosi. Con un po’ di prudenza, con questa auto siamo andati ovunque, tranne alla Blu Lagoon, dove abbiamo partecipato all’escursione in jeep. Per visitare la penisola di Akamas serve comunque essere guidatori esperti: quindi, anche se decidete di noleggiare un fuoristrada, fate attenzione in queste zone. Ho visto persone guidare jeep a noleggio con sguardo terrorizzato lungo il fondo stradale impervio che conduce alla Blu Lagoon.

GUIDARE A CIPRO
I limiti di velocità sono ferrei e i controlli frequenti. Rispettate le regole e non avrete problemi. Sulle strade il limite di velocità è in genere di 65 km/h, in autostrada di 100 km/h. I dissuasori di velocità sono frequenti, soprattutto in prossimità dei villaggi, dove i limiti di velocità scendono a 50 e 30 km all’ora. Rispettateli, anche perché altrimenti rischiereste di creare danni all’auto: alcuni dossi sono molto alti!
Le strade in genere sono ampie e in condizioni molto buone. Alcune strade più isolate, soprattutto nell’ultimo tratto della penisola di Karpaz, hanno numerose buche, alcune particolarmente profonde: fate attenzione e guidate piano. Alcuni tratti del sud dell’isola – da Pafos a Nicosia – sono collegati da un’autostrada, che non prevede pedaggi. Le strade in generale non sono molto trafficate, tranne quelle delle città più grandi, come Nicosia, Limassol e Girne. Anche la strada costiera che passa per Girne è spesso intasata di traffico.
I parcheggi sono per il 90% gratuiti e facili da trovare. Parcheggi a pagamento si trovano a Nicosia e nelle zone più centrali delle altre città dell’isola, ma i prezzi sono sempre abbordabili.
La benzina costa in media circa 1,10 euro al litro.
Le targhe automobilistiche cipriote sono bianche o gialle (non ho ancora ben capito la differenza, ma dovrebbe trattarsi di una questione relativa all’anno di immatricolazione del mezzo), mentre quelle delle vetture a noleggio sono rosse.

ANDARE A CIPRO NORD
Molti viaggiatori visitano soltanto la parte sud dell’isola, ma quello che la caratterizza, a mio parere, è proprio questa spiccata identità dell’isola, che ha visto anni di contrapposizione ma anche di pacifica convivenza della comunità turca e greca. Un viaggio a Cipro quindi non può essere completo senza visitare anche Cipro Nord, dove peraltro si trovano tesori storici, artistici e architettonici splendidi e spiagge da sogno. Dal 2003 in poi sono stati aperti sempre più numerosi posti di confine, alcuni riservati solo alle auto, altri pedonali. Il confine si attraversa con un semplice e veloce controllo dei documenti al posto di frontiera greco-cipriota e turco-cipriota. Per l’auto serve un’assicurazione aggiuntiva per l’auto che si sottoscrive direttamente al confine, prima del controllo documenti. I costi dell’assicurazione variano a seconda della sua durata e le opzioni possibili sono tre: 20 euro per tre giorni, 35 euro per un mese, 120 euro per un anno.

Una cosa è certa: visitare Cipro è meno complicato di quello che possa sembrare. 

Se avete altre domande o vi sembra abbia dimenticato qualcosa, non esitate a chiedere nei commenti!

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l’arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell’Est, sogna l’Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

2 Commenti
  1. pubblicato da
    Nicoletta
    Dic 29, 2016 Reply

    ma non è un po’ problematico con l’auto? hanno la guida a destra o sbaglio?

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Dic 29, 2016 Reply

      Sì, l’ho scritto anche nel post. La guida è a destra e ci si deve abituare. Un po’ di concentrazione e dopo il primo giorno diventa un po’ più semplice.

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