Cosa vedere in Sicilia: da Palermo a Mazara del Vallo

Uno dei miei sogni è andare in Sicilia e rimanerci almeno un mese. In questo modo potrei finalmente provare a vederla per bene e visitare con calma. Penso la Sicilia sia una delle più belle regioni italiane, così ricca di storia, di arte e di paesaggi spettacolari. E poi le isole hanno un fascino ineguagliabile.

Decidere cosa vedere in Sicilia è quindi sempre molto difficile, perché le cose sono davvero tante. In questo itinerario ho deciso di concentrarmi sulle città della costa che parte da Palermo e arriva fino a Mazara del Vallo. Si può visitare anche in una settimana, se siete abituati ai ritmi intensi.

La partenza da Palermo è d’obbligo: oltre che a essere una città bellissima, Palermo è stata designata da poco Capitale italiana della cultura per il 2018. Ogni occasione sarà quindi ottima per andare o ritornare ad ammirare questa affascinante città.

Cosa vedere in Sicilia: PALERMO

Difficile decidere cosa tralasciare di vedere a Palermo, con pochi giorni a disposizione e un itinerario da completare. Dando quindi per scontato che Palermo meriti una visita a sé, una visita rapida della città deve assolutamente comprendere il Palazzo dei Normanni, al cui interno si trova la meravigliosa Cappella Palatina con nella cupola il famoso mosaico del Cristo Pantocratore benedicente. A sud del palazzo sorge la chiesa di San Giovanni degli Eremitani, attribuita a maestranze arabe e realizzata con con una struttura a moduli cubici, sormontati da cupolette rosse. Da non perdere anche il giardino, folto di agrumi, melograni, gelsomini e rose. L’area della città barocca si trova nella cosiddetta “croce di vie”, tra le vie Vittorio Emanuele e Maqueda che si incrociano ad angolo retto. Qui si trovano i Quattro Canti, un tempo il salotto di Palermo. Piazza Pretoria, caratterizzata dalla fontana formata da una profusione di balaustre, scale e statue, è il risultato di un altro grande progetto urbanistico cinquecentesco. Dietro il municipio si apre un’altra piazza monumentale su cui affacciano due straordinari edifici del XII secolo, la Martorana e San Cataldo. La passeggiata continua poi fino alla piazza della Cattedrale, un altro degli edifici che riassume la storia di Palermo: il luogo in cui sorge era occupato da una basilica cristiana, trasformata in moschea dagli arabi e successivamente riconsacrata dai normanni. Numerosi i teatri e le ville realizzati a cavallo tra ‘800  e’900: impossibile non dare uno sguardo almeno alla facciata monumentale del teatro Massimo, uno dei più grandi d’Europa.

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Cosa vedere in Sicilia: CASTELLAMARE DEL GOLFO

In passato porto di Segesta e di Erice, Castellammare divenne poi, con la costruzione del castello, un’inespugnabile fortezza araba. Situato ai piedi della montagna, la cittadina scende dolcemente verso il mare, fino a raggiungere la piccola penisola su cui sorge il castello, con la sua caratteristica torre cilindrica. Affacciata sullo splendido golfo di Castellammare, questa cittadina merita assolutamente una sosta anche per i suoi dintorni.

Scopello è un piccolo e suggestivo borgo agricolo, posto su un’altura che domina un suggestivo scenario marino e la celebre tonnara, esistente da otto secoli.

Qui c’è anche la porta di accesso alla celebre Riserva dello Zingaro, una riserva naturale che protegge uno dei tratti di costa più belli e selvaggi. Il tempo qui trascorre lento tra passeggiate tra le rosse a precipizio sul mare e nuotate in tranquille baie riparate.

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Cosa vedere in Sicilia: SALINE DI MOZIA

Fra Trapani e Marsala le saline, con le loro colline bianche e le vasche di acqua limpida, si estendono per 30 chilometri, grazie al clima particolarmente favorevole. I fenici furono i primi a impiantare in questa zona i bacini per l’estrazione del sale e le saline continuarono ad essere attive in epoca romana, araba e spagnola. Le distese di sale sono punteggiate da mulini a vento che servono a far defluire l’acqua dalle vasche intermedie. I mulini venivano posizionati dopo la prima fila delle vasche dove l’acqua entrava a causa delle maree. I mulini sono usati anche per frantumare il sale, oltre a rendere il paesaggio molto pittoresco. Due sono le saline più importanti: la riserva naturale di Trapani e Paceco, che si estende a sud di Trapani tra i comuni di Trapani e Paceco e l’altra è lo Stagnone, una delle lagune più estese della Sicilia che comprende quattro isole (l’isola Longa, Santa Maria, San Pantaleo e Schola). Le saline di fronte all’isola di Mozia, lungo la famosa via del sale che segna l’ingresso alla riserva dello Stagnone sono un luogo di straordinaria bellezza in cui i mulini fanno da cornice a un paesaggio fatto di canali, cumuli di sale e vasche.

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Cosa vedere in Sicilia: TRAPANI

Il nome originario, Drepanum, significa falce, perché la città ha questa forma: la parte antica si trova sulla penisoletta che si protende verso il mare, mentre la zona moderna si estende sulla pianura ai piedi del monte Erice. Moltissime le cose interessanti da vedere in città. La passeggiata può iniziare con la visita al santuario dell’Annunziata, il più importante edificio cittadino, eretto nel 1300 (periodo di cui conserva la facciata con rosone e portale gotico) e ricostruito nel 1760. Il museo regionale Pepoli con le sue ricche collezioni è ospitato nell’ex monastero carmelitano dell’Annunziata, vicino alla chiesa e conserva un elegante chiostro del XVI-XVII secolo. L’itinerario prosegue verso la città moderna dove si devono assolutamente visitare piazza Vittorio Emanuele, il rigoglioso parco di Villa Margherita con i suoi giganteschi Ficus e piazza Vittorio Veneto, su cui si affacciano le Poste e il Municipio. Una breve salita conduce alla chiesa di San Domenico, ricostruita in epoca barocca, ma che conserva un bel rosone trecentesco. La visita può terminare sul lungomare e nella zona del porto, da dove si apre un bel panorama che abbraccia le isole Egadi e l’intera costa.

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Cosa vedere in Sicilia: MAZARA DEL VALLO

La città più africana della Sicilia ha origini cartaginesi e il suo centro storico si estende sul lato orientale del fiume Mazaro, che funge anche da porto per i pescherecci. Piazza della Repubblica è il centro monumentale della città: uno di fronte all’altro sorgono il palazzo vescovile e il seminario dei Chierici, entrambi del XVIII secolo. In piazza Mokarta si trovano i resti delle mura e del castello normanno del XII secolo, il cui sito è occupato da un giardino pubblico affacciato sul lungomare. La cattedrale della città è barocca e la facciata è ornata da un rilievo cinquecentesco del conte Ruggero che calpesta un arabo. Bello passeggiare nel dedalo di vie medievali, da cui di tanto in tanto spunta qualche chiesa barocca. Le più importanti sono la chiesa di San Michele il cui interno è ornato di stucchi e marmi, la chiesa di Santa Veneranda, con i due campanili gemelli, mentre affacciata sul pittoresco port-canale si ammira la piccola chiesa di San Nicolò Regale, eretta dai normanni nel 1124.

Da Mazara del Vallo è possibile rientrare a Palermo percorrendo i circa 131 chilometri tra le due città attraverso la E90 in meno di due ore.

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COME ARRIVARE IN SICILIA

Ci sono molti modi per arrivare e visitare la Sicilia. Il più semplice è quello di cominciare il proprio itinerario da Palermo e il più suggestivo è quello di vedere l’isola dal mare, prenotando online i traghetti per la Sicilia. Palermo è anche una destinazione perché le partenze avvengono da ben cinque città italiane: Civitavecchia, Genova, Livorno, Napoli e Salerno. Sbarcati in Sicilia, dopo aver visitato il capoluogo, la cosa migliore è noleggiare un’auto e visitare in libertà la costa, seguendo le mete che vi ho proposto ma anche aggiungendone altre a piacere. La Sicilia è tutta da scoprire!

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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