Istria slovena: cosa vedere a Capodistria

Per la Slovenia la città di Capodistria è la porta sul mondo, il luogo in cui arrivano e partono i mercanti e le loro navi dirette in tutto il mondo. Sbocco sul mare dell’Austria e dei paesi dell’Europa centrale, Capodistria (Koper in sloveno) ebbe una storia travagliata: dopo i fasti durante la repubblica veneziana (di cui fece parte insieme a molte altre città istriane), passo sotto l’impero asburgico.

Storia recente e dolorosa, nel 1945 l’Italia, che aveva occupato la città nel periodo compreso le due guerre, dovette rinunciarvi, cosicché Capodistria entrò a far parte della Jugoslavia di Tito. Circa 25 mila istriani di lingua italiana fuggirono a Trieste, mentre a Koper ne rimasero 3.000. Ancora oggi comunque l’italiano è parlato o almeno compreso ovunque e i cartelli sono bilingui.

Gioiello d’arte grazie ai palazzi in stile veneziano e al bellissimo centro storico medievale, Capodistria vale davvero una visita, anche solo per una passeggiata lungo il lungomare e nel centro storico d’impronta veneziana.

La città si trova a pochi chilometri da Trieste e si raggiunge facilmente seguendo l’autostrada (attenzione, però che in Slovenia non c’è pedaggio ma serve acquistare la “vignetta” prima di attraversare il confine).

Ecco un po’ di cose da vedere a Capodistria.

COSA VEDERE A CAPODISTRIA: Piazza Tito

Piazza Tito è la più interessante e famosa piazza di Capodistria e una delle più belle piazze dell’Adriatico settentrionale. Tipicamente veneziana, a causa dell’influenza dello stile architettonico della Serenissima, questa piazza sembra essere parte di una città italiana. La piazza si trova esattamente al centro della città vecchia, nella zona pedonale. L’antica “platea communis” è circondata da una serie di edifici, uno più bello dell’altro, tutti risalenti al XV secolo e giunti fino a noi originari, privi di rimaneggiamenti. Le facciate sono in pietra chiara, con ornamenti a filigrana sono molto eleganti. Spicca il Palazzo Pretorio merlato a sud, di fronte la bella Loggia, alla cui sinistra si erge il Duomo con la Torre civica, mentre alla sua destra si trova l’antica Armeria.

Palazzo Pretorio è l’edificio che per primo attrae l’attenzione. Realizzato in stile gotico veneziano, è un po’ il simbolo della città. Un tempo sede del Podestà (oltre che dei Capitani e del Maggior consiglio) di Capodistria, l’autorità cittadina nominata direttamente dal doge di Venezia, attualmente ospita la sede del Comune di Capodistria, ma al piano terra c’è anche un fornito ufficio turistico. La parete frontale è ornata di medaglioni, stemmi, bassorilievi, leoni alati, ma a colpire l’attenzione sono i merli che ornano la sommità della facciata. Nelle nicchie sono conservati busti di podestà e capitani. Uno scalone porta al salone delle feste al piano superiore e permette di ammirare la splendida piazza anche dall’alto. Un altro scorcio molto suggestivo è quello che si vede guardando sotto l’arco del palazzo, dove comincia la storica via dei Calzolai (Cevljarska ulica).

Sul lato opposto di piazza Tito rispetto al Palazzo Pretorio, spicca una bella Loggia in stile veneziano. L’aggraziato porticato risale al 1462 e oggi ospita un caffè e una galleria, mentre un tempo, sotto i suoi archi da cui si può ammirare una delle più suggestive viste della piazza, si riunivano i mercanti per discutere dei loro affari. Una particolarità: la statua della Madonna in terracotta, in una nicchia posta su un angolo della loggia, fu commissionata nel 1554 in ringraziamento per la fine della peste.

Passando sotto l’arco di Palazzo Pretorio, si accede a Cevljarska ulica che, insieme a Kidriceva ulica, è una delle più suggestive della città. Intitolata ai calzolai per richiamare lo spirito commerciale che fin dal passato l’ha animata, anche oggi viene considerata la via dello shopping. Anche se non siete in vena di compere, una passeggiata lungo questa strada è d’obbligo, per ammirare sia gli splendidi scorci del campanile del Duomo (o Torre Civica) che da qui si possono vedere, sia i palazzi in stile medievale e veneziano che si trovano nei paraggi. La via termina con alcuni gradini di pietra che conducono al palazzo Almerigogna in piazza Gortanov e poi sul lungomare.

capodistria cosa vedere
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COSA VEDERE A CAPODISTRIA: Kidriceva ulica

Kidriceva ulica è una delle strade più belle e interessanti di Capodistria, visto che conserva numerosi edifici interessanti e una conformazione particolare. Inoltre, è la via di collegamento tra piazza Tito, il centro storico della città, e il lungomare, passando attraverso la bella piazza Carpaccio e affiancando la mole della Taverna, il porticato che fungeva da magazzino del sale. Lungo questa via si possono ammirare alcune interessanti case di stile veneziano, un paio di chiese. Lungo questa strada spiccano alcune case medievali, in parte restaurate. La facciata che dà sulla strada mostra nella parte inferiore le originarie travi di legno che sostengono il piano superiore aggettante. Quest’ultimo è decorato con motivi a scacchi che ricoprono l’intera fascia superiore della facciata delle case. L’effetto è particolarmente interessante grazie all’alternarsi degli scacchi di colore rosso, giallo e verde su fondo bianco, che circondano gli infissi del piano superiore. Non mancate di percorrere questa strada con lo sguardo all’insù per non rischiare di perdervi questa particolarità molto interessante della città! Proprio di fronte alle case medievali, circa a metà della via, spicca palazzo Tocco, che risale al 1700 e che sulla facciata presenta un bassorilievo con il tipico leone alato di San Marco (originariamente si trovava sulla fortezza di Capodistria). Nel palazzo ha sede il Museo regionale di Capodistria. Vi sono esposte antiche mappe e foto del porto e della costa, riproduzioni di affreschi medievali, sculture e dipinti di stile italiano del 1500. Sul retro un giardino con resti romani. Un particolare da non perdere: il bellissimo batacchio di bronzo sul portone di ingresso al museo. Raffigura Venere che sorge da una conchiglia. Insomma, una passeggiata imperdibile se visitate Capodistria e da fare con tutta calma per poter cogliere tutti gli interessanti particolari presenti su questa strada!

Piazza Carpaccio. Intitolata al celebre pittore Vittore Carpaccio (1455-1526), di cui gli sloveni contendono ai veneziani i natali, e che nel XVI secolo avrebbe vissuto e lavorato a Capodistria insieme al figlio Benedetto, questa bella piazza presenta numerosi motivi di interesse. Oltre alla casa – un edifico del XIV secolo – in cui avrebbe abitato il pittore, qui si trovano la Colonna di Santa Giustina, che ricorda la vittoria dei cristiani sui turchi nella battaglia di Lepanto del 1571. A nord c’è una bella vasca di epoca romana, mentre a ovest si trova la Taverna, il porticato che fungeva da magazzino del sale.

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COSA VEDERE A CAPODISTRIA: il lungomare

Il lungomare di Capodistria non è soltanto una bella e lunga passeggiata, ma è anche uno dei modi migliori per capire la forma della città stessa, prima di inoltrarsi nel suo centro storico. Il lungomare, infatti, abbraccia buona parte della città ed è una parte molto interessante, perché è un mix di tutto quello che la città può offrire.

Ci sono le palme e le panchine per una sosta lungo la tradizionale passeggiata che costeggia il porto pieno di barche di ogni genere e ci sono i moli con le imbarcazioni attraccate che si possono percorrere per guardare la città dal mare. Ci sono i tradizionali caffè e i ristoranti affacciati sul molo che invitano ad una lunga pausa.

C’è anche il mercatino dell’usato il sabato mattina. E addirittura un parco giochi per i bambini, a fianco delle statue che ricordano eroi jugoslavi. E infine, c’è anche un luogo deputato a “spiaggia”, che in realtà è una sorta di lunga area verde dove la gente d’estate prende il sole.

Insomma, c’è tutto lo spirito di una città il cui sbocco al mare è da sempre considerato “la porta sul mondo” della Slovenia e non solo.

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COSA VEDERE A CAPODISTRIA: la Fontana Da Ponte

Costruita nel 1666, è una fontana dalla forma decisamente particolare. Fu realizzata dal podestà Da Ponte e utilizzata per attingere acqua fino al 1898.

La vasca ottagonale è sormontata da un ponte balaustrato di stile barocco. L’elaborata costruzione è poi circondata da 15 colonnine, anch’esse barocche, sormontate da stemmi di altri donatori, pigne e sfere in pietra. Le colonne sono collegate fra di loro da una catena che in passato impediva al bestiame di avvicinarsi alla vasca.

Per poter attingere l’acqua, invece, c’erano due accessi, chiusi da due croci girevoli.

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E voi avete già visitato Capodistria?

Cosa ne pensate?

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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