Weekend a Venezia: mini-guida alla scoperta dei Sestieri

Se in passato l’accesso a Venezia avveniva solitamente da piazza San Marco, oggi si arriva in città dalla parte opposta, ovvero da piazzale Roma, dove si trovano i parcheggi delle auto e, un po’ più avanti, la stazione ferroviaria. Se da qui volete raggiungere subito la basilica e la piazza San Marco, sarà sufficiente che seguiate i cartelli gialli.
Ma se invece volete – e ne vale davvero la pena – provare a scoprire almeno un po’ della Venezia fuori dall’itinerario tipicamente turistico, dovete fare una passeggiata nei suoi quartieri, che si chiamano sestieri. La città è divisa in sei sestieri, separati dal Canal Grande, fin dal 1171: San Marco, Castello e Cannaregio  lungo la riva nord-est del Canal Grande, Dorsoduro, San Polo e Santa Croce su quella sinistra.
Questo è un piccolo vademecum per orientarvi, per capire lo specifico di ogni zona e le cose più importanti da vedere. Vi servirà almeno un weekend e quindi in fondo al post vi lascio anche tre consigli su dove dormire per tutti i budget.
Avete messo le scarpe comode? Allora siete pronti a perdervi tra le calli e le piazze della splendida Venezia, una delle città più belle al mondo.

WEEKEND A VENEZIA: SESTIERE DI SAN MARCO

Lo so, questa può sembrare una trappola per turisti. D’altra parte, è il rischio di tutti i luoghi molto belli. La bellezza di piazza San Marco è paragonabile a poche altre cose al mondo e, anche per chi, come me, è stato tante volte a Venezia, è molto difficile resistere alla tentazione di arrivare fin qui a dare almeno uno sguardo e a respirare la speciale atmosfera di questo luogo. Se ce la fate, meglio all’alba o al tramonto, per evitare la folla. Ma questo sestiere regala anche molti altri gioielli, oltre alla piazza, alla basilica di San Marco e al palazzo Ducale. In questa zona è possibile ammirare il Teatro La Fenice un paio di musei come il Correr e Palazzo Grassi.  A Venezia c’è un numero elevatissimo di chiese che ospitano preziosi tesori artistici. In questo sestiere da non perdere sono almeno le chiese di Santo Stefano, di Santa Maria del Giglio, di San Salvador, di San Vidal, di San Moisè e di San Bartolomeo. Trovarle non sarà difficile, perché quasi sempre il campo che le ospita ha lo stesso nome della chiesa.

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WEEKEND A VENEZIA: SESTIERE DI CASTELLO

Il quartiere da sempre più cosmopolita di Venezia è conosciuto soprattutto per i padiglioni della Biennale e i suoi giardini, ma qui in passato viveva la comunità armena e greca ed era luogo di passaggio di mercanti turchi e siriani. Il suo skyline è dominato dall’Arsenale, nei cui cantieri navali in passato lavorarono circa cinquemila operai che resero grande la flotta della Serenissima. Nonostante Castello confini con piazza San Marco e il palazzo Ducale, lungo queste calli i veneziani sembrano riappropriarsi della loro città. La passeggiata che costeggia il bacino di San Marco da Palazzo Ducale a Rio Ca’ di Dio è chiamata Riva degli Schiavoni, dove sorge la chiesa La Pietà. Il riferimento è ai mercanti dalmati, quindi slavi, che cercavano di farsi spazio per ormeggiare le loro navi. Il loro prestigio era così alto da far costruire in questa zona la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, le cui pareti al piano terra sono state decorate dal Carpaccio. Il monumento più importante di questa zona è la bella chiesa gotica in mattoni dei Santi Giovanni e Paolo e che conserva capolavori come l’Assunta del Veronese o il San Giuseppe di Guido Reni. A fianco la Scuola Grande di San Marco rappresenta oggi l’ingresso all’ospedale civile. Se venite da queste parti con la persona di cui siete innamorati, cercate il Sotoportego dei preti, all’angolo del campo di Bandiera e Mori: c’è una pietra color mattone a forma di cuore. La leggenda vuole che le coppie che toccano insieme questa pietra grande come una mano si ameranno per sempre.

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WEEKEND A VENEZIA: SESTIERE DI CANNAREGIO

Facile da trovare, mentre si percorre l’ampia Strada Nova dalla stazione a Rialto seguendo il flusso dei turisti, rischia di passare inosservato se vi perdete la confluenza con le Fondamenta di Cannaregio che vi condurranno, attraverso un sottoportico, direttamente al ghetto ebraico, la zona della città che Venezia destinò agli ebrei fin dal 1516. Il quartiere era paludoso e infestato dalle zanzare e gli ebrei avevano la possibilità di uscire soltanto nelle ore di diurne, mentre dovevano rispettare il coprifuoco a mezzanotte, quando le porte del Ghetto Nuovo venivano chiuse. Gli edifici del ghetto cominciarono ad affollarsi quando dovettero ospitare gli ebrei fuggiti dal’Inquisizione spagnola e portoghese. A quell’epoca risalgono i caseggiati sopraelevati di sei piani che ancora oggi si possono vedere in questa zona. La comunità ebraica visse qui alterne vicende, di prosperità durante il periodo napoleonico e di tragedia, durante il regime fascista. Ancora oggi è molto suggestivo passeggiare lungo le calli di questo quartiere, tra sinagoghe celate nei palazzi, negozi e ristoranti tipici. Il Museo Ebraico è un ottimo punto di partenza per chi vuole scoprire la complessa vicenda degli ebrei veneziani. Cannaregio si caratterizza anche per le opere d’arte custodite nelle chiese della Madonna dell’Orto, di Santa Maria dei Miracoli e dei Gesuiti. Non possono passare inosservati lo splendido palazzo gotico del 1400 che ospita la Ca’ d’Oro sul Canal Grande con la collezione di arte veneziana e il palazzo Vendramin-Calergi che ospita il casinò.

WEEKEND A VENEZIA: SESTIERE DI SAN POLO E SANTA CROCE

Non sarà semplice notare il confine tra questi due sestieri, che formano quasi un’area unica tra piazzale Roma e il ponte di Rialto, delimitata dalla sponda meridionale del Canal Grande: Santa Croce si estende a ovest e San Polo a est. Si trovano nel centro della città e hanno alcune caratteristiche pittoresche che li distinguono dagli altri. San Polo è pieno di bacari, le osterie veneziane che si raggruppano intorno al mercato di Rialto e alla Pescaria. Sapori, colori e profumi a non finire! In questa zona potrete trovare anche due veri tesori artistici, assolutamente da vedere una volta nella vita: la Chiesa dei Frari con uno dei capolavori del Tiziano e la Scuola Grande di San Rocco con il ciclo di tele del Tintoretto. Curiosità: qui c’è anche il ponte delle Tette, che prende il nome dalle prostitute che si affacciavano alle finestre per adescare i clienti dopo che era stato proibito loro di stare in strada. Nel XV secolo infatti qui c’era anche il quartiere a luci rosse! Tra sacro e profano, se avete ancora fiato per visitare altre chiese, qui trovate quella di San Polo con L’Ultima cena del Tintoretto, quella di San Rocco con altre opere del Tintoretto, quella di San Giovanni Decollato in cui la testa mozzata è visibile in un medaglione scolpito nella parete sud dell’edificio e quella di Santa Stae, tante volte dipinta da Turner.

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WEEKEND A VENEZIA: SESTIERE DI DORSODURO

Ve lo svelo subito: questo è il mio sestiere preferito. Sarà perché ospita la collezione Peggy Guggenheim in una splendida villa o perché sedersi a mangiare un gelato su una panchina delle Zattere sono due tra le cose che amo più fare, in ogni caso, ogni volta che vengo a Venezia trovo una scusa per fare almeno una rapida passeggiata da queste parti. Dorsoduro è delimitato a nord-est dal Canal Grande e a sud-ovest dal Canale della Giudecca. La zona nord è quella più vivace, con i bar e i ristoranti, ritrovo di molti universitari, intorno al Campo Santa Margherita. Questo è il sestiere degli amanti dell’arte: oltre alla collezione Guggenheim, qui si trovano le imperdibili Gallerie dell’Accademia che custodiscono una preziosa collezione d’arte veneziana dal XIV al XVIII secolo e Punta della Dogana e le sue opere di arte contemporanea, mentre gli appassionati di Settecento veneziano non possono perdere Ca’ Rezzonico. Qui le chiese da non perdere sono almeno due: la chiesa di San Sebastiano che conserva tele di Paolo Veronese e quella dei Gesuati con gli affreschi sul soffitto dipinti dal Tiepolo. Interni decorati dal Tiepolo e dal Longhena potete ammirarli anche alla Scuola Grande dei Carmini in campo Santa Margherita. Un angolo pittoresco infine è quello dello squero di San Trovaso, uno degli ultimi squeri, ovvero piccolo cantiere navale in cui viene fatta manutenzione alle gondole, ancora presenti in città.

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WEEKEND A VENEZIA: DOVE DORMIRE

L’ideale sarebbe rimanere una settimana, ma fate di tutto per trascorrere almeno un weekend a Venezia. La città è talmente grande e ricca che vale davvero la pena darsi la possibilità di ammirarla con calma, girovagando senza meta lungo le sue calli. Per dormire ci sono soluzioni per tutte le tasche. Venezia non è una città molto economica, ma anche chi viaggia low cost può trovare soluzioni adatte. Una delle cose migliori da fare per risparmiare è scegliere un appartamento, in modo da avere a disposizione anche la cucina. Nella zona centrale del ponte di Rialto, ci sono ottime soluzioni sia per chi vuole un alloggio economico, sia per chi ha a disposizione un budget medio sia per chi vuole concedersi il massimo comfort e la vista sul Canal Grande. 

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Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l’arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell’Est, sogna l’Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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