Sardegna vista dal mare: in barca nel Golfo degli Angeli

Prende il suo nome da una leggenda che racconta lo scontro tra angeli e demoni avvenuto proprio in queste acque e che terminò con la vittoria del Angeli che conservarono il diritto ad abitare da queste parti e con Lucifero che, sconfitto, perse la sua sella che cadde in mare dando vita al promontorio che ancora oggi viene chiamato Sella Del Diavolo. Stiamo parlando del Golfo degli Angeli, ovvero del golfo di Cagliari e ci troviamo nel sud della Sardegna, un luogo spesso trascurato rispetto alle più note acque della Costa Smeralda nel nord-est dell’isola.

Tra miti e leggende, lunghe spiagge bianche e baie nascoste, questo è un luogo che mi affascina da sempre e che mi piacerebbe scoprire da una prospettiva diversa dal solito. Il golfo è delimitato a ovest da capo Spartivento e a est da capo Carbonara e dall’isola dei Cavoli.

Osservare la Sardegna dal mare offre la possibilità di scoprire nuovi paesaggi e scorci originali. Questo quindi è un itinerario da fare in barca, magari a vela.

L'ITINERARIO A EST DEL GOLFO

Dal porto di Cagliari, dopo essersi lasciati alle spalle l’antica e solenne rocca cittadina, navigando verso est si può subito ammirare la particolare caratteristica di questo golfo, disseminato lungo la costa di piccole spiaggette e insenature che si alternano ai tratti di scogliera. La spiaggia più conosciuta è importante è quella del Poetto, lunga ben 8 chilometri. Oltre a essere una bellissima e molto frequentata spiaggia, separa il golfo dallo stagno di Molentargius, famosissimo per i suoi fenicotteri rosa. La storia del Parco è strettamente legata a quella delle saline che fino al 1985 sono state il bacino più ricco in Sardegna per l’estrazione del sale dal mare: il suo nome da is molentargius, i conduttori di asini che caricavano il sale raccolto nei bacini.

La sommità del tratto orientale del promontorio di Sant’Elia, che domina la spiaggia del Poetto, è dominata dalla cresta calcarea conosciuta come Sella del Diavolo. Ammirata dal mare offre sicuramente scorci molto suggestivi. Spiegate le vele, si viaggia verso Cala Regina e mare Pintau, il famoso “mare dipinto”. Probabilmente questa è la zona più bella per un tuffo in queste acque che sembrano davvero uscite da un quadro.

Il percorso continua passando davanti alle spiagge di Solanas e di Porto Sa Ruxi, per arrivare poi alla spiaggia di Porto Giunco a Villasimius, nota e amata per le sue spiagge caraibiche e luogo perfetto da dove ammirare i migliori tramonti sul Mar Tirreno. La cosiddetta “perla del sud” ha una costa formata da una corona di spiagge, intervallate da piccole scogliere e dal promontorio di Capo Carbonara. Alle spalle di Porto Giunco si trova lo stagno di Notteri, un altro habitat frequentato dai fenicotteri. L’area marina di Capo Carbonara regala spettacoli sommersi di notevole bellezza: dal mare è facile avvistare sciami di pesci che si aggirano tra gli avvallamenti, i bastioni e i canaloni.

sardegna in barca
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L'ITINERARIO A OVEST DEL GOLFO

Navigando da Cagliari verso ovest, il percorso attraversa Santa Margherita di Pula e Chia. A Chia è il mare l’attrattiva più affascinante che con la sua atmosfera selvaggia e i suoi profumi avvolgenti cattura l’animo e lo sguardo. I sei chilometri di costa, su cui si alternano promontori alti e rocciosi e litorali bassi e sabbiosi, sono bagnate da un mare limpido con colori che vanno da un azzurro intenso ad un verde smeraldo. L’ampia spiaggia di porto Campana è caratteristica per le sue dune di sabbia e la presenza della macchia mediterranea e dei gigli bianchi dal profumo intenso.

In questa zona da non perdere sono le spiagge di Cala Cipolla, con sabbia bianchissima e una cornice naturale incontaminata formata da pini e ginepri e Su Giudeu, a forma di mezzaluna e con grandi dune di sabbia che riparano l’insenatura dai venti di maestrale. Questa è la più bella e grande spiaggia della costa sud-ovest della Sardegna e prende il nome dall’isoletta che si trova proprio di fronte. Anche in queste zone, alle spalle delle spiagge, si possono trovare specchi d’acqua che accolgono eleganti fenicotteri rosa.

Vale assolutamente la pena arrivare fino a Capo Spartivento, il lembo più a sud della Sardegna occidentale dopo Capo Teulada e al suo romantico faro. Costruito nel 1866, questo faro è tra i fari più antichi della Sardegna tuttora in funzione. In questa zona il colore verde del mare contrasta con il rosa delle alte pareti di granito.

sardegna in barca
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COME NOLEGGIARE UNA BARCA

Chi non ha una barca può comunque esaudire il proprio desiderio di una piccola crociera in autonomia. Da poco ho scoperto il portale Nautal per il noleggio di barche. Di cosa si tratta? In sostanza, il sistema è molto simile a quello di Airbnb con le case. I proprietari mettono online l’offerta delle proprie barche, con le caratteristiche e i prezzi e ognuno sceglie il mezzo più adatto alle proprie esigenze, a seconda della disponibilità nella località prescelta.

Non sapete portare una barca? Siete in buona compagnia, ma non preoccupatevi. Uno dei filtri del portale permette di scegliere anche soltanto tra le opzioni che prevedono anche uno skipper a bordo.

A questo punto, è sufficiente trovare un gruppetto di amici disponibili a regalarsi un’esperienza del genere, noleggiare una barca in Sardegna e realizzare l’itinerario. L’esperienza della Sardegna vista dal mare deve essere davvero unica.

sardegna in barca

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l’arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell’Est, sogna l’Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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