Alla scoperta di Praga: mini-guida dei quartieri

Ho sempre pensato a Praga come a una città magica. Una città estremamente romantica che può all’improvviso diventare malinconica o addirittura lugubre. E forse proprio in questo risiede gran parte del suo fascino. La città di Kafka, uno dei miei scrittori preferiti in assoluto. La città con così tanti monumenti, palazzi, chiese e castelli da perderci la testa.

Praga va vista dall’alto, ma anche dall’acqua, ma soprattutto, secondo me, va osservata nei suoi tanti dettagli. Gli imponenti castelli e i massicci palazzi, nascondono insegne originali, sculture gotiche, immagini scavate nella pietra e nel legno che compariranno davanti a voi quasi di soppiatto mentre state percorrendo un vicolo buio.

Praga è una di quelle città in cui vorrei tornare, perché sono certa che ne scoprirei un volto ancora diverso rispetto a quello che ho visto la prima volta. In attesa di scoprire nuovamente questa splendida capitale, in questo post tiro un po’ le fila con una mini-guida ai principali quartieri in cui è suddivisa la città.

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Quartieri di Praga: Staré Město (La Città Vecchia)

Potrete trascorrere giornate intere con il naso rivolto verso l’alto ad ammirare le splendide facciate, i monumenti e le case di Staré Mesto, la Città Vecchia di Praga. Questo è il quartiere più antico e più ricco di attrazioni del centro storico della capitale ceca e le cose da vedere sono praticamente infinite. Ogni palazzo, ogni casa, ogni vicolo ha una sua storia che rende questi luoghi un museo a cielo aperto. La maggior parte delle strade, poi, sono pedonali, quindi, dopo aver visto i monumenti principali, vale davvero la pena vagabondare per un po’ senza meta lungo questi vicoli così romantici e lugubri al tempo stesso.

Il biglietto da visita del quartiere è la sua straordinaria Piazza della Città Vecchia, una delle più belle d’Europa. L’edificio più famoso è il Municipio, costruito nel 1338 e sulla ci facciata si trova l’arcinoto orologio astronomico, capace di assiepare ai suoi piedi centinaia di persone in attesa dello scoccare dell’ora e del balletto musicale delle straordinarie sculture scolpite da questo capolavoro dell’artigianato medievale. Indispensabile salire sula torre per ammirare i tetti d Praga.

Sulla piazza c’è anche la chiesa di San Nicola, lo splendido palazzo Golz-Kinský e la Chiesa di Maria Vergine di Týn, edificio gotico con le torri gemelle irte di 18 guglie.

Prendendo via Železná, si giunge sulla piazza del mercato della frutta dove si trova anche il Carolinum, la parte più antica dell’università, fondata nel 1348. In questa zona la piazza di Betlemme, che deve il suo nome alla cappella omonima, è un altro spazio pieno di edifici interessanti da visitare.

Procedendo verso ovest, si arriva ad uno dei luoghi più interessanti della Città Vecchia, il Clementinum, il più vasto complesso architettonico barocco di Praga. Per realizzarlo furono distrutte 30 case e tre chiese. Il complesso comprende ben cinque suggestivi cortili: sul primo si affaccia la famosa Cappella degli Specchi. Nel cuore del Clementinum si trova anche la torre dell’osservatorio dove nel 1600 studiava Keplero.

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Quartieri di Praga: Nové Mesto (La Città Nuova)

È la zona moderna di Praga, derivata dall’ampia ristrutturazione del XXI secolo che ha dato al quartiere l’aspetto che vediamo oggi. Dal punto di vista architettonico, Nové Město è un mix di stili, in cui predomina l’Art Noveau e il moderno. Qui si trovano moltissimo negozi, locali, ristoranti e hotel. Il centro simbolico del quartiere è Piazza Venceslao, un enorme viale urbano su cui si affacciano palazzoni e grandi magazzini e dominata dalla possente mole del Museo nazionale. Nel Medioevo qui si svolgeva il mercato dei cavalli, ma la piazza è famosa per essere stata il luogo simbolo della Primavera di Praga. Nel novembre 1989, dopo la caduta del muro di Berlino, qui si riunirono 250 mila manifestanti per chiedere le dimissioni dei vertici del regime. Questa piazza è da sempre il luogo delle adunate e delle proteste. Ai piedi della piazza si trova un monumento alle vittime del comunismo, con una croce e alcuni fiori, deposti nel punto in cui nel 1969 lo studente Jan Palach si diede fuoco per protestare contro l’occupazione sovietica.

Lungo le rive della Moldova si trovano altri edifici assolutamente da vedere, come l’antico Teatro nazionale, con il tetto blu cosparso di stelle, mentre quello nuovo, realizzato nel 1983, è tutto in vetro. Su questa sponda si trova anche la famosissima Casa danzante, realizzata da due fantasiosi architetti– il croato Vlado Milunić e il canadese Frank Gehry – in uno stile a metà tra il surrealista e il decostruttivista, che ricorda vagamente una coppia di ballerini. A est di piazza Venceslao si trova il Municipio, con un interno molto maestoso e la sala Smentana, cuore dell’edificio, la più grande sala concerti della città.

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Quartieri di Praga: Malá Strana (La Città Piccola)

La Città Piccola si trova sulla riva opposta della Moldava rispetto a Staré Mesto a cui è collegata tramite il Ponte Carlo, forse uno dei più noti monumenti di Praga e non solo. Dopo che avrete osservato la straordinaria serie di statue che ornano il ponte, ammirato la splendida vista sulla città che si gode da qui (al tramonto è davvero un posto molto romantico) e riusciti a superare la folla di turisti, mischiati a venditori ambulanti e musicisti di strada, finalmente arriverete sulla piazza di Malá Strana, creato nel XII secolo.

Questo è il quartiere di Praga più barocco ed è rimasto quasi inalterato dal XVIII secolo. La zona è tranquilla ed elegante, qui hanno sede ambasciate e consolati, ed è molto piacevole fare una passeggiata assaporando un po’ di atmosfera di Praga, abbastanza lontani dalla folla dei turisti della Città Vecchia. La piazza del quartiere in passato ospitava il mercato, la gogna e un patibolo, ma le case medievale furono nei secoli successivi sostituite da edifici barocchi che si possono ammirare ancora oggi.

Sulla piazza c’è uno degli edifici di culto barocchi più famosi della città, la chiesa di San Nicola, mentre la visita del quartiere può proseguire con la visita al palazzo e ai giardini Valdštejn e lungo via Nerudova, una delle mie preferite, perché è ripida e stretta, si arrampica verso il castello e offre bellissimi scorci sulla città. Qui in passato vivevano gli artisti e ancora oggi ci sono gallerie d’arte, locali interessanti e molti palazzi con insegne originali.

A Sud di Malá Strana si trova un altro dei luoghi che più amo di Praga, ovvero l’isola di Kampa, dove tra le altre ose sorge un bellissimo museo di arte contemporanea. Per raggiungere questa isoletta bisogna procedere verso il fiume e trovare la scala che conduce all’isolotto separato da un canale al quartiere.

A ovest di Malá Strana, invece, si sale verso l’alto e precisamente sulla collina di Petřin, alta 318 metri, da cui si godono bellissimi panorami sulla città. Per i più pigri c’è la funicolare. La torre panoramica su questa collina è alta 60 metri ed è stata costruita nel 1891 su modello della Torre Eiffel. Vi si accede con una scala a spirale e senza dubbio è un’esperienza unica ammirare Praga da questo straordinario punto di osservazione.

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Quartieri di Praga: Hradčany (Il Quartiere del Castello)

A partire dal IX secolo il castello (hrad) divenne la sede del potere della Boemia. Oggi ospita gli uffici del Presidente della Repubblica e nel quartiere ci sono anche ministeri e uffici governativi. Ma oltre che centro degli organi istituzionali, il complesso del castello di Praga e il suo quartiere è uno dei gioielli architettonici della capitale ceca. Dovete quindi immaginare di visitare non soltanto un semplice castello, ma un intero agglomerato di case, dimore, palazzi e chiese. Si tratta di uno dei più prestigiosi castelli dell’Europa dell’Est e dalla sua collina domina tutta la città.

L’ingresso avviene dal primo e dal secondo cortile. La guardia presidenziale, davanti all’entrata principale, indossa, su richiesta di Havel, una divisa azzurra disegnata dalla costumista del film Amadeus. Il cambio della guardia, ogni giorno a mezzogiorno, è accompagnato dalla fanfara. Appena entrati è evidente quindi di quanto questo luogo sia simbolico e importante per la città.

Nel terzo cortile si trova uno degli edifici più importanti del complesso, la cattedrale di San Vito, un impressionante edificio gotico, addirittura il più grande dell’intera Repubblica Ceca, con un campanile alto 96 metri. La sua costruzione iniziò in occasione della fondazione dell’arcivescovado, per volere di Carlo V. L’interno è incredibile, con 22 cappelle, decorazioni e ornamenti. Sul lato meridionale del terzo cortile si trova il Vecchio Palazzo reale, che fu per 600 anni, fino al XVI secolo, la residenza dei sovrani di Boemia. Di fronte alla cattedrale ci sono la chiesa di San Giorgio, eretta quattro secoli dopo il Palazzo reale e il convento di San Giorgio, il primo monastero di Boemia.

Alle spalle del convento, ai piedi delle mura di conta del castello, c’è una delle strade più pittoresche di Praga, il cosiddetto Vicolo d’Oro, il cui nome è dovuto alla presenza dei negozi dei gioiellieri che aprirono qui le loro botteghe dopo il XVI secolo. Tornando verso il secondo cortile, superato il Ponte delle Polveri, si giunge ai Giardini reali e al Belvedere, un vero gioiello di architettura rinascimentale. Sulla piazza del castello si affacciano imponenti palazzi, tra i quali i più importanti sono Palazzo Schwarzenberg, che oggi ospita il Museo militare e Palazzo Šternberk, in cui ha sede la collezione di arte europea della Galleria Nazionale, in cui si trovano opere di Bruegel e Rembrandt.

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Quartieri di Praga: Josefov (Il Quartiere Ebraico)

Il quartiere ebraico fa parte di Staré Mesto, ma è talmente particolare, da meritare di essere visitato in modo specifico. Gli ebrei vennero confinati nella zona del ghetto nel corso del secoli. Nel 1784 Giuseppe II concesse loro uguali diritti sociali e politici e in quel periodo il quartiere assunse il nome mantenuto fino ad oggi. Nel 1895 il ghetto venne risanato, molti edifici furono abbattuti e al loro posto furono costruite case Art Noveau, molte delle quali si possono ammirare ancora oggi.

Durante il nazismo gli ebrei di Praga subirono la stessa sorte di tutti gli altri e dalla città vennero deportate e uccise circa 36 mila persone. A Josefov, però, si possono ammirare ancora palazzi, sinagoghe e cimiteri ebraici. I simboli ebraici, non furono distrutti perché Hitler avrebbe voluto creare a Praga una sorta di “museo della razza scomparsa”.

Per raggiungere Josefov, è sufficiente procedere verso nord dalla piazza di Staré Mesto e imboccare il viale Pařížka, che divide in due il quartiere, in cui si trovano numerosi negozi e ristoranti, ospitati in eleganti edifici Art Noveau. Nel quartiere si trovano ben 4 sinagoghe. La più famosa è la Sinagoga Vecchia-Nuova, la più antica in Europa ancora in funzione. Venne costruita nel 1270 con il caratteristico pignone in mattoni del XIV secolo. Di fronte alla sinagoga c’è il Municipio del quartiere, mentre procedendo verso sud s’incontrano la sinagoga Maisel, la sinagoga spagnola del XIX secolo e la sinagoga Pinkas che confina con il vecchio cimitero ebraico. Questo cimitero merita assolutamente una visita: è un luogo con un’atmosfera a metà tra il lugubre e il romantico, ma in realtà è un vero e proprio libro di storia, visto che ospita lapidi di tre secoli. Tanto fu il periodo di tempo in cui gli ebrei vennero sepolti qui. Di conseguenza, molte lapidi di epoche diverse sono sovrapposte l’una all’altra. Questo sarà senza dubbio uno dei luoghi di Praga che non scorderete facilmente.

quartieri di praga
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Se avete un po’ di tempo, ci sono altri due quartieri di Praga che meritano almeno una visita veloce. Il primo è Vyšehrad (“il castello delle altezze”, da cui si gode una magnifica vista sulla cattedrale di San Vito e tre chilometri di distanza. Si dice che questo fosse il primo luogo abitato della città. Di certo nel Medioevo Vratislao II vi fece erigere una fortezza e in seguito Carlo IV volle che la processione della sua incoronazione aprtisse da qui. I resti dell’antica cittadella si trovano in cima alla collina, in un piacevole parco.

Il secondo quartiere interessante è Žižkov, l’ex quartiere operaio. Vale la pena arrivare fin qui anche soltanto per salire sulla piattaforma della torre della televisione, da cui si vede un bellissimo panorama, ancora più straordinario al tramonto. C’è un bar vetrato con gli specchi da cui potrete divertirvi a guardare la città. E il suo doppio.

Per tutte le altre informazioni utili ad organizzare il viaggio vi consiglio invece questo sito su Praga, una guida online sulla capitale ceca che offre info sui trasporti, dritte sulle zone migliori dove dormire e consigli sulle attrazioni da non perdere.

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Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l’arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell’Est, sogna l’Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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