Giordania, le cose da sapere per organizzare il viaggio

Come vi avevo promesso nel primo post sulla Giordania dove vi ho raccontato il mio itinerario, i voli usati e gli alberghi dove ho dormito, in questo secondo post sugli aspetti pratici di questo viaggio bellissimo, vi lascio altre informazioni su alcune cose su cui in tanti si fanno domande prima di andare in Giordania: visto, moneta, abbigliamento, sicurezza e altre cose utili da sapere prima di partire.

La Giordania è un Paese molto accogliente. Le persone sono estroverse e amano scherzare, anche con i turisti.
Il turismo per molti giordani è una fonte importante di reddito, dunque la vostra presenza sarà ben accettta. Ovviamente c’è sempre il rovescio della medaglia: aspettatevi tentativi più o meno insistenti di vendervi qualunque cosa. I gruppi organizzati di italiani in Giordania sono incredibilmente numerosi, dunque molti giordani riconosceranno il Paese da cui provenite prima ancora di chiedervelo.
I viaggiatori indipendenti, però, non sono molto numerosi e la maggior parte dei gruppi organizzati si limitano a visitare Petra, il Wadi Rum e forse Jerash.
Se vi spingete lungo strade poco battute dai turisti, troverete una Giordania più autentica (e anche molto molto più povera), ma forse ancora più accogliente rispetto a quella che potrete vedere nei siti più famosi.
In ogni caso, qui si respira più Medio Oriente di quanto avessi immaginato prima della partenza ed è uno dei motivi per cui vi consiglio di visitare questo piccolo ma straordinario Paese.

MONETA, COSTI, JORDAN PASS E VISTO

Moneta e costi. La moneta giordana è il dinaro giordano, che troverete solitamente indicato con l’abbreviazione JOD o JD.

Il valore di 1 JD è pari a circa 1,2 Euro, ma possono capitare alcune oscillazioni, dunque verificate con un convertitore il valore esatto nel periodo in cui farete il vostro viaggio.

In genere, troverete uffici di cambio un po’ ovunque, soprattutto ad Amman e tutte le banche applicano lo stesso tasso di cambio. Funzionano anche le principali carte di credito, sia per pagare negli hotel sia per prelevare dagli sportelli automatici.

La moneta giordana è piuttosto forte, quindi non aspettatevi di spendere così poco come potreste immaginare per un viaggio in Giordania. La benzina, ad esempio, costa come in Italia.

I turisti sono numerosi e il turismo è una fonte di reddito importante per la Giordania, di conseguenza anche gli hotel di fascia media hanno un prezzo abbastanza alto, mangiare e bere fuori in alcuni locali può costare quasi quanto in Italia. Ovviamente più vi spingerete in luoghi periferici e poco frequentati dai turisti più i prezzi si abbasseranno, e viceversa. Per farvi solo un esempio, ma piuttosto eclatante, in un ristorantino all’estrema periferia di Irbid, dove eravamo di passaggio per andare a Umm Qais, abbiamo speso 1 JD (sì avete capito bene, poco più di un euro) in due per un piatto con hummus, ceci e falafel e un litro d’acqua, mentre a Petra, a due passi dal nostro hotel e dall’entrata al sito archeologico, per mangiare una zuppa una grigliata mista (porzione davvero modesta, peraltro) e due tè abbiamo pagato 25 JD.

Jordan Pass. Una delle prime cose di cui sentirete parlare quando comincerete a organizzare un viaggio in Giordania è il Jordan Pass. In sostanza, si tratta di un Pass riservato ai turisti che comprende il visto, nel caso in cui il vostro soggiorno nel Paese duri almeno 3 notti e 4 giorni, e oltre 40 ingressi alle più importanti attrazioni e musei della Giordania. Fare il Jordan Pass è facilissimo. È sufficiente collegarsi al sito del Ministero del Turismo, dove le informazioni sono anche in italiano, scegliere il tipo di Jordan Pass più utile alle proprie esigenze e pagare con carta di credito. A pagamento avvenuto, praticamente in tempo reale potrete scaricare il vostro Jordan Pass dal sito web, ma il documento vi verrà spedito anche in allegato via e-mail. Stampatelo (è un foglio A4 con il vostro nome, un numero e il Qrcode) e portatelo con voi. Esiste anche una versione da tenere sul cellulare, ma io ho preferito portare con me anche una copia cartacea. Il costo del Joardan Pass cambia soltanto sulla base di quante volte volete entrare a Petra: 1 ingresso (70 JD, quello che ho fatto io), 2 ingressi (75 JD), 3 ingressi a Petra (80 JD). Di norma a Petra ci state tutto il giorno, quindi il numero di ingressi solitamente corrisponde al numero di giorni che volete dedicare alla visita di questo sito.

Visto. Per entrare in Giordania serve il visto. Il visto si può acquistare all’aeroporto di Amman e costa 40 JD. Il costo del visto è compreso nel Jordan Pass, che costa 70 JD, quindi se rimanete in Giordania almeno per 3 notti è assolutamente consigliato comprare il Jordan Pass per risparmiare sui costi. Se entrate nel Paese da Aqaba e uscite dalla stessa frontiera, invece, il visto d’ingresso per un minimo di 3 notti e un massimo di un mese è gratuito.

cose da sapere per andare in giordania
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SICUREZZA

La Giordania è un Paese sicuro e per gli abitanti questo è un vanto che non mancheranno di sottolinearvi quando ne avranno l’occasione. È possibile passeggiare per le strade delle città, sia di giorno sia di notte, in totale sicurezza e senza incorrere nel minimo problema.

D’altra parte, la Giordania si trova tra Paesi che fanno spesso parlare di sé, come la Siria, Israele, l’Iraq e l’Arabia Saudita. Ne consegue che la presenza di polizia e militari è altissima in tutto il Paese, molto più alta di quanto mi sarei mai aspettata. I posti di blocco lungo la strada, la presenza di militari armati in tutti i luoghi del Paese, le postazioni della polizia turistica sono numerosi e frequenti un po’ ovunque.

Polizia e militari con blindati e mitra spianati hanno una postazione fissa, di giorno e di notte, per controllare una delle principali rotonde di Amman. Al nostro arrivo questa immagine è stata molto inaspettata, anche se dopo un po’ ci si fa l’abitudine.
Posti di blocco, auto della polizia, pattuglie di militari sono presenti all’entrata e all’uscita di ogni città in cui vi imbatterete lungo la Strada del Deserto e in numerosi altri incroci in tutto il Paese. In svariate zone della Valle del Giordano ci sono veri e propri check point militari. La stessa cosa vale all’entrata ad Aqaba. Ogni monumento e sito archeologico è presidiato da una postazione di polizia turistica.

Ai check-point e in tutte le altre occasioni in cui i militari ve lo chiederanno dovrete fermarvi e mostrare i documenti. Se viaggiate in auto, dunque, è utile che teniate sempre a portata di mano passaporti e patente internazionale.
I miliari e i poliziotti sono gentilissimi con i turisti, vi accoglieranno spesso con un sorriso, vi chiederanno come state e se va tutto bene, da dove venite e dove state andando e vi riconsegneranno i documenti augurandovi buon viaggio e facendovi perdere davvero pochi secondi. Ovviamente è il caso di rispettare sempre scrupolosamente i limiti di velocità e di rallentare nel caso ci siano posti di blocco in modo da poter accostare facilmente nel caso veniate fermati. Si tratta soltanto di controlli di routine, utili appunto per garantire la sicurezza.

Lo ammetto: non immaginavo di vedere una presenza di apparati militari così pesante, ma evidentemente la posizione geografica delicata del Paese ha reso necessario la massima attenzione.
Quando ripartirete, prima di entrare in aeroporto, ci sarà un ultimo check-point militare in cui all’autista sarà chiesto di aprire il bagagliaio e il cruscotto, immagino per verificare la presenza di armi o oggetti pericolosi.

cose da sapere per andare in giordania
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CLIMA E ABBIGLIAMENTO

Da un po’ di anni comincio a non tollerare l’eccessivo caldo che si respira in Medio Oriente durante l’estate. Quindi la scelta è quella di visitare alcuni Paesi molto caldi durante il loro periodo invernale. L’anno scorso era toccato all’Iran, la scorsa estate all’Australia e stavolta alla Giordania.

In gennaio le temperature in Giordania variano da 3-5 gradi di notte a 11-15 di giorno, con diverse variazioni a seconda delle zone. Il sole tramonta presto, verso le 16.30-17.00, e i siti turistici chiudono a quest’ora, quindi è necessario organizzarsi bene per ottimizzare la giornata.

Alcuni luoghi, come Umm Qais o il Wadi Rum e i vari castelli posizionati solitamente su una collina o una rupe, sono molto ventosi, quindi è bene organizzarsi con berretti e cappucci. Altri luoghi più umidi perché risentono del clima particolare della Valle del Giordano e del Mar Morto. L’escursione termica in alcune giornate è abbastanza elevate e il consiglio di vestirsi a cipolla è sempre valido. Di certo, visitare Petra, dove si cammina per diverse ore, molte delle quali in salita, in questo periodo, è stata un’ottima scelta. Non ho idea, invece, di come possa essere camminare per ore sotto il sole durante la rovente estate…

A gennaio c’è il rischio di trovare qualche giornata di pioggia (a noi è capitato) e quindi bisogna fare i conti con le strade semi allagate, visto che in Giordania piove pochissimo e l’acqua fa fatica ad essere assorbita. Durante il nostro viaggio, non pioveva da tre mesi: ci è stato detto che c’erano persone in preghiera per l’arrivo della pioggia. Il consiglio è sempre quello di guidare piano. L’intensità della pioggia varia anche di molto sia a seconda delle zone sia a seconda del tempo: può capitare che un forte acquazzone duri mezz’ora circa e subito dopo compaia il sole, ma che nel frattempo si prepari un nuvolone nero all’orizzonte che potrà scatenarsi in qualche momento della giornata. Insomma, quello che noi siamo soliti definire un clima “inglese”, in Giordania d’inverno può essere portato all’esasperazione.

Dormire nel deserto è possibile anche d’inverno. Ho dormito nella tenda dell’accampamento beduino con tre strati di coperte e abbigliamento tecnico, nonostante ci abbiamo detto che si trattava di una delle giornate più fredde. Per l’escursione in 4×4, però copritevi molto bene, con abbigliamento tecnico e giaccone pesante, perché il vento può essere anche molto forte e, soprattutto all’ora del tramonto, la temperatura scende parecchio. Portatevi anche una sciarpa o gli occhiali da sole, perché può capitare che il vento alzi la sabbia. Però vi assicuro che è bellissimo!

La Giordania è un Paese musulmano, dunque incontrerete la stragrande maggioranza di donne a capo coperto (e a volte anche a volto coperto).

Le turiste occidentali, però, non hanno nessun obbligo (a parte, ovviamente, se deciderete di entrare in una moschea, dove comunque si deve semplicemente togliere le scarpe e coprire la testa con una sciarpa). Ovviamente non serve che vi dica che, se girate in minigonna o in abiti succinti nei Paesi mediorientali e avete un minimo di sensibilità, sarete voi le prime a sentirvi in imbarazzo. Evitate quindi se potete troppe parti del corpo scoperte (anche per questo motivo, viaggiare d’inverno, è molto più facile). Io per comodità ho indossato soprattutto abbigliamento tecnico, ma anche jeans e felpa vanno benissimo. Non dimenticate le scarpe comode per visitare i numerosi siti archeologici del Paese.

I negozi, soprattutto ad Amman, espongono vari capi di abbigliamento tradizionale maschile e femminile, oltre alle tipiche kefiah, il copricapo tradizionale maschile della cultura araba e mediorientale e che in Giordania viene usato ancora da moltissimi uomini. La kefiah giordana è bianca e rossa, mentre quella palestinese è bianca e nera. È un tradizionale souvenir a cui pochi rinunciano (io per prima!).

Ricordate anche che il giorno festivo è il venerdì, ma troverete comunque numerosi bar e negozi aperti in ogni giorno della settimana. Durante i giorni festivi, però, il traffico diminuisce e ci sono meno persone in giro per le strade.

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WIFI

Il wifi è diffuso ma non sempre funziona benissimo.

Un luogo dove funziona alla perfezione è senz’altro l’aeroporto.

Quasi tutti gli hotel hanno il wifi, ma non sempre funziona perfettamente e a volte il segnale arriva soltanto nelle aree comuni.

Nelle città non esiste wifi free, ma numerosi ristoranti e bar ne sono dotati (è sufficiente chiedere la password al cameriere) e solitamente funziona piuttosto bene.

ACQUA E RIFIUTI

In Giordania l’acqua scarseggia. In tutti gli hotel c’è un cartello che vi invita a non sprecarla e vi potrà capitare di trovare poca acqua dai rubinetti o addirittura di doverne fare a meno per qualche ora. Noi a Petra la prima sera non abbiamo avuto acqua calda (e pochissima anche fredda) dalla doccia e dal lavandino. L’acqua è un bene prezioso, cercate di ricordarvelo.

L’acqua minerale è diffusissima, sia in bottiglie, sia in bicchieri di plastica chiusi in modo ermetico come i nostri vasetti dello jogurt: è prassi di molti bar e ristoranti portarne uno a testa appena gli avventori si siedono al tavolo. In Giordania fa molto caldo per molti mesi all’anno. Portate molta acqua con voi, soprattutto durante le lunghe escursioni. In generale, comunque, troverete un po’ ovunque negozi in cui vendono acqua minerale in bottiglie di varie dimensioni.

Una delle cose che mi è più dispiaciuto constatare è quanto poco in Giordania sia curato lo smaltimento dei rifiuti. In altre parole: la Giordania è uno dei Paesi più sporchi del Medio Oriente che io abbia visto finora. Ed è davvero un peccato. Peraltro, da un Paese così accogliente e così attento al turismo non me lo sarei mai aspettato. Se vi muoverete in auto lungo il Paese, noterete rifiuti e discariche a cielo aperto un po’ ovunque, ma anche ad Amman, purtroppo, i rifiuti si trovano buttati a caso dietro ogni angolo e ho visto molte persone lanciare rifiuti per strada come se niente fosse. Ovviamente l’igiene dei luoghi pubblici ne risente parecchio (a Salt, puurtroppo, abbiamo visto anche topi per strada). Questa forse è la nota più dolente di un Paese per il resto davvero bello ed estremamente accogliente.

cose da sapere per andare in giordania
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INFORMAZIONI TURISTICHE

Ufficio turistico: non ne ho visti molti e quei pochi erano chiusi. C’è da dire che, avendo preso tutte le informazioni prima della partenza, non ne avevo nemmeno particolarmente bisogno. Non aspettatevi comunque, se viaggiate in modo indipendente, di trovare depliant o informazioni turistiche a portata di mano. Meglio raccogliere informazioni da casa prima di partire e portare con sé mappe e guide. Il sito Visitjordan.com è una miniera di informazioni.

Mappe: nonostante usi quasi sempre le mappe online, in particolare Here, che è usabile anche offline, mi porto sempre con me una mappa cartacea.

Guide e libri: in rete troverete molte informazioni sulla Giordania, anche se spesso limitate soltanto a Petra e al Wadi Rum, i due luoghi sicuramente più noti e turistici. Per organizzare il viaggio io ho usato la guida Giordania della Rough, ho letto i Meridiani Giordania che, anche se datati, contengono sempre articoli interessanti. Vi consiglio anche la guida della Giordania edita da Viaggi Autori e scritta da Cristina Rampado, che ha vissuto parecchio tempo là e conosce bene il Paese.

giordania in 8 giorni

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Se stai programmando il tuo viaggio in Giordania, ti portrebbero interessare anche:

Giordania on the road in 8 giorni: la mia esperienza

Wadi Rum, un giorno e una notte nel deserto rosso della Giordania

Come sempre, se avete ancora qualche dubbio o qualche domanda su questi altri aspetti, se ho dimenticato qualcosa, ma anche se la vostra esperienza è stata diversa rispetto alla mia, fatemelo sapere nei commenti o scrivetemi alla mail del blo!

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

3 Commenti
  1. pubblicato da
    Dorel zaharia
    Ott 1, 2018 Reply

    Conviene noleggiare un’auto, visto che viaggiamo da soli

  2. pubblicato da
    Donatella
    Nov 27, 2018 Reply

    Ciao, articolo interessante.
    Io e un’amica stiamo cercando di organizzare per Pasqua.
    Quando parli di abbigliamento tecnico cosa intendi in particolare?
    Secondo te, trattandosi del periodo finale di Aprile e qualche giorno di inizio Maggio, farà caldo? Ci sarà bisogno di scarponcini per le piogge di cui parlavi?
    Grazie!

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