Una giornata a Ptuj, la più antica città della Slovenia

Circondata da colline e vigneti e affacciata sulle rive della Drava, Ptuj è un vero gioiello architettonico. La città più antica della Slovenia, situata nella regione della Štajerska, nella Slovenia orientale, non è ancora così conosciuta come meriterebbe, nonostante sia una delle più pittoresche. Tetti rossi e vie lastricate si specchiano nelle acque del fiume e rendono questa piccola ma graziosissima città una meta perfetta per una giornata o un intero fine settimana.

Ptuj ha una storia molto antica. Dopo i Celti fu conquistata dai Romani, che fondarono una città sul fiume, Poetovio, capoluogo della Pannonia e del Norico, quando la città raggiunse i 35 mila abitanti. Proprio qui, nel 69 d.C., fu confermata l’elezione di Vespasiano a imperatore di Roma. Questo è anche il primo documento in cui viene citata la città che, nel quest’anno, nel 2019, compirà ben 1950 anni! Dopo la distruzione da parte degli Avari e Magiari, sulla riva del fiume si stabilirono gli Slavi a partire dal XII secolo. Nel 977 d.C. Ptuj ottenne lo statuto di città e con la signoria dei vescovi di Salisburgo visse una nuova fioritura fino alla morte di Federico XI nel 1438, governata da nobili locali, vassalli dell’arcidiocesi di Salisburgo. Fino al 1918 Ptuj rimase dominio austriaco con il nome di Pettau ma il suo ruolo nel tempo si ridusse fino a farla diventare una città di provincia, tanto che non fu nemmeno collegata alla linea ferroviaria Vienna-Trieste.

Io a Ptuj ci sono stata due volte, l’ultima delle quali in occasione della festa di San Martino l’11 novembre e in questo post vi racconto un po’ di cose da vedere in un itinerario della città che si può fare in una giornata o anche in due giorni, se volete vedere le cose con calma.

Nel post trovate anche le feste principali della città e alcuni consigli su dove mangiare, dove dormire e dove assaggiare dell’ottimo vino sloveno.

COSA VEDERE

Mensi Trg – Piazza CIvica

È il punto ideale per iniziare la visita del centro storico. Si tratta di una pittoresca piazzetta circondata da diversi palazzi patrizi, il più maestoso dei quali è il Municipio in stile neogotico, realizzato nel 1907 su una preesistente struttura tardorinascimentale costruita nel 1571 dai Domenicani. Di fronte al municipio c’è un variopinto palazzo barocco d’angolo con una statua di Madonna con bambino all’interno di una nicchia. Sulla piazza principale della città si trova una colonna della peste con il monumento di S. Floriano, una statua eretta nel 1745 per chiedere l’intercessione del santo a proteggere i cittadini contro i numerosi incendi. L’itinerario può proseguire lungo Krempljeva ulica su sui si affacciano altri bei palazzi, tra i quali il vecchio tribunale.

Il monastero dei Frati Minori

Costruito all’inizio del XIII secolo, fu il primo monastero sloveno costruito completamente in stile gotico. A differenza della gran parte dei conventi sloveni della fine del Duecento, questo non venne chiuso a seguito dell’editto di Giuseppe II d’Austria alla fine del XVIII secolo, ma anzi continuò a prosperare come centro di studi e di cultura fino alla seconda guerra mondiale quando fu confiscato dai tedeschi e poi bombardato dagli alleati. Oggi è stato completamente ristrutturato. Ospita una biblioteca con oltre cinquemila libri, alcuni risalenti a prima del XVI secolo. Il chiostro interno ospita numerosi eventi culturali durante l’estate.

Slovenski trg e la Torre Civica

La piazza triangolare in cui confluiscono le strade più importanti è il cuore della città con belle case barocche e la Mestni Stolp, la torre civica rinascimentale alta 54 metri, nominata per la prima volta già nel 1376, è uno dei lapidari all’aperto più antichi. L’attuale torre campanaria di cinque piani fu costruita nel Cinquecento, trasformata in torre di guardia nel Seicento e ingentilita nel Settecento dalla cupola rossa. Curiosità: il grande orologio sulla torre ha il quadrante soltanto su tre lati. Sulla parte diretta verso il castello non c’è e la leggenda vuole che questo accadde perché gli abitanti erano in lite con il tirchio castellano che si rifiutava di partecipare alle spese di costruzione dell’orologio.

Sulla piazza si trova anche la chiesa di San Giorgio, il monumento più interessante della Ptuj del XII secolo, sulle cui pareti esterne si trovano i monumenti funebri rinascimentali e barocchi di quello che una volta era un cimitero. Da vedere anche l’interno dove si trovano opere importanti come l’altare dei Tre re con un bassorilievo dell’Incoronazione di Maria, la Crocifissione e la scultura lignea di San Giorgio. L’opera più importante è l’altare con il trittico di Konrad Laib che rislae al 1460.

Davanti alla torre c’è il monumento a Orfeo, una stele romana del II secolo d.C. costruita con il marmo del Pohorje, di quasi cinque metri di altezza, che nel Medioevo veniva usata come colonna infame.

Prešernova ulica

È la strada centrale della città vecchia, s’imbocca da Slovenski trg ed è una bella su cui si affacciano file di case medievali ciascuna delle quali presenta un portale di pietra rinascimentale o qualche decorazione antica. Palazzo Bratonič è il più antico e oggi ospita l’ufficio del turismo.

Il Castello

Al posto delle antiche roccaforti, i signori di Salisburgo eressero un castello a difesa dagli Ungheresi e poi dagli Ottomani. La prima fortezza in cima al colle risale al 69 d.C. ma l’attuale struttura risale al XII secolo e fu la casa dei vassalli degli arcivescovi di Salisburgo. Nel Seicento subì modifiche in stile barocco. Una strada molto pittoresca per raggiungere il castello è Grajska ulica, una piccola traversa di Prešernova ulica vicino all’hotel Mitra che conduce in salita lungo una bella strada lastricata in salita per poi entrare nel maniero da porta Carlo, che immette nel cortile inferiore dove un tempo c’erano le scuderie. Da questa terrazza il panorama è splendido, ma vale la pena osservare il paesaggio anche dalle terrazze dei vari piani del castello a ferro di cavallo. Dal cortile rinascimentale, circondato da arcate a tre piani, si sale per visitare le stanze arredate con mobili d’epoca, raccolte etnografiche.

Il convento dei Domenicani

A ovest, fuori dalle mura, l’imponente convento dei domenicani fu eretto nel 1230, uno dei primi fuori dai confini italiani. I frati vi abitarono per 500 anni, costruendo anche la prima cantina della città, all’interno del monastero. L’edificio, chiuso in seguito alle riforme di Giuseppe II nel 1786 e poi adibito a caserma, si riconosce per la brillante facciata rosa decorata di arabeschi in stucco e cinque nicchie con statue di santi. L’edificio è stato ristrutturato negli ultimi anni, infatti durante la mia prima visita a Ptuj qualche anno fa il cantiere era ancora aperto.

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LE FESTE TRADIZIONALI

Kurentovanje

Ha una tradizione di oltre 50 anni e si svolge a Ptuj, una delle città slovene più antiche dove i kurenti, le tradizionali maschere di carnevale slovene, occupano le strade della città. Il Carnevale di Ptuj, Kurentovanje, è uno degli eventi a cui prima o poi voglio assolutamente partecipare. Gli spaventosi travestimenti dei kurenti, che indossano maschere, pellicce e campanacci sono indossati da circa duemila persone e al corteo stradale partecipano circa diecimila maschere carnevalesche provenienti da una decina di Paesi. È un evento a cui partecipano ogni anno oltre 120mila visitatori, quindi se volete andare a vederlo, è necessario prenotare per tempo, perché è sempre tutto esaurito. Secondo la leggenda, il kurent è il demonio che caccia l’inverno e chiama la primavera. Il loro arrivo, nonostante l’aspetto spaventoso, significa quindi fortuna e buona sorte.

Martinovanje

La festa di San Martino è molto sentita in Slovenia e, in particolare, nella Slovenia orientale, legata alla coltivazione della vite, alla produzione vinicola e alla cultura del vino da secoli. L’11 novembre si celebra la nuova annata del vino e Ptuj diventa uno dei luoghi centrali in cui esplode la festa, che si protrae per il weekend a cavallo dell’11 novembre. Durante la festa molti sono gli eventi per far conoscere le bellezze artistiche della città, ma anche le sue tradizioni e le sue prelibatezze gastronomiche locali. Sulla Mestni Trg a Ptuj viene allestito un mercatino che propone prodotti tipici sia artigianali sia della gastronomia locale e dei produttori di vino. L’ufficio turistico organizza visite guidate alle cantine e ai luoghi tipici della zona. L’inaugurazione solenne della festa avviene con una sfilata storica in cui fanno la loro apparizione la regina del vino di Ptuj, i cavalieri del vino e il vignaiolo cittadino. In piazza si svolgono anche concerti di band locali e giochi di viticoltura romana, a testimonianza di quanto questa festa sia amata e di quanto la tradizione vinicola sia sentita in città.

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IL VINO DI PTUJ

Ptujska klet

Nella parte orientale del centro storico si trova Ptujska klet, la cantina più antica del paese, dove è possibile compiere un incredibile viaggio enologico nel tempo. La cantina conserva la Zlata trta (Vite d’oro), vino sloveno del 1917, l’annata più antica. Imperdibile la visita guidata della cantina, un vero e proprio labirinto di botti e bottiglie antiche ricoperte dalla polvere del passato e celate in una riserva speciale in fondo alla cantina. Date un’occhiata anche alle bellissime botti: alcune di esse sono decorate con intagli artistici nel legno. Dopo aver visto un’interessante presentazione multimediale, si può assaggiare e acquistare gli eccellenti vini Pullus, il marchio ufficiale della cantina, premiato in tutto il mondo, tra i quali Riesling, Pinot nero, Traminer, Sauvignon.

Osterberger

Un altro luogo che merita assolutamente una visita è l’enoteca Osterberger, che si trova nei sotterranei dell’hotel Mitra. L’ambiente con mattoni a vista e volte a botte crea l’atmosfera perfetta per splendide degustazioni di vini di tutte le principali regioni vitivinicole slovene.

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DOVE MANGIARE

Ristorante Amadeus

Si trova lungo una delle principali strade del centro storico e propone ottimi e abbondanti piatti di carne, oltre a svariate ricette della tradizione slovena. Io ho pranzato qui durante la festa di San Martino, così ho assaggiato anche l’oca arrosto. Il ristorante si trova al primo piano ed è uno di quei locali arredati in stile tradizionale con grossi tavoli di legno scuro che rendono l’ambiente caldo e accogliente. Il rapporto qualità prezzo è davvero buono.

Gostilna Ribič

In posizione incantevole proprio sulle rive della Drava e con alcuni tavoli sulla terrazza affacciata sul fiume, questo ristorante ha un menù quasi esclusivamente dedicato al pesce di fiume e di mare. Ottimi anche i vini. È il posto perfetto per una cena romantica, ma anche per un pranzo sulla terrazza soleggiata durante la bella stagione. La presentazione dei piatti è molto accurata e gli ingredienti sempre freschi.

Ristorante Hotel Primus Terme di Ptuj

Di solito non amo i ristoranti degli hotel, ma quello delle Terme di Ptuj vale senza dubbio l’eccezione. Lo chef Robert Žibrat e il suo staff preparano per gli ospiti piatti a dir poco deliziosi. Il menù offre spesso piatti della tradizione, come gli gnocchi di susine oppure l’oca e l’anatra arrosto, che io ho assaggiato durante la festa di San Martino. Ma ci sono anche molti altri piatti rivisitati in modo innovativo, ma sempre gustoso. I dolci sono a dir poco squisito: obbligatorio lasciare un po’ di spazio nello stomaco per assaggiarli. Anche la presentazione dei piatti è super.

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DOVE DORMIRE

Grand Hotel Primus Terme Ptuj

A due chilometri dal centro di Ptuj si trova il complesso termale in cui è ubicato questo hotel a quattro stelle estremamente confortevole. Rifugio perfetto per chi vuole godersi almeno una giornata in totale relax, l’hotel offre diversi pacchetti adatti a tutte le esigenze e i gusti. Purtroppo non ho avuto il tempo di provare le terme in prima persona, ma questo già di per sé è un buon motivo per volerci tornare. Ottima, varia e abbondante invece la colazione a buffet sia dolce sia salato.

Hotel Mitra

Chi vuole alloggiare in centro storico, ha a disposizione questo storico hotel, ubicato sulla via principale della città, con stanze curatissime, ognuna delle quali ispirata a un personaggio storico diverso. Entrare qui sarà come fare un salto nel passato, grazie all’estrema cura per i dettagli dell’arredamento. C’è anche una bellissima caffetteria e una fornita enoteca.

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Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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