Weekend a Milano: 5 luoghi che amo per stare lontano dalla folla

C’è chi la ama e chi la odia, molto spesso per gli stessi motivi. Milano è una delle città più vivaci italiane, ma molti la ritengono troppo caotica e frastornante. A me personalmente piace, anche perché sono riuscita a scovare alcuni luoghi secondo me bellissimi in cui, quando ne sento la necessità, posso starmene in tranquillità lontano dalla folla.

In questo post vi propongo 5 luoghi che amo e che possono essere visitati durante un weekend a Milano. Se volete conoscere un po’ di più la capitale lombarda potete seguire a anche i consigli di Volagratis per un weekend milanese.

Parco delle Basiliche

È forse una delle zone più suggestive di Milano e sicuramente una di quelle mi piacciono di più: il Parco Papa Giovanni Paolo II, chiamato Parco delle Basiliche perché collega la Basilica di San Lorenzo, di epoca paleocristiana e unica chiesa bizantina di Milano e la Basilica di Sant’Eustorgio, di epoca romanica.

In passato quest’area solcata dalle acque di un fosso maleodorante a causa delle molte botteghe dei conciatori, detti Vetraschi, che si immettevano nella vicina roggia Seveso. Nel piano regolatore del 1934 si stabilì di liberare i monumenti demolendo gli edifici circostanti: si venne così a creare uno spazio alle spalle della basilica di Sa Lorenzo, l’attuale Piazza Vetra. Il grande spazio verde che si sviluppa parallelo a corso di Porta Ticinese fino a via Santa Croce fu progettato dopo la seconda guerra mondiale.

Il prato, posizionato alle spalle delle basiliche, infrange la tradizione cristiana, che esigeva gli spazi verdi davanti alle chiese romaniche. Questo parco verde su cui si affacciano le absidi delle chiese è quindi una sorta di unicum e in effetti crea un paesaggio molto originale ed è il luogo ideale per una sosta su una delle panchine che punteggiano l’area verde. Un luogo di quiete e silenzio, proprio a due passi dalla zona della movida di San Lorenzo.

Casa degli Omenoni

Otto colossi fanno da guardiani a quello che, secondo me, è uno degli edifici più curiosi di Milano. Questo palazzo è noto e ammirato perché sulla sua facciata spiccano le sculture di otto colossi, gli “omenoni” appunto, ovvero “grandi uomini”. Dovrebbero rappresentare i barbari sottomessi dai romani e sono stati realizzati nel 1565 da Antonio Abondio per la casa di Leone Leoni, celebre scultore al servizio di Carlo V e di Filippo II di Spagna, stabilitosi a Milano dopo una vita inquieta e avventurosa alla corte dei sovrani. Questi otto telamoni ricordano moltissimo – non si sa se volutamente o meno – i prigioni di Michelangelo, eseguiti per la tomba di Giulio II a Roma.

La casa si trova a due passi da Piazza Scala, dietro la chiesa di San Fedele, ma la piccola arteria che prende lo stesso nome dell’edificio è un po’ nascosta, dunque è facile che passi inosservata. L’abitazione fu anche luogo di raccolta delle preziose opere d’arte collezionate da Leone e da suo figlio Pompeo: oggetti d’arte antica, dipinti di grandi artisti del tempo come Tiziano e Correggio e soprattutto il Codice Atlantico di Leonardo, poi donato alla Biblioteca Ambrosiana.

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Casa Museo Alda Merini

Nell’ex tabaccheria comunale, vicino al Naviglio Grande, in Via Magolfa 32, il 21 marzo 2011, ottantesimo anniversario della nascita della poetessa, è stato allestito il museo dedicato all’indimenticabile Alda Merini, allestito in 120 metri quadrati disposti su due piani. Al piano superiore sono conservati alcune edizioni dei suoi libri, numerosi manifesti e fotografie che ritraggono la poetessa in alcuni momenti pubblici o privati.

Nella Casa delle Arti – Spazio Alda Merini c’è anche la ricostruzione della sua camera da letto, della scrivania con la macchina da scrivere e di tutti gli abiti, bigiotteria e oggetti, spesso bizzarri, conservati alla rinfusa che si trovavano in Ripa di Porta Ticinese 47, dove la Merini abitò fino alla sua morte nel 2009. Un luogo da non perdere per gli appassionati che apprezzeranno sicuramente il contesto intensamente evocativo dell’esperienza letteraria e umana della poetessa.

La casa è aperta il martedì dalle 10 alle 13, il mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 20 alle 23, il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20.

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Torre Branca

Uno dei punti più alti aperto al pubblico per guardare Milano dall’alto si trova all’interno del parco Sempione di Milano, dove svetta la costruzione in ferro e acciaio della Torre Bianca. Alta 108,6 metri, è la decima struttura accessibile più alta della città dopo la Torre Unicredit (231 m), la Torre Isozaki (207 m), il Palazzo Lombardia (161 m), la Torre Solaria (143 m), la Torre Diamante (140 m), il Pirellone (127 m), la Torre Breda (117 m), il Bosco verticale (111 m) e la Torre Galfa (109 m).

Fu progettata da Gio Ponti nel 1933 (in origine si chiamava Torre Littoria) e inaugurata per la V Triennale di Milano. Chiusa nel 1972, nel 1939 fu installata in cima l’antenna per la radiotelevisione. Fu riaperta al pubblico nel 2002, dopo la ristrutturazione della società Branca, come ristorante e bar. Vale quindi la pena fare un po’ di fila e salire con l’ascensore fino all’ultimo piano per godere della vista di Milano da una posizione ideale che permette di spaziare lo sguardo in tutte le direzioni senza alcun tipo di ostacolo.

La durata della permanenza in cima alla torre è limitata a circa 6 minuti per evitare ai visitatori un’attesa troppo lunga. Il costo è di 6 euro e la torre è aperta anche la sera. L’ascensore è confortevole e veloce e quindi adatto anche a chi soffre di vertigini o di claustrofobia.

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Galleria d'Arte Moderna e Giardini di Villa Reale

Villa Reale è fra i più rilevanti esempi di architettura neoclassica milanese. Costruita fra il 1790 e il 1796 come grandiosa residenza del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso e donata dalla Repubblica italiana a Napoleone nel 1802, diventa in seguito residenza del viceré d’Italia Eugenio Beauharnais, mentre oggi ospita la Galleria d’arte moderna della città. Progettata da Leopoldo Pollak, ha le caratteristiche di una villa suburbana, nonostante sorga nel centro città e, secondo me, è una delle più belle scoperte di Milano. Costruita attorno ad un cortile d’onore sulla strada, la vera facciata della villa è quella che dà sul retro, dove si apre anche un magnifico giardino. Passando distrattamente da via Palestro, però, la grandiosità dell’edificio e lo splendore di questo magnifico parco, ricco di sculture, alberi, percorsi botanici, animali e corsi d’acqua e laghetti, può passare completamente inosservato. Questo giardino è il primo realizzato a Milano su modello inglese. Io l’ho vista sotto la neve qualche anno fa: uno spettacolo!

All’interno della splendida Villa Reale dal 1921 è ospitata la Galleria di Arte Moderna di Milano. La collezione rappresenta l’arte italiana e lombarda in particolare dall’età neoclassica fino al 1900. La galleria è arricchita, al secondo piano, dalla collezione Carlo Grassi, donata al Comune nel 1956 dalla vedova di questo collezionista. Le opere raccolte testimoniano un gusto internazionale che va dai reperti di arte orientale fino ad opere di artisti come Cezanne e Van Gogh, passando attraverso opere di Fattori e grafiche di Toulouse-Lautrec.

La galleria merita sicuramente una visita anche per ammirare le stanze e gli arredi della splendida villa che la ospita. L’ingresso è gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle 14 e ogni prima domenica del mese.

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Conoscevate già questi luoghi? Ne avete altri che amate particolarmente di Milano?

Fatemelo sapere nei commenti.

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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