Costa adriatica del Salento: le tappe da non perdere da Lecce a Otranto

Se c’è un luogo che non mi annoia mai, questo è la Puglia. E penso di essere in buona compagnia, visto i tantissimi viaggiatori che vanno alla scoperta di questa regione. Io ne ho vista ancora molto meno di quanto vorrei, anche perché è un territorio grande e densissimo di cose da vedere e da fare.

L’itinerario che vi propongo in questo post è il tratto di costa adriatica che va da Lecce ad Otranto, con alloggio a Torre dell’Orso, uno dei classici del Salento. Questo tratto di litorale che si affaccia sul Mare Adriatico è caratterizzato da scogliere ricoperte di rigogliosa macchia mediterranea che scendono a picco sul mare e da cittadine costiere pittoresche. La costa sia sabbiosa sia rocciosa è bellissima e si caratterizza per molte case ancora di pietra e un rigoglioso ambiente mediterraneo.

Le marine leccesi

Lecce è una città assolutamente da vedere con calma e così straordinaria che è impossiibile raccontarvela tutta in questo itinerario che invece può cominciare dalla darsena di San Cataldo, dove i pescatori ancora vendono il pesce dalle loro imbarcazioni. Dal faro della guardia costiera in poi, si susseguono i lidi attrezzati che intervallano ampi tratti di spiaggia libera. Spesso il verde arriva fino al mare e le giornate estive sono contraddistinte dal frinire delle cicale.

Qui si trova la splendida Riserva Naturale delle Cesine, oasi Wwf dal 1979 e riserva naturale statale dall’anno successivo, un luogo bellissimo per una passeggiata o un giro in bicicletta, accompagnati da una guida del Wwf.

Nella zona di Lecce ci sono altre anche marine, come la spiaggia di sabbia finissima di Frigole, Torre Chianca, detta anche Torricella, che prende il nome dalla torre difensiva contro i Saraceni, la spiaggia sabbiosa di Spiaggiabella all’interno del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio e Torre Rinalda.

salento torre dell'orso

Torre dell’Orso

La fama di Torre dell’Orso è legata soprattutto alle sue spiagge di sabbia bianca finissima e al suo mare limpidissimo, grazie ai quali è stata insignita della Bandiera Blu d’Europa. Numerosi sono gli stabilimenti balneari e spiagge libere dove ci si può godere sole e meritato relax. Nella parte sud della spiaggia, a poca distanza dalla riva, si stagliano due faraglioni denominati le Due Sorelle, che garantiscono panorami spettacolari, specialmente al tramonto.

Oltre alla baia e alle calette, Torre dell’Orso è un luogo interessante da visitare anche dal punto di vista storico e artistico grazie ai suoi monumenti, come la Torre di avvistamento del XVI secolo, che dà il nome alla località e che in passato serviva da protezione contro gli attacchi nemici, e la chiesa dei Santi Angeli Custodi, che ospita la statua della Madonna Stella Maris.

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Spiagge di Melendugno

Dopo Torre dell’Orso, il territorio di Melendugno ospita anche altre spiagge speciali, da San Foca a Torre Sant’Andrea, fino a Roca Vecchia.

San Foca in origine era un villaggio di pescatori, mentre oggi è una delle località più importanti della costa adriatica salentina, grazie alle sue insenature sabbiose e ai suoi scogli molto suggestivi. Torre Sant’Andrea è caratterizzato da faraglioni di falesia bianca, archi, grotte e piscine naturali che si affacciano sul mare turchese. Qui si trovano una serie di spiagge: la prima è una delle più piccole e guarda al cosiddetto Tafarulu, una roccia in mezzo al mare il cui profilo assomiglia a quello della sfinge.

A Roca Vecchia si trovano le Grotte della Poesia, ovvero una pozza cristallina di acqua abbastanza profonda da permettere ai ragazzi di sfoggiare le loro dori in materia di tuffi. L’origine di queste grotte è carsica: il crollo del soffitto ha creato una suggestiva forma ad anello che contiene piccoli laghetti, distanti qualche decina di metri dal mare aperto. La prima e più grande riceve l’acqua dal mare tramite un canale che passa sotto la roccia e che può essere attraversato a nuoto o con una piccola barca. La seconda grotta è più piccola e si trova a circa sessanta metri dalla principale e ad altrettanta distanza dalla costa.

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Baia dei Turchi e Laghi Alimini

Proseguendo verso sud lungo la costa, la prossima tappa da non mancare è sicuramente quella della Baia dei Turchi, nella zona dei Laghi Alimini.

La Baia dei Turchi, così chiamata perché si pensa fosse il luogo in cui sbarcarono i Turchi quando assaltarono Otranto nel XV secolo, è una meta imperdibile per il suo mare trasparente turchese e il fondale basso. La spiaggia è lunga e la sabbia bianchissima. Alle sue spalle sorge una roccia calcarea interamente ricoperta di vegetazione mediterranea.

Situati a nord di Otranto, i Laghi Alimini sono una delle più belle aree naturali del salentino. Alimini Piccolo, situato nell’entroterra, è un lago di acqua dolce e un posto perfetto dove godersi il tramonto in un’oasi di tranquillità. Alimini Grande, collegato al mare nei pressi del Lido Sirena e del Bagno Lucia, è invece un lago salato e la località perfetta per un’escursione naturalistica, anche a cavallo. L’ambiente paludoso permette anche l’osservazione di diverse specie di uccelli.

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Otranto

Impreziosita dalle spiagge di sabbia finissima e dalle limpide acque del mare, Otranto è il punto di arrivo di questo itinerario e rappresenta una tappa imperdibile non soltanto per il mare e le spiagge. Visitare Otranto è sempre un’ottima scelta anche dal punto di vista storico e artistico, grazie ai numerosi luoghi di interesse: il Borgo Antico, la Cattedrale dell’Annunziata e la Chiesa di San Pietro.

Al centro storico di Otranto, appollaiato su una piccola collina affacciata sulla baia, si accede da Porta Terra, detta anche Porta Alfonsina, dopo la quale si scorge subito la Torre Alfonsina, che in passato indicava l’ingresso alla vecchia città dei martiri. Venne costruita nel 1481 da Alfonso d’Aragona ed è un punto perfetto per ammirare le mura che ricalcano l’impianto risalente all’età romana ma che furono edificate durante la dominazione bizantina. Imperdibile il Castello Aragonese, anche questo fatto costruire da Alfonso d’Aragona.

La Cattedrale invece venne eretta dai normanni nell’XI secolo: è una selva di sottoli colonne con capitelli intagliati che poggiano sul mosaico pavimentale del XII secolo che ricopre tutta la superficie dell’edificio con paradiso e inferno, in una mescolanza molto suggestiva di religione e superstizione.

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DOVE DORMIRE

Una soluzione funzionale e comoda può essere quella di soggiornare a Torre dell’Orso, che si trova circa a metà strada tra Lecce e Otranto. In questo modo sarà possibile visitare la costa verso nord e verso sud senza percorrere troppa strada e ottimizzando i tempi. Allo stesso tempo, Torre dell’Orso è un luogo incantevole dove trascorrere giornate di relax, tra un’escursione e l’altra.

Un alloggio di qualità formato famiglia è l’Araba Fenice Village a Torre dell’Orso (in viale dei Saraceni, tel. 08321827197). Si tratta di un villaggio vacanze formato da appartamenti e numerosissimi servizi dove ci si può godere una vacanza di relax e divertimento ma che può costituire anche un valido punto di appoggio per visitare il resto della costa. Punta di diamante di questo hotel è lo stabilimento balneare “I Caraibi del Salento”, il cui nome già dice tutto. La spiaggia è lunga 800 metri ed è circondata da un’incantevole pineta.

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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