I locali trendy dove mangiare con stile a Vienna

L'architettura innovativa del Motto Am Fuss

Da un po’ di anni Vienna non smette di sorprendere per la vivacità dei suoi locali alla moda, apprezzati sia per l’arredamento rinnovato con il design più originale, sia per la qualità dei cocktail e delle pietanze offerte. Una delle caratteristiche di molti di questi locali, infatti, è di modificare la loro proposta col mutare delle ore della giornata. Perfetti per un caffé e una fetta di torta al mattino e cool per un brunch, diventano adatti a trascorrere un po’ di tempo in compagnia all’ora del tè, fino a quella dell’aperitivo, per trasformarsi poi in luoghi dove consumare un pasto veloce ma di qualità e dove gustarsi un cocktail dopocena, magari ascoltando musica. Un’altra caratteristica da non sottovalutare è quella di garantire nello spazio bar-caffè prezzi abbordabili anche per i pasti, diventando così un’ottima alternativa al classico (e costoso ristorante). I quattro migliori da me sperimentati sono questi.

Pranzo leggero al Motto Am Fluss
Pranzo leggero al Motto am fluss

Al primo posto senza dubbio il Motto am fluss, lungo il canale del Danubio. Anzi, proprio sopra l’acqua, visto che, grazie all’architettura d’avanguardia, il locale assomiglia a una sorta di piroscafo ormeggiato lungo il canale. Vi si accede salendo una lunga pedana in salita che funge anche da originale terrazza sull’acqua (d’estate ci si può accomodare ai tavoli all’esterno). Il locale, a forma allungata, è composto da due piani: sopra il bar-caffè (dove però si può anche mangiare qualcosa di economico ma gustoso) e sotto il ristorante raffinato (e decisamente più caro) dove il gastronomo alla moda Bernd Schlacher ha allestito il suo regno.

Il bancone bar del Motto am fluss
Il bancone bar del Motto am fluss

L’atmosfera è alla moda, ma molto rilassata, con luci soffuse, musica di sottofondo, arredamento minimalista con un tocco di romanticisimo, grazie ad alcuni tocchi pastello sapientemente disposti all’interno. Vale la pena venire qui a qualsiasi ora del giorno, soltanto per bere qualcosa e godersi il panorama dalle ampie vetrate o anche per provare una ricca colazione o un pasto leggero (molti prodotti sono biologici). Qualità assicurata. Personale molto gentile e servizio professionale. Se volete essere sicuri di trovare posto, meglio prenotare.

L'interno del Palmenhouse
L’interno del Palmenhouse

Se vi trovate in centro, alle spalle del museo Albertina, affacciato sui giardini del Burggarten, c’è il Cafè-Brasserie Palmenhouse, realizzato negli spazi dell’ex serra imperiale. E le enormi piante verdi costuiscono ancora oggi parte dell’irrinunciabile arredamento interno della suggestiva costruzione in ferro e acciaio. Accomodarsi a uno dei tavoli di questo caffè è un’esperienza da provare, anche solo per ammirare le foglie delle piante che si allungano fino a quasi toccare il soffitto di vetro.

La cucina a vista del Palmenhouse
La cucina a vista del Palmenhouse

Molto bello il bancone-bar e la cucina a vista. I prezzi sono abbastanza alti, ma ancora abbordabili per concedersi un pasto leggero. Il cibo e il servizio sono ottimi (io ho assaggiato le salsicce). D’estate ci si può accomodare anche all’esterno, per bere un caffè proprio di fronte al giardino.

I lampadari del Cafè Leopold
I lampadari del Cafè Leopold

Il Museum Quartier, oltre a essere la cittadella della cultura viennese da qualche anno è anche uno dei luoghi più alla moda, dove andare per bere e mangiare qualcosa insieme agli amici. Frequentati dai viennesi e non soltanto luoghi turistici, i caffè dei musei sono così alcuni dei locali più stilosi della città. Uno dei miei preferiti è il Cafè Leopold. Bar di giorno, dopo cena si trasforma in discoteca. Qui si può venire anche a gustarsi un pasto di qualità, a prezzi più che abbordabili (io ho assaggiato sia la zuppa sia i falafel con humus e insalata, tutto ottimo).

Zuppa della casa al Cafè Leopold
Zuppa della casa al Cafè Leopold

Anche in questo caso, l’arredamento interno e i materiali occupano un posto importante. All’esterno lo sguardo viene attirato dalla passerella di vetro che dal bar porta all’ascensore esterno: i tavoli al suo interno sono i primi ad essere occupati! All’interno, invece, risaltano gli originali lampadari. L’atmosfera è rilassata e il servizio abbastanza veloce. Anche in questo caso, se volete un posto garantito, specie a partire dall’ora dell’aperitivo serale, quando il museo chiude, è meglio prenotare.

I lampadari dell'Halle Cafè
I lampadari dell’Halle Cafè

Un altro caffè del quartiere dei musei che mi piace molto è quello della Kunsthalle, che appunto si chiama Halle Cafè Restaurant. Vi si accede dall’interno del museo ma anche da una piccola porta all’esterno, lungo la scalinata che separa la Kunsthalle dal Mumok, il museo di arte moderna. Il modello è più o meno lo stesso: caffetteria di giorno e bar da cocktail la sera, con una sala ristorante (prezzi alti) e con uno spazio bar dove si può anche mangiare (a prezzi decisamene più abbordabili. Io ho provato uno squisito club sandwich). Anche in questo caso l’attenzione al design è massima (i lampadari creano un bellissimo effetto in tutta la zona bar), tanto più che questo locale fa parte della catena che comprende, fra gli altri, il Motto am fluss. L’allestimento interno è opera dei designer viennesi di bar di tendenza, Eichinger e Knechtl.

Avete provato altri locali di questo genere? Se vi va, segnalateli nei commenti!

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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