Amsterdam a ruota libera, 10 cose imperdibili da vedere (secondo me)

Se dico Amsterdam cosa vi viene in mente? La capitale dei Paesi Bassi è ben presente nell’immaginario come “Venezia del Nord” per i suoi tanti canali, come capitale della trasgressione per la presenza legalizzata della prostituzione e per i suoi numerosi coffee-shop autorizzati alla vendita di marijuana. Ma Amsterdam fa anche rima con arte, basti pensare alle tracce che pittori del calibro di Van Gogh e Rembrandt hanno lasciato sul territorio olandese. E ovviamente Amsterdam è associata alle biciclette, il mezzo di trasporto probabilmente più usato dai suoi abitanti.

Ad Amsterdam le cose da vedere e da scoprire sono davvero tantissime. In questo primo post sulla capitale olandese, vi lascio un elenco di 10 cose che secondo me sono imperdibili, in particolare per chi visita Amsterdam la prima volta. Per tutte le altre informazioni utili ad organizzare il viaggio e per prenotare alloggi e biglietti salta-coda, vi consiglio invece il sito Amsterdam.net dove troverete molte altre curiosità riguardanti la città olandese.

Amsterdam cosa vedere: il Museo Van Gogh

Uno dei motivi per cui da sempre volevo visitare Amsterdam era quello di andare al museo Van Gogh, uno dei miei artisti preferiti. Nonostante le opere di Van Gogh siano state così tanto riprodotte ovunque da risultare quasi stucchevoli, Vincent resta a mio parere uno dei più straordinari artisti al mondo. Vedere i suoi quadri in questo museo è qualcosa di straordinario, secondo me – e spero di non sbagliarmi – anche per tutti quelli che non sono accaniti appassionati della sua arte come lo sono io. Purtroppo nel museo non si possono scattare fotografie. Di norma è un divieto che odio, ma in questo caso capisco che il museo correrebbe il concreto rischio di trasformarsi in un luna park. Prendetevi quindi tutto il tempo che desiderate (io ci sono stata almeno un paio d’ore, nonostante il museo non sia molto grande e le opere di Van Gogh siano ospitate soltanto al primo piano) per osservare questi meravigliosi quadri e lasciatevi trasportare all’interno delle opere, fino a sentirvi tutt’uno con le corpose spatolate di colore che caratterizzano i dipinti del pittore olandese, morto suicida nel 1890 e che in vita riuscì a vendere soltanto un quadro. Inaugurato nel 1973 per accogliere la collezione di Theo, fratello di Vincent, il museo conserva 200 dipinti e 500 disegni, anche di altri artisti famosissimi come Monet, Gauguin e Toulouse-Lautrec. La collezione comprende anche oggetti personali di Van Gogh, coma la brocca per il latte che si vede raffigurata in molti suoi dipinti. Il museo è stato progettato dall’architetto olandese Gerrit Rietveld e alle sue spalle si estende un’ulteriore area espositiva, denominata Museumplein, una spianata verde creata per fare da cornice all’Esposizione mondiale del 1883. Nonostante le code per entrare al museo, questa per me è una tappa imprescindibile di una visita ad Amsterdam. Studiate le informazioni sul sito web del museo per scegliere l’opzione di visita più adatta a voi.

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Amsterdam cosa vedere: la Casa di Anna Frank

Un viaggio ad Amsterdam dovrebbe avere un’altra tappa imprescindibile, oltre al Museo Van Gogh: la Casa-Museo di Anna Frank. Questa è la casa in cui Anna visse con la sua famiglia fino a quando venne scoperta dai nazisti e deportata. Questo è uno dei musei più suggestivi nel quale io sia mai entrata. È possibile visitare la casa secondo un percorso con video di testimoni, immagini della casa dell’epoca in cui ci visse Anne Frank, con paragrafi del suo diario scritti sulla parete, in olandese e inglese. Anche il suo diario è conservato qui, insieme ai ritagli che aveva sulla parete della sua stanza. Da alcuni pc è possibile realizzare una visita virtuale della casa così com’era in passato e alcuni modellini danno l’idea dell’arredamento originario. L’allestimento e l’ambientazione sono molto coinvolgenti e garantiscono un’esperienza che lascia il segno. La parte più significativa del museo è l’appartamento segreto, cioè la casa sul retro, il luogo piccolo e buio in cui i Frank trascorsero le giornate in assoluto silenzio per non essere scoperti. Prima di uscire, c’è una sala dedicata ai temi del razzismo e discriminazione in generale: è possibile rispondere Sì o No a semplici domande su tematiche di questo tipo che compaiono sullo schermo e alla fine, in tempo reale, si ottiene il risultato del proprio test, messo a confronto con i risultati totali ottenuti fino a quel momento. La casa di Anna Frank è visitata da oltre un milione di persone ogni anno, dunque preparatevi a code abbastanza lunghe e cercate di visitare il museo al mattino presto o poco prima della chiusura, oppure comprate i biglietti online. Non si possono scattare foto.

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Amsterdam cosa vedere: il Quartiere Jordaan

Da quartiere operaio a zona scelta da artisti, studenti e professionisti, Jordaan è uno dei quartieri in cui si può respirare la vera Amsterdam. Zona tranquilla, a due passi dal centro, in cui potersi godere in pieno tutto ciò che gli olandesi definiscono “gezelling“, ovvero accogliente, piacevole. Jordaan è un luogo contraddistinto da bellissime case dalle facciate a timpano e disseminato di negozietti di antiquariato, negozi di abbigliamento originale e deliziosi caffè e ristorantini in cui trascorrere piacevoli momenti in compagnia o anche da soli. Qui non ci sono importanti attrazioni turistiche, ma il rischio è quello di perdersi per ore passeggiando fra le vie e i canali ad ammirare le houseboat e le belle facciate dei palazzi d’epoca, a curiosare nelle librerie e nelle gallerie d’arte, a divertirsi provando capi di abbigliamento eccentrici, a sorseggiare un caffè o un tè caldo con la menta fresca in uno dei deliziosi bar affacciati sui canali. La cosa importante è non avere fretta. Nessuno vi caccerà dal locale anche se avete terminato da un po’ la vostra ordinazione: nei bar si può rimanere per ore a leggere un libro o una rivista (molti bar ne hanno un discreto numero a disposizione dei clienti).

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Amsterdam cosa vedere: il Mercato dei fiori

Un altro simbolo di Amsterdam e dei Paesi Bassi in generale sono i tulipani. Ad Amsterdam potrete trovarlo nei mercati dei fiori, il più famoso dei quali è Bloemenmarkt. Nonostante sia un luogo piuttosto turistico, vale la pena non perdersi una passeggiata tra le sue colorate bancarelle. Ubicato sopra il canale di Singel, tra Muntplein e Koningsplein, questo mercato risale al 1860 e un tempo era galleggiante, mentre oggi è sostenuto da pali. Un tempo i coltivatori di piante da serra risalivano il fiume Amstel e ormeggiavano qui le imbarcazioni per vendere i loro prodotti. Qui si vendono moltissimi bulbi, ma i prezzi sono ovviamente più alti della media, quindi è un luogo che vale la pena di vedere non tanto per fare acquisti, ma soltanto per quello che rappresenta per la storia della città. Il mercato si trova nella cosiddetta cintura meridionale dei canali di Amsterdam, ovvero quella più popolare, ricca di locali notturni, ristoranti, negozi di antiquariato e piccoli musei originali.

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Amsterdam cosa vedere: il Begijnhof

Il Beginhof, originaria dimora delle Beghine, congregazione di pie donne laiche, nubili o vedove, di stampo cattolico ma non ecclesiastico. Pur senza prendere i voti, queste donne conducevano una vita di tipo monastico e si prendevano cura degli anziani. Le ultime beghine sono morte negli anni settanta del XX secolo. Il Beginhof è un luogo splendido, dove il tempo sembra essersi fermato e in cui si può respirare una parte importante della storia di Amsterdam. L’area è formata minuscole case circondate da giardini disposte intorno a un grande cortile. Alcune case sono adornate da splendidi fregi, altre sono spioventi e sembrano sul punto di cadere, ma in realtà tutte sono conservate alla perfezione. Nonostante si trovi nel cuore medievale di Amsterdam, è isolato dal trambusto e trasmette una sensazione di calma e pace. All’interno del cortile (hof) si trova la Begijnhof Kapel, una cappella clandestina usata dalle beghine dopo che i calvinisti confiscarono la loro chiesa. L’altra chiesa è la Engelese Kerk, del 1392, divenne poi chiesa presbiteriana. Al numero 34 è il Hest Houten Huis, la più antica casa di Amsterdam. L’ingresso principale si trova sull’arco di Gedempte Begijnensloot, ma c’è un altro, a volta e coperto con tegole, che dà su piazza Spui. L’ingresso ai non residenti è consentito soltanto fino alle 17.

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Amsterdam cosa vedere: il Quartiere a luci rosse

Amsterdam ha da sempre la fama di città trasgressiva. Uno dei motivi è la presenza del quartiere a luci rosse, creato nel XIV secolo per soddisfare i piaceri della carne dei marinai che attraccavano le loro navi in questa zona. Noto anche come De Wallen, qui la prostituzione è legale e le prostitute sono letteralmente “in vetrina”, in bella vista per poter essere scelte dai clienti. Il quartiere, però, non è affatto degradato come si può immaginare. Si trova in una bellissima zona nel centro medievale, è attraversato da uno splendido canale, e al suo centro – quasi a ironia della sorte – sorge la Oude Kerk, chiesa più antica della città. Raccomandata, quindi, una passeggiata lungo queste vie, per soddisfare la propria curiosità e per immergersi nell’atmosfera di questa zona. Lungo le strade del quartiere ci si imbatterà in svariate insegne ammiccanti (una delle più famose è quella della Casa Rosso, con un elefante rosa che indossa una cravatta verde), che si alternano alle famose “vetrine” e a negozi a tema. Sulla piazza principale, c’è la statua di Bell, costruita nel 2007 in omaggio ai “lavoratori dell’industria del sesso” di tutto il mondo.

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Amsterdam cosa vedere: il Museo Nemo

Meta obbligata per chi apprezza i musei della scienza e della tecnica, Nemo è bello da vedere anche soltanto dall’esterno per ammirare l’originale struttura voluta dal noto architetto italiano Renzo Piano. È il più grande museo di questo genere dei Paesi Bassi e si trova proprio all’entrata dell’Ij Tunnel: il museo, infatti, non a caso è stato progettato a forma di cuneo, l’esatto opposto della forma del tunnel che si trova sotto di esso. Il museo della scienza e della tecnologia ospita numerose installazioni interattive. Amato moltissimo dai bambini, Nemo è una bella esperienza anche per gli adulti. Entrando nel museo si possono vedere una serie di navi da carico restaurate e in estate si può salire sul tetto a gradoni dove c’è una terrazza panoramica, a ingresso libero, da cui si può ammirare l’intera città. Scorci notevoli di Nemo sono garantiti anche dall’acqua partecipando a un tour in battello lungo i canali.

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Amsterdam cosa vedere: Piazza Dam

Piazza Dam è la piazza più simbolica della città, perché questo è il nucleo originario dove, verso il 1270, venne fondata Amsterdam. In passato la piazza era divisa in due parti: quella oggi occupata dai grandi magazzini Bijenkorf un tempo ospitava il mercato del pesce, mentre l’altra era nota come Vijgendam perché forse ospitava bancarelle su cui si vendevano fichi e altra frutta esotica che arrivava via mare. Nei secoli, questa piazza ha sempre ospitato eventi importanti. Di fronte al Palazzo Reale (completato nel 1665 e in origine costruito per fungere da municipio), in passato si eseguivano ad esempio le esecuzioni capitali. Nel XIX qui si sono svolti numerosi comizi e manifestazioni. Piazza Dam è una delle prime cose che probabilmente vi capiterà di vedere durante la vostra visita alla città, soprattutto se arrivate in centro a piedi dalla stazione dei treni. Piazza Dam si raggiunge a piedi o in tram percorrendo il Damrak, uno dei viali più famosi della città. Un tempo questo era la foce del fiume Amstel, infatti rak significa “braccio d’acqua” o “tratto di canale dritto”. La nascita della città cominciò proprio con la costruzione di una diga sul fiume Amstel. Facile capire come il nome derivi dalla combinazione di Amstel e Dam. A sud di piazza Dam il viale Damrak cambia nome e prosegue come Rokin, ovvero “tratto di canale interno”. Agli inizi del XVI secolo qui sorse la prima borsa valori di Amsterdam, istituzione fondamentale per la crescita economica dei Paesi Bassi.

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Amsterdam cosa vedere: la Casa di Rembrandt

Gli anni in cui Rembrandt visse in questa casa di Jodenbreestraat coincisero con l’apice della sua carriera, quando dirigeva il più importante atelier olandese. Costruita nel 1606, questo splendido edificio venne acquistato nel 1639 con i soldi della ricca moglie dell’artista, che in seguito, a causa dei debiti, si trasferì in un edificio più modesto del Jordaan. Il museo è interessante perché ospita la collezione quasi completa delle acqueforti dell’artista (250 delle 280 note). Ovviamente le opere si possono vedere a rotazione a seconda dell’esposizione in quel momento presente nel museo. La casa è bella da vedere anche perché la ricostruzione delle stanze è assolutamente fedele a quelle dell’epoca in cui abitava l’artista, grazie a un puntuale inventario realizzato dall’agente di recupero crediti. Rembrandt collezionava un po’ di tutto: dalle conchiglie ai busti romani, fino ad oggetti provenienti dal Giappone. Gli appassionati di Rembrandt possono trovare la statua a lui dedicata e costruita nel 1876 in Rembrandtplein, oggi fulcro della vita notturna e luogo ideale per una pausa, vista la presenza di  numerosi bar, caffè, coffeshop e ristoranti.

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Amsterdam cosa vedere: il Mulino a vento De Gooyer

Dici Olanda e pensi ai mulini a vento. Ad Amsterdam, però, non ne sono rimasti molti. Quello forse più noto e più facilmente raggiungibile è il mulino a vento De Gooyer, che si trova nel quartiere Plantage. Questo mulino f u costruito nel 1700 per la lavorazione dei cereali ed è l’unico rimasto dei cinque che sorgevano in questa zona della città. A partire dal 1814 è stato spostato nel punto esatto in cui si trova ora, quando nella zona furono costruite le caserme degli Orange-Nassau che ostruivano il vento, rendendo così inefficace l’azione del mulino. Nel 1925 è stato ristrutturato e attualmente è una casa privata. Accanto c’è un birrificio e dal ponte che si trova di fronte si può ammirare un bello scorcio del fiume Ij.

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Le cose da vedere ad Amsterdam ovviamente non finiscono qui, ma queste possono secondo me già dare un’idea della città. Nei prossimi articoli vi farò un elenco di altre cose, forse un po’ meno conosciute ma interessanti per scoprire qualche lato più nascosto della capitale olandese.

Avete già visitato Amsterdam? Cosa vi è piaciuto di più? Raccontatemelo nei commenti, mi farebbe piacere conoscere la vostra esperienza.

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l’arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell’Est, sogna l’Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

1 Commento
  1. pubblicato da
    Federica
    Dic 5, 2017 Reply

    Di certo un post così dettagliato ed esaustivo non necessita di aggiunte per quanto riguarda i “must”!
    Posso solo dire che – nonostante io sia totalmente astemia – mi sono divertita moltissimo al museo Heineken Experince (almeno un paio d’ore ci vogliono!!!). Altra cosa che consiglio di fare è curiosare tra gli onnipresenti negozi di formaggi ed assaggiare il gouda nelle sue innumerevoli – e talvolta bizzarre – varianti!
    Ho visitato Amsterdam un’estate (4/5 giorni) nell’ambito di un giro ben più lungo che ha toccato altre città, e soprattutto, piccoli paesi della nazione olandese. Risultato: dei Paesi Bassi ciò che meno mi è piaciuto è stata proprio la capitale; mentre i paesini (Marken, Edam, Volendam, Zaanse Schans, i magnifici mulini a vento di Kinderdijk etc…) mi hanno letteralmente entusiasmata! Piccoli paesini che sembrano usciti da un libro di fiabe!!! Insomma, per vedere l’Olanda evocata in “Pattini d’argento”, allargare gli orizzonti e uscire dalla capitale!

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