Valle del Vipava, 7 luoghi imperdibili da scoprire

Sole e bora, natura ed enogastronomia. Attività all’aria aperta e buona cucina. Nota da sempre per la sua zona vinicola, la Valle del Vipava è un luogo meraviglioso dove immergersi per apprezzare un pezzetto di Slovenia legato alle tradizioni ma con uno sguardo al futuro.

Si estende verso sud-est da Nova Gorica e i suoi vigneti producono eccellenti vini rossi, tra cui il Merlot della Vipava, considerato tra i migliori vini dell’Europa centrale.

Quest’ampia e fertile vallata dal clima mite favorisce anche la produzione di frutta, come pesche e albicocche e in ottobre il paesaggio si infiamma con il rosso acceso dei colori autunnali.

Delle cose da vedere nella Valle del Vipava ne avevo già parlato in un altro articolo sul blog, ma in questo post voglio raccontarvi altri 7 luoghi imperdibili da mettere in agenda se volete trascorrere almeno un weekend da queste parti.

1. Il villaggio di Vipava

Il villaggio di Vipava (Vipacco in italiano), che dà il nome all’intera valle, può essere un buon punto di partenza per la visita della Valle del Vipacco.

Denominata la “Venezia della Slovenia” per la presenza di ponticelli che attraversano l’omonimo fiume, Vipava è un villaggio di modeste dimensioni ma che riserva belle sorprese.

Vipava sorge sulle numerose fonti del fiume Vipacco, che caratterizza l’abitato e regala affascinanti scorci, grazie anche alle numerose abitazioni tradizionali ristrutturate nel centro storico. Una visita obbligatoria è quella al magnifico palazzo Lantieri, che risale al 1702, è articolato in tre corpi e due ali ed è circondato da un vasto giardino con gruppi di statue.

valle del vipava
Il villaggio di Vipava
Il villaggio di Vipava

2. Palazzo Zemono

Palazzo Zemono è una residenza estiva costruita nel 1683 da nobili Lantieri. Usato come padiglione di caccia, il palazzo ospita un salone principale ricoperto di magnifici affreschi barocchi e stemmi araldici. Disegnato secondo una pianta cruciforme iscritta in un quadrato, il palazzo è caratterizzato da lunghi porticati e da una zona centrale rialzata.

Per la sua forma e funzionalità, l’edificio occupa un posto speciale nel patrimonio architettonico sloveno, in quanto si tratta di un esemplare unico del palazzo del tardo Rinascimento. All’esterno un parco verde si affaccia su un magnifico panorama della Valle del Vipava e su un superbo vigneto che ricopre la collina.

Oggi il palazzo ospita il meraviglioso ristorante Gostilna Pri Lojzetu, imperdibile per la sua gastronomia raffinata, di cui ho scritto nell’articolo dedicato all’enogastronomia di eccellenza della Slovenia.

palazzo Zemono
Gli interni di Palazzo Zemono
palazzo Zemono
Il giardino di Palazzo Zemono

3. Il villaggio di Vipavski Križ

Una volta era una città di gran importanza e per molti secoli fu addirittura la capitale della valle del Vipava, il villaggio di Vipavski Križ (Santa Croce di Vipacco in italiano) si trova su una delle colline circondanti Ajdovščina lungo la valle del fiume Vipacco.

Il piccolo insediamento circondato da mura è considerato uno dei più bei monumenti culturali della Slovenia. Conserva le rovine di un castello, di una chiesa gotica e di un monastero del XVII secolo al cui interno sono custoditi splendidi manoscritti miniati.

La storia racconta che la fama del semplice villaggio, menzionato per la prima volta nel XIII secolo, crebbe in seguito alla conquista di Gorizia da parte dei Turchi alla fine del XV secolo. Il Vescovo di Gorizia ordinò la costruzione di un castello a quattro torri su questa collina e subito dopo i Conti di Gorizia costruirono attorno il castello e il villaggio le mura. La fortificazione divenne sempre più importante e all’inizio del XVI secolo acquisì i diritti di borgo e poco più di venti anni dopo l’imperatore lo proclamò città.

Il castello passò sotto l’amministrazione della famiglia Della Torre, fino al 1605, quando fu acquistato dai conti Attems, che contribuirono al risveglio spirituale e culturale della cittadina. I Conti attirarono alla città l’Ordine dei frati minori cappuccini e costruirono il convento. Nel XIV secolo i conti Attems abbandonarono il castello. Nel 1885, una parte del castello fu acquistata dal fondo scolastico e trasformata in scuola, che ancora oggi svolge la propria funzione.

Perdersi lungo i vicoli del villaggio, perfetto per una sosta, una pausa pranzo o una degustazione di vini locali, è un modo perfetto per assaporare ancora oggi l’immutata atmosfera di questo luogo senza tempo.

3. Il villaggio di Vipavski Kriz
Scorcio di Vipavski Kriz
3. Il villaggio di Vipavski Kriz
Case di Vipavski Kriz
3. Il villaggio di Vipavski Kriz
Il villaggio di Vipavski Kriz

4. Il villaggio di Pedrovo

All’inizio del XX secolo contava 110 abitanti, negli ultimi decenni ne erano rimasti solo due, ma oggi nuovamente 18 case sono abitate e durante i weekend il numero delle persone che arrivano da queste parti aumenta considerevolmente grazie alle attività che stanno nuovamente popolando il minuscolo villaggio di Pedrovo, al confine tra la regione del Carso e la Valle del Vipava.

Dalla collina su cui è si trova il villaggio, considerato uno dei più bei esempi di conservazione del patrimonio insediativo in Slovenia, si può ammirare una splendida vista della valle del Vipava. Menzionato per la prima volta nel XIII secolo come proprietà della nobiltà di Rihemberk dal vicino castello di Rihemberk, uno dei più antichi e grandi castelli in zona, il villaggio ospita abitazioni caratterizzate da due tipi di stile architettonico: quello tipico della valle del Vipava e quello carsico che usa la pietra calcarea.

In una casa tipica perfettamente ristrutturata ha da poco inaugurato la galleria d’arte di Metka e Dragan che hanno venduto il lor spazio espositivo a Nova Gorica e l’hanno trasferito a Pedrovo. Qui si trovano anche le fattorie Čilčevi e Toncevi, di cui ho già parlato nell’articolo dedicato all’enogastronomia di eccellenza e ai sapori tipici della Slovenia, che producono formaggi di capra e dove è possibile pranzare con prodotti a chilometro zero.

Ma quello che le persone amano di Pedrovo è soprattutto il silenzio. Se avete voglia o sentite il bisogno di stare per qualche tempo lontano da tutto e concentrarvi soltanto su voi stessi, questo è sicuramente il posto giusto per ritrovare l’equilibrio perduto.

Le auto si parcheggiano all’inizio del villaggio che è comunque piccolissimo e dunque visitabile a piedi. Alle spalle della collina da cui si ammira un fantastico panorama c’è la chiesa e una serie di alberi, sotto la cui ombra ci si può rilassare e non pensare a nulla.

Il villaggio di Pedrovo
Scorcio del villaggio di Pedrovo
Il villaggio di Pedrovo
Galleria d'arte a Pedrovo
Il villaggio di Pedrovo
Scorcio del villaggio di Pedrovo

5. Il Castello di Rihemberk

Tra i più imponenti e antichi della Slovenia, il Castello di Rihemberk conserva dietro le sue mura storie plurisecolari che hanno influito sui luoghi e sulle persone in questa parte di Europa. Situato sul crocevia tra il Carso e la Valle del Vipava, il castello è un ottimo punto di partenza per esplorare e godere di questa parte soleggiata della Slovenia mediterranea.

La costruzione del castello risale al XIII secolo ed originariamente era composto da un unico edificio e dal cortile, circondato da un muro di cinta in pietra. Ben presto vennero aggiunti anche una torre imponente e una cappella. Nei secoli successivi si aggiunsero ulteriori edifici e una struttura di difesa.

I primi proprietari del castello furono i signori Rihemerk, una famiglia nobile, presumibilmente di origini tirolesi, al servizio dei Conti di Gorizia. La famiglia Lanthieri ebbe un notevole impatto sullo sviluppo del castello e ne fu proprietaria a partire dal XVII secolo. Entro la fine del XIX secolo i Lanthieri trasformarono il castello in un palazzo sontuoso, quasi completamente distrutto durante le guerre del XX secolo.

La vita quotidiana del castello di svolgeva tra il cortile, le scuderie e gli altri fabbricati rurali. Gli spazi esterni all’interno delle mura di cinta erano utilizzati soprattutto per difesa e oggi offrono un bellissimo panorama.

Attualmente il castello è in ristrutturazione ed è possibile visitarne soltanto l’esterno.

Il Castello di Rihemberk
Il Castello di Rihemberk
Il Castello di Rihemberk
Accoglienza al Castello di Rihemberk

6. Il Ponte Solkan

È il ponte dei record, quello con il più grande arco in pietra al mondo, costruito sopra un fiume, e il più grande arco in pietra tra tutti i ponti ferroviari. Con la campata dell’arco centrale di 85 metri, il ponte di Solkan (Salcano) è il più imponente ponte della Transalpina, linea ferroviaria che in Slovenia collega Jesenice con Nova Gorica, ed è anche uno dei più famosi ponti in Slovenia.

Costruito in meno di due anni, dalla primavera 1904 a dicembre 1905, il ponte è lungo complessivamente 220 metri. Per la costruzione dell’arco centrale furono impiegate 4533 pietre di calcare di Nabresina (oggi Aurisina), appositamente tagliate.

Minato dall’esercito austriaco, il ponte fu gravemente danneggiato durante la prima guerra mondiale, per essere poi riparato provvisoriamente dopo Caporetto nel 1917 e nel 1918 di nuovo attraversato da treni. Nel 1927 terminarono i lavori di ristrutturazione, finanziati dallo stato italiano, con la ricostruzione dell’arco di pietra.

La sua importanza rimase inalterata anche dopo la costruzione del nuovo ponte che conduce alla strada di Osimo, verso il Collio sloveno (Goriška brda).

Il Ponte Solkan
Il Ponte Solkan

7. Il confine a Nova Gorica

Scendendo dalla Valle del Vipava vale la pena fare una sosta in un luogo simbolico, la piazza Transalpina che divide Nova Gorica, in Slovenia, da Gorizia in Italia. In seguito al Trattato di Parigi la piazza venne divisa tra Italia e Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, dal 1991 tra Italia e Slovenia.

Una volta qui c’era la rete di quello che veniva definito l’ultimo muro in Europa (e che è stato abbattuto nel 2004), oggi tutta la piazza è stata ristrutturata in modo da formare un unico spazio pubblico dove è permessa la libera circolazione dei pedoni e ospita una serie di monumenti simbolici e un piccolo museo a ricordare il confine che non c’è più.

Piazza della Transalpina deriva il suo nome dalla linea ferroviaria di cui fa parte la stazione, ancora funzionante, di Nova Gorica: vale la pena sbirciare i suoi eleganti interni che risalgono al secolo scorso.

Il confine a Nova Gorica
Piazza Transalpina

DOVE DORMIRE

Ekološka turistična kmetija Toncevi a Pedrovo (Branik)

Ve ne avevo già parlato come luogo perfetto per una sosta pranzo a Pedrovo, un minuscolo villaggio immerso nel silenzio di una isolata collina che si affaccia sulla Valle de Vipava.

Ma la Ekološka turistična kmetija Toncevi  è anche un rifugio dove trascorrere qualche giornata in totale relax. In un’atmosfera familiare, c’è la possibilità di alloggiare in alcune comode stanze per un totale di 16 posti letto.

A disposizione degli ospiti anche una bellissima piscina con vista panoramica sulle colline.

Il luogo perfetto per fuggire qualche giorno da tutto. Io mi sa che tra un po’ ci vado…

valle del vipava
La piscina del B&B
Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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