Guidare in Georgia: cosa sapere per viaggiare on the road senza sorprese

Avete deciso di visitare la Georgia.

Non volete vedere soltanto la capitale Tbilisi ma siete incuriositi anche dal resto del Paese.

A questo punto nasce la domanda: come spostarsi all’interno del Paese?

Sono in molti a girare la Georgia usando i tipici maršrutka, una sorta di bus pubblici diffusi nelle ex repubbliche sovietiche e in numerosi Paesi dell’Europa orientale, economici e in grado di collegare numerose località. Altri scelgono i tour privati, che di solito partono da Tbilisi.

Se però anche voi amate essere completamente autonomi e avere la possibilità di fermarmi a vostro piacimento durante il tragitto, per ammirare un relitto sovietico o un paesaggio che vi ha colpito in modo particolare, la soluzione migliore è noleggiare un’auto e visitare il Paese con i vostri ritmi e secondo il vostro personale itinerario, in totale autonomia.

Ci sono però diverse cose da tenere in conto per guidare in Georgia, alcune delle quali io stessa avevo sottovalutato, nonostante molti dei nostri viaggi siano on the road, anche in zone particolari come i Balcani, Il Medio Oriente e il sud est asiatico.

In questo post quindi vi racconto la mia esperienza, con i vari pro e i vari contro, sperando vi possa essere utile.

guidare in georgia
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PATENTE

L’autonoleggio non ci ha chiesto la patente internazionale, ma soltanto la patente italiana. Noi comunque avevamo anche la patente internazionale. Non siamo mai stati fermati dalla polizia, quindi non so dirvi, in base alla nostra esperienza, se in quel caso sarebbe servita. La Farnesina raccomanda la patente internazionale.

AUTONOLEGGIO

Gli autonoleggi sono numerosi, molti dei quali sono internazionali. Noi abbiamo scelto la Budget, che ha uffici sia all’aeroporto di Tbilisi sia in centro città. Visto che abbiamo dedicato i primi due giorni alla visita della capitale, abbiamo noleggiato l’auto nell’ufficio in città, che si trova in fondo al Rustaveli Avenue, uno dei viali più importanti di Tbilisi, in posizione peraltro molto comoda per iniziare a esplorare il Paese andando verso ovest, senza dove attraversare il centro storico. Il nostro autonoleggio si è rivelato professionale e disponibile, mi sento di consigliarvelo.

A Tbilisi, come in tutte le capitali e le grandi città, non ha senso girare in auto: il traffico è caotico perché inglobato in un’unica arteria principale. Tbilisi si gira benissimo a piedi o in metro.

Per noleggiare l’auto ovviamente serve la carta di credito. Per comodità, come in ogni viaggio, noi avevamo prenotato l’auto già da casa.

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TIPO DI AUTO DA NOLEGGIARE

Qui cominciano i primi dubbi. Gli autonoleggi hanno a disposizione diversi tipi di auto.

Noi come sempre abbiamo scelto l’opzione low budget e ci è stata data una Ford Fiesta nuovissima. Costo: 170 euro per 6 giorni.

Ci sono anche soluzione più grandi e costose, in particolare i 4X4, i suv e le jeep, che costano tre volte tanto, ma che io mi sento assolutamente di consigliarvi se decidete di fare molti chilometri. Più avanti capirete il motivo.

Se volete guidare senza rischi o timori, secondo me, in base alla mia esperienza, in Georgia, è preferibile noleggiare un 4X4.

guidare in georgia
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STRADE DELLA GEORGIA

Questo è il punto più importante. Come sono le strade della Georgia? Ecco, si trova davvero di tutto, preparatevi al peggio e al meglio.

  • Innanzitutto esiste un’unica autostrada che va da Tbilisi verso ovest fino a Kutaisi e poi e arriva a Batumi, sul Mar Nero. Non è a pagamento, è comoda, veloce e non troppo trafficata.
  • Ci sono poi alcune direttrici principali che attraversano il Paese verso est, nella zona vitivinicola del Kakheti, verso nord lungo la Strada Militare Georgiana e verso sud, passando da Borjomi. Se avete una mappa cartacea le trovate generalmente segnate in rosso e indicano le strade principali più grandi, che possono essere assimilate alle nostre statali: in questi casi il manto stradale è in buone condizioni, ma sono strade molto lente perché sono percorse da ogni tipo di mezzo, camion e bus compresi che rallentano il percorso (nonostante i sorpassi spericolati dei georgiani di cui vi dirò più avanti).
  • C’è poi la rete stradale minore, generalmente segnata con il colore giallo sulla mappa, in cui si può trovare di tutto. Ma davvero di tutto. Alcune di queste strade sono in ottime condizioni, quasi come le statali o poco meno. Altre sono sterrate, con tratti pieni di buche grandi come crateri che si riempiono di acqua quando piove, dossi enormi, avvallamenti di ogni genere. Non fidatevi a percorrere questo tipo di strade se non avete un’auto adeguata. Noleggiate un 4X4 o un suv. Noi abbiamo percorso queste strade con la nostra utilitaria, ce l’abbiamo fatta lo stesso, ma alcuni tratti sono stati davvero da panico.

Il problema delle strade georgiane è la mancanza di uniformità: dalla strada perfettamente asfaltata si può passare improvvisamente a decine chilometri di sterrato, senza alcuna indicazione né sulla mappa né sulla segnaletica. Il rischio di rimanere in panne, dunque, può diventare elevato. Dopo qualche giorno ho capito il motivo per cui molte auto georgiane hanno la parte anteriore, quella sopra il parafango, completamente divelta: di certo la colpa è stata di qualche cratere avvistato all’ultimo momento. Non serve aggiungere che è assolutamente sconsigliato viaggiare dopo il tramonto, quando sarebbe praticamente impossibile avvistare le eventuali buche.

Il territorio georgiano è ricco di colline. Le montagne raggiungono facilmente i duemila metri: è facile quindi che vi troviate ad affrontare salite e discese piuttosto ripide, oltre a svariati tornanti, di diversi livelli di difficoltà. Tutto questo vi darà la possibilità di ammirare paesaggi meravigliosi, ma tenete sempre gli occhi bene aperti. Si tratta di un viaggio impegnativo, anche se offre grandi soddisfazioni.

Ulteriore annotazione: la Georgia è un paese prevalentemente rurale, quindi lungo moltissime strade troverete mucche e maiali pascolare ai bordi delle strade, e a volte anche in mezzo. Le greggi sono solitamente sorvegliate, ma può capitare che qualche pecora attraversi la strada all’ultimo momento.

Fate molta attenzione e rispettate i limiti di velocità. In tutto il Paese ci sono molti cani randagi, la maggior parte mansueti. In alcuni casi, soprattutto in aperta campagna, può capitare di vedere all’improvviso qualche cane buttarsi in mezzo alla strada per abbaiare alle auto di passaggio: di solito fanno attenzione da soli a non essere investiti, è bene comunque mantenere la calma e procedere con prudenza.

Ricapitolando, in base alla nostra esperienza, con un’utilitaria si possono raggiungere senza problemi: a ovest Mtskheta, Gori, Kutasi e scendere fino al Mar Nero passando per Ureki fino a Batumi. Se arrivate a a questo punto, scordatevi di raggiungere Vardzia “tagliando” per la strada che attraversa Khulo: da quel villaggio in poi comincia uno sterrato di 35 chilometri, con tratti di alta montagna, che non so nemmeno se consigliarvi di farlo con il 4×4.

Potete inoltre percorrere con un’utilitaria tutta la zona vitivinicola del Kakheti, ma non potrete spingervi a sud oltre Rustevi: se volete arrivare fino all’antico monastero di Davit Gareja è indispensabile una jeep.

Con un’utilitaria potete arrivare fino al villaggio rupestre di Vardzia percorrendo la strada che passa da Borjomi, però fate attenzione ad alcuni tratti verso sud, quelli più vicini a Vardzia perché il manto stradale è molto sconnesso e ci sono avvallamenti avvistabili soltanto all’ultimo momento.

Infine, potete usare un’utilitaria per andare a nord, lungo la Strada Militare Georgiana, fino a Kazbegi, se le condizioni meteo lo consentono, perché potrebbe esserci molta neve: la strada comunque è asfaltata e in buone condizioni.

guidare in georgia
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SEGNALETICA STRADALE E REGOLE

La segnaletica orizzontale è quasi inesistente e in certi momenti questo può diventare spaesante.

Nelle rotonde vale la regola opposta alla nostra: ha la precedenza chi viene da destra o da una strada principale e non chi si trova all’interno della rotonda. Questo più o meno sempre. In generale, ha la precedenza chi va più veloce.

I georgiani rispettano abbastanza i pedoni sulle strisce pedonali, quindi fate attenzione perché l’auto che vi ha sorpassato come un razzo, magari sulla destra, potrebbe inchiodare cento metri più avanti per lasciar passare qualcuno sulle strisce pedonali.

La polizia è molto presente sulle strade, con vere e proprie stazioni o con auto che sorvegliano costantemente il territorio, sia in città sia in campagna. Spesso ci è capitato di vedere a bordo strada auto fermate dalla polizia, forse per un semplice controllo, ma altrettanto spesso ci è capitato di assistere alla guida spericolata da parte di molti automobilisti in presenza di auto della polizia, senza alcuna conseguenza. La polizia è presente anche per regolare il traffico negli incroci più soggetti a ingorghi a Tbilisi.

guidare in georgia
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I GEORGIANI ALLA GUIDA

Come guidano i georgiani? Se dovessi definire con un aggettivo la guida georgiana, questo sarebbe anarchica. Il piede è sempre premuto sull’acceleratore, i sorpassi avvengono ovunque, anche a destra, anche negli ingorghi di traffico e anche nelle curve in montagna.

La distanza di sicurezza è qualcosa di incomprensibile per i georgiani: se lasciate troppo spazio tra la vostra auto e il mezzo che avete davanti state pur certi che chi vi sta dietro vi sorpasserà per infilarsi davanti a voi e guadagnare mezzo metro.

C’è da dire che, visto la situazione di anarchia, tutti i guidatori fanno molta attenzione al comportamento degli altri automobilisti, evitando continuamente un numero imprecisato di possibili incidenti.

Anche le frecce di direzione vengono usate frequentemente, ma non sempre: fate attenzione perché molti accosteranno a destra senza segnalarlo preventivamente (ma questo, ultimamente, lo sto notando con sempre più frequenza anche dalle nostre parti).

I parcheggi sono piuttosto ordinati, rare le auto lasciate in seconda fila.

guidare in georgia

Spero che queste indicazioni possano essere utili a chi vuole intraprendere un viaggio on the road con un’auto a noleggio in Georgia.

Il mio intento non è quello di spaventarvi, ma soltanto di invitarvi a un po’ più di prudenza del solito.

Guidare in Georgia non soltanto è possibile – noi lo abbiamo fatto e abbiamo riportato a Tbilisi la nostra utilitaria senza alcun graffio – ma è anche un modo splendido per apprezzare questo Paese. Con qualche accortezza e un’auto adatta potrete godervi meglio il viaggio e soprattutto visitare alcuni luoghi accessibili soltanto dopo aver percorso molti chilometri su strade sterrate, evitando di baciare l’asfalto come noi (foto finale di questo post…) quando finalmente abbiamo imboccato una strada in condizioni accettabili dopo 6 folli ore di sterrato.

E ora spazio alla vostra esperienza: avete guidato in Georgia? Com’è andata?

Oppure avete in mente di farlo e avete ancora dubbi? Scrivetemi nei commenti e per quanto possibile cercherò di rispondere.

Se state programmando il viaggio e volete vedere dove ho alloggiato io, sul blog c’è già il post su dove in dormire in Georgia, in base al mio itinerario.

guidare in georgia
Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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