Grecia: 8 giorni a Karpathos, il mio itinerario sull’isola

Così come tutti i luoghi che hanno la fama di essere tanto bellissimi quanto selvaggi, anche Karpathos era da tempo nella lista delle isole greche da vedere assolutamente.

L’unica difficoltà è da sempre il numero limitato di voli diretti, disponibili unicamente in alta stagione, da luglio in poi. Scegliendo l’inizio di luglio o settembre probabilmente si evitano le folle, per chi non le ama.

D’altra parte, se scegliete Karpathos come meta assicuratevi di non volere un viaggio fatto di discoteche e divertimento. Su quest’isola è ancora la natura la padrona e vi capiterà spesso di sentirvi isolati: soltanto voi e il suono del mare e del vento (il famoso Meltemi che spesso soffia forte).

L’isola dalle 100 spiagge non vi deluderà: io l’ho trovata ancora più selvaggia di quello che immaginavo. Gli abitanti sono davvero pochi e tra un villaggio e l’altro le strade si inerpicano su colline e insenature dove al massimo potrete incontrare qualche capra. Il mare è quanto di più blu, turchese e verdeazzurro io abbia mai visto. Le spiagge sono attrezzate ma spartane, con quello stile tipicamente greco che io amo così tanto. Gli abitanti sono abituati ai turisti e sono molto accoglienti.

Ecco il mio itinerario, cosa ho visto, dove ho dormito e come sono arrivata e come mi sono mossa sull’isola.

Spero possa ispirare anche il vostro viaggio!

DOVE SI TROVA KARPATHOS

Karpathos è un’isola greca che si trova sulla rotta marittima tra Rodi e Creta, nel punto d’incontro tra il Mar Egeo e il Mar Mediterraneo.

È la terza isola del Dodecaneso come grandezza.

Karpathos è sempre stato un luogo selvaggio, isolato e poco popolato e ancora oggi l’isola mantiene questo aspetto prevalentemente selvaggio.

Su tutta l’isola sembra ci siano circa 100 spiagge.

Paesaggio brullo di Karpathos
Paesaggio brullo di Karpathos
Selfie con il Meltemi
Selfie con il Meltemi
Tramonto a Mesohori
Tramonto a Mesohori
Terrazza ad Amoopi
Terrazza ad Amoopi

IL MIO ITINERARIO DI 8 GIORNI SULL’ISOLA

Pigadia

Pigadia è il capoluogo di Karpathos e dunque il luogo ideale per alloggiare se volete avere a portata di mano tutti i servizi, come market, benzinai, ristoranti, alberghi e negozi.

Pigadia si sviluppa soprattutto dopo il trasferimento del capoluogo da Aperi agli inizi del Novecento e dunque si tratta di una città relativamente moderna. È costruita in posizione rialzata lungo la costa sud-est come una bella e moderna città di mare, a circa dieci chilometri dall’aeroporto.

La strada lungo il mare e la parallela via pedonale al centro del paese sono il luogo ideale per una passeggiata la sera oppure di giorno quando non avete voglia di andare in spiaggia.

Il porto di Pigadia
Il porto di Pigadia
Pigadia
Una strada del centro di Pigadia

LE SPIAGGE DELLA COSTA EST

Facilmente accessibili e facili da trovare, oltre che bellissime, le spiagge della costa est sono giustamente famose.

La costa est è frastagliata, praticamente priva di villaggi sul mare e perfetta per una prima immersione nelle sfumature di blu e turchese del mare di Karpathos.

Queste sono le tre spiagge che ho visitato, tutte sabbiose e accessibili tramite strada asfaltata con una semplice utilitaria.

Ahata

È la prima spiaggia che si incontra salendo verso nord da Pigadia. Salendo lungo la costa verso nord ad un certo punto un bivio manda verso il villaggio di Aperi a sinistra e verso le spiagge di Ahata, Kira Panagia e Apella sulla destra.

La strada è tutta curve ma piuttosto ampia e ben asfaltata. Un’ulteriore deviazione verso destra ad un certo punto prosegue verso Ahata, a cui si si arriva dopo una panoramica discesa in un paesaggio di pini, rocce e ulivi.

È una delle spiagge più facili da raggiungere, è ampia, attrezzata con ombrelloni e lettini e c’è un piccolo bar-taverna dove mangiare o bere qualcosa. C’è un ampio parcheggio sterrato dove lasciare l’auto.

La sabbia è sottile e il mare calmo. La spiaggia di Ahata è inserita in una deliziosa baia. Visto che è esposta ad est andateci al mattino se volete prendere il sole, perché poi ad una certa ora del pomeriggio i monti che la proteggono tolgono anche la luce del sole.

Spiaggia di Ahata
Spiaggia di Ahata

Kira Panagia

Kira Panagia è tra le spiagge più fotografate dell’isola grazie alla pittoresca chiesetta bianca con cupola rossa che domina la baia. Di solito, infatti, le chiesette greche hanno la cupola blu.

La spiaggia è attrezzata con ombrelloni e lettini ed è un bel posto dove trascorrere qualche ora o un’intera giornata. Alle spalle della spiaggia ci sono alcuni bar e taverne con una bella vista sul mare dove mangiare o bere qualcosa.

La discesa verso la spiaggia non è panoramica come quella di Ahata, ma è altrettanto bella. Dopo un percorso pieni di pini di tre chilometri, oltrepassata la località di Katodio, si arriva al piccolo villaggio che circonda la spiaggia. Nel villaggio c’è anche qualche possibilità di alloggio.

La spiaggia è formata da ciottoli bianchi di piccole e medie dimensioni.

La chiesetta sulla spiaggia di Kira Panagia
La chiesetta sulla spiaggia di Kira Panagia
La spiaggia di Kira Panagia
La spiaggia di Kira Panagia
La spiaggia di Kira Panagia
La spiaggia di Kira Panagia

Apella

Per molti Apella è addirittura la spiaggia più bella di tutto l’Egeo. In effetti qui il mare ha una trasparenza e sfumature blu e turchesi davvero spettacolari. È la più lontana da raggiungere lungo la cosat est, ma ne vale davvero la pena.

Si scende alla spiaggia lungo costeggiando una lunga insenatura con scarpate ripide e profondi burroni che si possono ammirare fin dalla strada principale da cui si scorge la baia e il mare e che costituiscono un paesaggio unico. Anche qui vale la pena di venire al mattino perché l’inclinazione del sole esalta le sfumature dell’acqua e vi farà godere la spiaggia in tutta la sua bellezza.

Sopra la strada che conduce alla spiaggia di Apella c’è una seminascosta chiesetta di Agios Loukas del XII secolo, con splendidi affreschi rupestri: noterete il piccolo edificio grazie alla campana appesa ad un albero. Potete raggiungere la chiesa con una breve passeggiata a piedi, direttamente dalla spiaggia, proseguendo lungo la strada asfaltata.

La spiaggia è molto isolata e la strada per raggiungerla è lunga, dunque se avete fame portatevi qualcosa al sacco, altrimenti l’unica (comunque buona) alternativa è la taverna alle spalle della spiaggia.

spiaggia di Apella
Vista sulla spiaggia di Apella dalla strada panoramica
Affreschi della chiesetta di Apella
Affreschi della chiesetta di Apella
Spiaggia di Apella
Spiaggia di Apella

LA COSTA SUD

La costa sud si dispiega da Pigadia a est proseguendo verso il sud dell’isola e arrivando fino a ovest, poco prima del villaggio di Arkasa.

Questa è la zona in cui si trova anche l’aeroporto, che è molto piccolo e disturba molto poco il paesaggio. La cosa sud, infatti, è disseminata di moltissime spiagge. Molte di esse sono accessibili tramite strada asfaltata, altre tramite sterrato. Le baie e le spiagge di questa zona sono davvero molte. Tra le più famose c’è quella di Diakoftis, che io però non ho visitato perché si raggiunge solo tramite un lungo sterrato e ha prezzi eccessivi.

Superata Amoopi, il villaggio più grande, si entra nella pianura di Afiartis, dove si trova anche l’aeroporto e il paesaggio diventa quasi lunare tanto è selvaggio. Per aggiungere alcune spiagge si gira intorno all’aeroporto, a destra e a sinistra, ma è tutto piuttosto ben segnalato.

Io sono riuscita a visitarne quattro, ma ce ne sono molte altre da scoprire!

Il villaggio di Amoopi e le sue spiagge

A otto chilometri di distanza da Pigadia e ad altrettanti dall’aeroporto, Amoopi è una comoda base per chi atterra, noleggia l’auto e si appresa a visitare l’isola on the road.
Amoopi è un villaggio turistico ma di dimensione abbastanza contenuta per garantire quindi tutti i servizi utili ma anche una certa dose di autenticità. Ci sono alcuni ristoranti e piccoli market. Qui ci sono anche alcune tra le più belle spiagge attrezzate dell’isola e una costa frastagliata che garantisce scorci davvero incantevoli su un mare dalle mille sfumature turchesi.

La linea della costa con le sue insenature e il rilievo del territorio hanno separato il villaggio in settori più piccoli: Laki, Fokia, Kastelia, Pera Ammos. Potete muovervi a piedi o in auto lungo le strade principali del villaggio. Vale assolutamente la pena compiere la passeggiata pedonale in leggera salita che dalla piccola spiaggia di Amoopi conduce fino a un belvedere.

Spiaggia Ammopi
Uno scorcio della spiaggia di Ammopi
Lungomare Ammopi
Scorcio del lungomare di Ammopi
Lungomare Ammopi
Passeggiata lungo la baia di Ammopi
Lungomare Ammopi
Scorcio della baia di Ammopi

Spiagge della grande e piccola Amoopi

Sono due spiagge vicine, separate da una lingua di terra con un piccolo promontorio. Si differenziano per la loro grandezza, come è evidente dal loro.

La piccola Amoopi a volte è una buona soluzione quando tira vento perché risulta essere un po’ più riparata. Alle sue spalle c’è una grande taverna con splendidi bungaville dove fare una pausa fresca. Da qui parte anche la passeggiata panoramica lungo il sentiero pedonale che costeggia una parte della costa frastagliata e permette di accedere ad altre piccole baie e in generale di ammirare la baia dall’alto.

Grande Amoopi
Grande Amoopi
Piccola Amoopi
Piccola Amoopi

Spiaggia Christou Pigadi

Christou Pigadi è una bella e tranquilla spiaggia di ciottoli, attrezzata con alcuni ombrelloni e lettini. Ci si arriva in auto lungo una strada asfaltata. C’è un parcheggio dove lasciare l’auto.

La spiaggia è abbastanza riparata dal vento, il mare è cristallino (come ovunque a Karpathos) e l’insenatura in cui è ubicata la spiaggia è piuttosto suggestiva.

Alle spalle della spiaggia c’è una graziosa taverna in posizione panoramica con numerosi tavoli dove è possibile pranzare o fare una pausa.

Paralia Christou Pigadi
Paralia Christou Pigadi
Paralia Christou Pigadi

Chicken bay

Chicken Bayè la spiaggia dei surfisti. Il vento qui soffia in modo perfetto per gli amanti del surf, c’è anche una scuola molto frequentata dai turisti di ogni parte del mondo e una bella taverna dove fare una pausa godendosi lo spettacolo di chi prova a cavalcare le onde.

La spiaggia è di sabbia bianca, il mare ha i soliti colori turchesi e nelle giornate poco ventose è un bel posto dove trascorrere qualche ora.

Chicken Bay
Chicken Bay
Chicken Bay
Chicken Bay
Chicken Bay
Chicken Bay

Spiaggia Agios Theodoros

La spiaggia è piccola e gli ombrelloni sono soltanto una decina, ma è un luogo delizioso e vale la pena arrivare presto al mattino per godersela in tranquillità.

Un tratto della strada per raggiungere la spiaggia è sterrato, ma è completamente pianeggiante e quindi con prudenza si può fare anche con un’utilitaria.

La spiaggia si trova sotto il promontorio di Agios Theodoros, sotto la chiesa omonima, sulla costa sud ovest. Si può parcheggiare nei pressi della chiesa, dove si trova anche un’ottima e accogliente taverna, e poi scendere gli ultimi cento metri a piedi lungo la strada sterrata che conduce alla spiaggia.

Bel panorama, spiaggia di sabbia e mare dalle mille sfumature blu.

Chiesetta sopra la baia di Agios Theodoros
Chiesetta sopra la baia di Agios Theodoros
Paralia Agios Theodoros
Paralia Agios Theodoros

LA COSTA OVEST

Partendo da sud e proseguendo verso nord lungo la costa ovest, si trovano una serie di spiagge e di villaggi molto interessanti.

Il lato occidentale di Karpathos è tra i più variegati e interessanti dell’isola, perché qui si alternano villaggi affacciati sul mare a belle spiagge. In mezzo, tanto territorio completamente disabitato dove la natura è ancora la protagonista. È la costa perfetta su cui ammirare splendidi tramonti.

Ecco quali sono state le mie tappe da sud a nord della costa ovest.

Spiaggia di Agios Nikolaos

Agios Nikolaos è la prima spiaggia che s’incontra lungo la costa ovest, provenendo da sud.

Si tratta di una bellissima spiaggia di circa 100 metri che conserva una piacevole atmosfera, anche se spesso è battuta dal vento. Siamo già nei pressi del vilaggio di Arkasa e la spiaggia si trova prendendo una strada sulla sinistra, prima di entrare nel villaggio.

C’è una colorata taverna sulla spiaggia e un ristorante che gestisce gli ombrelloni, dove si può fare tappa anche soltanto per bere una birra.

Prima di arrivare alla spiaggia potete andare a dare un’occhiata alla basilica protocristiana di Agia Anastasia, che conserva un bellissimo mosaico e alcuni elementi architettonici distributi nel cortile. C’è anche la chiesetta di Agia Sofia con il battisero. Entrambe le strutture si trovano proprio davanti al monte Paliokastro, l’acropoli dell’antica Arkesia.

Spiaggia Nikolaos
Spiaggia di Nikolaos

Villaggio di Arkasa

Uno dei villaggi più vivaci e interessanti dell’isola è l’erede della vecchia Arkesia, una delle quattro grandi città dell’isola. Fu ininterrottamente abitata almeno dal periodo miceneo (XII secolo a.C.) e la sua posizione privilegiata nella parte occidentale dell’isola ha fatto sì che diventasse la principale porta di comunicazione verso Creta e non solo. Dista 16 chilometri da Pigadia.

Il viale e la piazza principale del paese sono pieni di taverne e ristorantini, alcuni dei quali ancora autentici, dove si può incontrare gli abitanti e assaggiare deliziosi piatti tipici. La sera è molto vivace, ma anche di giorno è una bella tappa lungo la costa. C’è anche una spiaggia attrezzata.

Ai margini del paese c’è la bellissima chiesa paleocristiana di Agia Anastasia con il suo splendido mosaico.

Arkasa
Il villaggio di Arkasa

Villaggio di Finiki

Finiki è un piccolo incantevole porticciolo, a tre chilometri da Arkasa. Qui gran parte degli abitanti sono ancora dediti alla pesca. È il posto perfetto quindi per una cena di pesce, nonostante i ristoranti siano ormai abbastanza turistici. Numerose taverne noleggiano ombrelloni e lettini.

Vale la pena fare una passeggiata in salita fino alla terrazza panoramica della chiesa di Agios Nikolaos che sovrasta il villaggio e da cui si può ammirare una bella vista sul porticciolo e la baia.

In passato Finiki serviva per i collegamenti di Karpathos con la vicina Kasos che si trova proprio di fronte. Sulla spiaggia si trova il monumento in onore dei sette giovani che sono partiti da qui sulla barca Immacolata dopo la rivolta del 1944 per arrivare ad Alessandria d’Egitto, portando la notizia della liberazione al governo greco in esilio.

Finiki
La baia di Finiki
Finiki
Dettagli delle case di Finiki
Finiki
Il porticciolo di Finiki
Finiki
Dettagli delle case di Finiki

Villaggio e spiagge di Lefkos

Lefkos è tra i luoghi più conosciuti e amati dell’isola. Tre ampie baie separate da due strisce di terra si affacciano su un mare incredibilmente turchese.

Alle spalle delle spiagge si trova il villaggio con un lungomare fitto di taverne e di negozi che riescono però a mantenere un carattere ancora abbastanza autentico e regalano alcune viste bellissime sulle spiagge.

È diviso nei quartieri di Ano e Kato Lefkos e immerso in un paesaggio idilliaco, pieno di pini e con continue baie che formano una bellissima costa frastagliata. L’isolotto vicino alla spiaggia si chiama Sokastro ed era una postazione fortificata e stazione per la flotta bizantina.

Le spiagge sono di sabbia dorata e gran parte sono attrezzate con lettini e ombrelloni, ma ci sono anche alcuni tratti completamente liberi. Nelle vicinanze, lungo la costa, ci sono altre spiagge, separate da scogliere, isolette e cordoni sabbiosi.

Qui ci sono numerosi alloggi turistici e per chi desidera trascorrere qualche notte sulla costa ovest, Lefkos è sicuramente un luogo da prendere in considerazione.

Lefkos
Una delle spiagge di Lefkos
Lefkos
Le sfumature del mare a Lefkos
Lefkos
Una delle spiagge di Lefkos

Villaggio di Mesohori

La strada principale sale a nord-est di Lefkos fino al villaggio di Mesohori, situato in una posizione incredibilmente panoramica. È un paesino arroccato tra i ripidi monti della costa nordovest, affacciaot sul mare, dove in pochi si spingono ma che vale assolutamente la pena di visitare, in particolare al tramonto. La sua posizione è stata scelta per gli stessi motivi degli altri paesi dell’interno: evitare gli attacchi dei pirati. Preparatevi ad accostare l’auto poco prima di arrivare al paese perché si aprirà sotto di voi una vista eccezionale del villaggio e della costa.

Si parcheggia l’auto all’ingresso del villaggio e si perlustrano i vicoli completamente pedonali e le scalinate che scendono verso il mare.

Casette bianchissime piene di fiori compongono il villaggio che si dispiega lungo la collina fino al margine del precipizio. Qui si trova la piazza che ospita il monumento ai caduti e le due chiese di Stavros e di Agios Nikolaos. C’è anche un’altra chiesa, ancora più importante: Panagia Vrysiani, il cui nome deriva dal suo cortile dove si trova una fontanella con tre cannelle dalle quali scorre acqua considerata benedetta.

Il villaggio ospita anche un ristorante e alcuni caffè. Un posto perfetto per aspettare il tramonto, tra una Mythos ghiacciata e l’altra, è dalla terrazza del Kafe Skopi: andateci, non ve ne pentirete.

Mesohori
Vista panoramica sul villaggio di Mesohori
Mesohori
Antica chiesa a Mesohori
Mesohori
Il villaggio di Mesohori

IL NORD

Un viaggio a Karpathos non è completo se non si visita il nord, la zona più selvaggia e impervia dell’isola, quella rimasta più a lungo isolata.

La strada è quella che da Pigadia sale a nord verso Olympos. Dopo lo svincolo di Aperi si prende ancora verso nord in salita per 16 chilometri fino a Spoa. Qui il percorso cambia e il paesaggio diventa più scuro e selvatico. La strada è stata asfaltata negli ultimi anni. Lungo i 22 chilometri che vanno da Spoa a Olympos non c’è alcun villaggio e nulla di interessante da fare, se non ammirare il paesaggio arido e ostile che stiamo attraversando.

Ma tanta fatica sarà ricompensata dalla bellezza sia del porticciolo di Diafani sia dal villaggio di Olympos, gli unici due centri abitati del nord dell’isola.

Spoa

Spoa è l’ultimo villaggio prima di entrare nel distretto comunale di Olympos. Il paese è costruito nel punto più stretto dell’isola: la distanza tra la costa orientale e quella occidentale in questo punto è di appena sei chilometri. Il villaggio si trova abbarbicato sul versante di una collina che ricorda le acropoli dell’antichità.

Nella piazza centrale del paese ci sono un paio di caffè e di osterie ancora autentiche e in effetti questo è il posto perfetto per una breve pausa prima di raggiungere il nord dell’isola.

Se avete un po’ di tempo in più scendete fino al porticciolo di Agios Nikolaos, che si trova sei chilometri più in basso, dove si trova un tranquillo villaggio di pescatori.

Parcheggiate l’auto all’ingresso del paese.

Spoa
Il villaggio di Spoa

Diafani

Siamo a otto chilometri da Olympos, ma vale assolutamente la pena fare una tappa a Diafani prima di spingersi ancora più a nord. In realtà a Diafani secondo me potrebbe essere molto interessante anche trascorrere una notte, in modo da essere già qui il mattino dopo per prendere la barca per l’isola di Saria (escursione che per motivi di tempo non sono riuscita a fare) piuttosto che prendere la barca da Pigadia e trascorrere la maggior parte del giorno sulla nave oppure dover partire all’alba per arrivare qui in auto da sud.

A parte l’escursione a Saria, Diafani merita vista perché è un bellissimo villaggio sul mare e il secondo porto dell’isola ancora oggi. Ha conosciuto il suo sviluppo dopo la Seconda Guerra Mondiale con l’annessione del Dodecaneso alla Grecia e si presenta come un villaggio di pescatori costruito lungo la sua costa acciottolata, con numerose osterie, bar e alloggi per turisti. Tutte le taverne affacciate sulla spiaggia affittano gratuitamente ombrelloni e lettini in cambio di una consumazione nella loro taverna (adoro questa usanza greca che ormai va scomparendo!).

Oltre al bel lungomare con le spiagge, è piacevole anche una passeggiata all’interno del villaggio, che si inerpica sulla collina, da cui si ammira una bella vista. Sulla piazza invece si possono ammirare le sculture dell’artista popolare Chatzivasilis, le cui opere si trovano anche a Olympos.

Diafani
Il villaggio e la spiaggia di Diafani
Diafani
Diafani
Diafani
Diafani
Diafani
Diafani

Olympos

Impossibile non includere una visita a Olympos durante il vostro viaggio a Karpathos. Olympos è un po’ il villaggio mitico dell’isola, quello insediato sulla punta nord dell’isola, che fino a pochi anni fa si poteva raggiungere soltanto tramite una strada sterrata. Oggi la strada è asfaltata e percorribile da qualunque utilitaria, ma mettete comunque in conto un po’ di tempo per arrivarci, soprattutto se partite da sud: è una strada piena di curve e tornanti, in alcuni tratti abbastanza stretta e quindi va percorsa con attenzione. Arrivare fin qui comunque vale assolutamente la pena, sia per la bellezza del villaggio, uno dei più tipici dell’isola anche se oggi è diventato molto (forse troppo) turistico sia per l’interessante viaggio lungo la parte nord dell’isola che conduce fino a qui, con tappe a Spoa e a Diafani. Con il senno di poi, forse deciderei di trascorrere una notte da queste parti, per godermi con più calma questa parte di territorio.

Olympos venne costruito dopo il X secolo dagli abitanti dell’antica Vrykounta, le cui rovine si trovano a circa dieci chilometri a nord, nell’antica Nisyros di Saria, le due delle quattro grandi città che formavano la Tetrapolis di Karpathos. Gli abitanti di Vrykounta, esasperati e decimati dai continui attacchi dei pirati, inizialmente si insediarono in una zona a est di Avlona che chiamarono Exepitarea, ossia “abbandono della casa”, e in seguito nell’odierna Olympos che, grazie al fatto di trovarsi a 250 metri di altezza e nella parte più irta e pericolosa della costa occidentale, era l’ideale per un insediamento sicuro durante il Medioevo.

La mancanza di collegamenti stradali e le difficoltà di comunicazione con gli altri paesi di Karpathos hanno isolato Olympos, contribuendo così al mantenimento degli usi e delle tradizioni del suo passato. Le donne, in particolare quelle anziane, ancora oggi indossano gli abiti tradizionali e le case sono arredate con il kelos e il sofà, come in passato.

Olympos è completamente pedonale, dunque l’auto va lasciata all’ingresso del paese, come in molti villaggi di Karpathos. Il paese è circondato da versanti ripidi, burroni e precipizi che regalano scorci interessanti. Le case costruite sul versante del monte hanno forma cubica e sono dipinte con colori pastelli come il giallo, l’indaco, il bianco e l’ocra. Stradine strette e tortuose e ripide scalinate collegano le case tra di loro.

Percorrendo la strada principale del paese si incontrano senza soluzione di continuità negozi di souvenir e ristoranti (forse un po’ troppi…), fino ad arrivare alla piazza centrale, su cui svetta la chiesa Kimisi tis Theotokou del XVI secolo. Gironzolare ancora un po’ tra i vicoli permette di scoprire sempre nuovi scorci e affaccia suggestivi.

Olympos
Il villaggio di Olympos
Olympos
Olympos
Olympos
Olympos
Olympos
Scorci di Olympos
Olympos
Scorci di Olympos
Olympos
Scorci di Olympos

I VILLAGGI DELL’INTERNO

Nonostante la costa, il mare e le spiagge di Karpathos siano splendidi, sarebbe un errore evitare di visitare i villaggi dell’interno dell’isola.

Mentre attraversate l’isola per andare da una costa all’altra vi capiterà di imbattervi in alcuni piccoli villaggi. Vale la pena prendersi un po’ di tempo per fare una sosta e una passeggiata lungo le loro strade.

Senza dimenticare che in questi villaggi si trovano anche ottime taverne e ristoranti ancora autentici e meno turistici rispetto a quelli affacciati sul mare.

Alcuni villaggi interessanti si trovano lungo la costa e ve ne ho già parlato nei paragrafi precedenti. Questi ultimi tre villaggi, invece, sono ubicati nell’interno dell’isola e sono quelli che sono riuscia a visitare.

Due sono le strade interne che attraversano l’isola e collegano le coste orientali e occidentali. Una strada si trova a sud e collega Pigadia ad Arkasia, passando attraverso Menetes.

La seconda strada si trova più a nord, nella parte centrale dell’isola, attraversa Aperi, l’antico capoluogo dell’isola con i suoi palazzi signorili, e prosegue verso ovest incontrando i villaggi di Volada, Othos e Pyles.

Menetes

Menetes è considerato il paese della liberazione e dei musicisti. Costruito a 350 metri sul livello del mare, Menetes è uno dei villaggi più pittoreschi dell’isola.

Le sue case sono costruite sul versante della collina di Profitis Ilias di fronte all’altro quartiere del paese che si trova sulla roccia sacra, in cima alla quale si trova l’imponente chiesa di Panagia e il suo campanile, costruiti su un’ampia piazza selciata. Questa ampia terrazza è il punto perfetto per ammirare il pittoresco villaggio con le sue casette colorate costruite sul versante della collina.

Fondato durante il Medioevo dagli abitanti della costa rifugiatisi qui per timore dei pirati, Menetes dista appena otto chilometri da Pigadia e dall’aeroporto. Prima di arrivare in paese, sulla cima della collina, si trova il monumento dedicato alla rivolta eroica degli abitanti contro gli italiani, il 5 ottobre 1944.

A Menetes si trovano ottime taverne e ristoranti ed è un posto perfetto per vivere la vita dell’isola durante le feste tradizionali.

Menetes
Il villaggio di Menetes

Pyles

Pyles è un piccolo e graziosissimo villaggio sul versante occidentale di Lastos ed è l’ultimo dei quattro villaggi di montagna della parte centrale di Karpathos. Il suo nome probabilmente significa “porte”, che erano presenti agli ingressi del paese. Costruito nel XVII secolo a un’altezza di circa 300 metri, Pyles si affaccia sul mare di Karpathois e sul mare libico. Da qui è bellissima la vista sulla vicina isola di Kasos e sulle montagne di Creta.

Molti degli abitanti del paese sono originari dell’isola di Kasos, visto che i loro antenati hanno abbandonato l’isola nel 1824 durante la Guerra d’Indipendenza.

Le case del paese con le finestre blu e le bungavillee sono deliziose e vale la pena fare una passeggiata lungo i viottoli acciottolati del piccolo borgo, lungo le quali si trovano al massimo un paio di caffè.

Parcheggiare l’auto all’ingresso del paese.

Pyles
Lungo i vicoli di Pyles
Pyles
Una casa del villaggio di Pyles
Pyles
Pyles

Othos

Othos, con i suoi 510 metri, è il villaggio più alto dell’isola. È costruito sul versante del monte Melouras, pochi chilometri dopo Aperi e Volada. Il nome deriva nientemeno che dal gigante mitologico Otos che al leggenda vuole fosse vissuto qui.

Costruito nel XVI seoclo, Othos è un piccolo villaggio con una bella vista sulla costa sudest dell’isola, ospita casette colorate e una cura nei dettagli che si può apprezzare a ogni angolo.

Qui ci sono anche ottime taverne tradizionali dove pranzare o cenare. Gli ingressi delle case guardano ad est a causa dei forti venti occidentali che spirano da queste parti.

Taverna a Othos
Taverna a Othos
La cura dei dettagli a Othos
La cura dei dettagli a Othos
Una strada nel villaggio di Othos
Una strada nel villaggio di Othos
Il villaggio di Othos
Il villaggio di Othos

COME ARRIVARE A KARPATHOS

Esistono pochi voli diretti per Karpathos dall’Italia e la quasi totalità purtroppo è presente soltanto nei mesi estivi, da luglio a settembre.

Altrimenti è necessario volare su Rodi e da lì spostarsi a Karpathos in nave.

Io ho preso il primo volo disponibile a inizio luglio da Venezia con Volotea, in modo da trovare l’isola ancora poco affollata e devo dire che è stata un’ottima idea. Pochissimi turisti, strade prive di traffico, nessun problema a trovare un tavolo nei ristoranti e a mantenere il distanziamento su tutte le spiagge.

COME MUOVERSI A KARPATHOS

Il modo perfetto per visitare l’isola è in auto, in totale autonomia, visitando le spiagge e i villaggi. È facile e comodo noleggiare un’auto in aeroporto appena atterrati e riconsegnarla prima di riprendere il volo del ritorno.

L’isola non è molto grande ma nemmeno piccolissima, quindi vale la pena suddividere l’isola in zone omogenee da visitare ogni giorno, in modo da evitare di fare troppi chilometri.

Fate attenzione al livello della benzina: sull’isola ci sono pochissimi distributori. Fino a qualche anno fa erano cinque, dopo la pandemia ne sono rimasti soltanto tre e sono tutti dislocati nella zona sud dell’isola, un paio a nord di Pigadia e un altro prima di Arkasa sulla costa ovest. Non avventuratevi verso nord senza aver verificato di avere il serbatoio abbastanza pieno per non rischiare di trovarvi in difficoltà.

Karpathos on the road
Karpathos on the road

DOVE DORMIRE A KARPATHOS

In generale, può essere sufficiente alloggiare in un unico posto, senza spostarsi da un alloggio all’altro, perché tutte le zone dell’isola possono essere raggiunte rapidamente in poco tempo.

Qualunque zona quindi va bene come base, visto che comunque vale la pena spostarsi per visitare le diverse spiagge e i villaggi dell’isola.

Con il senno di poi, forse io farei soltanto una notte nel nord dell’isola, la zona più impervia e lontana da raggiungere, in modo da visitare con calma il territorio e partire presto per un’escursione sull’isola di Saria. Ovviamente se amate le zone isolate, dove stare a contatto con la natura. Viceversa, se volete più confusione e tutti i servizi a portata di mano, Pigadia è il luogo che fa per voi.

Io ho alloggiato nello studio Vardes ad Amoopi, nel sud dell’isola, comodo da raggiungere dall’aeroporto, vicino a Pigadia dove si trovano la maggior parte dei servizi e con belle spiagge su cui trascorrere un po’ di tempo in relax se non avete voglia di usare l’auto ogni giorno. Mi è sembrato un buon compromesso e ve lo consiglio. Gli studios hanno parcheggio privato, le camere sono grandi, funzionali e dotate di terrazzo. I proprietari accoglienti e simpatici.

karpathos 8 giorni
La nostra camera agli studios Vardes
karpathos 8 giorni
La terrazza del nostro monolocale agli studios Vardes
karpathos 8 giorni
Vista dalla terrazza della nostra camera verso la baia di Ammopi

Siete già stati a Karpathos? Avete in mente di andarci?

Raccontatemi la vostra esperienza o chiedetemi altre informazioni se qualcosa non vi è chiaro.

Nei prossimi giorni arriverà anche il post su dove mangiare bene sull’isola!

Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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