Australia fai da te in 20 giorni: la mia esperienza

Tutto è cominciato con la prenotazione del volo per Melbourne e le mie lacrime agli occhi per un sogno che avevo fin da piccola e che finalmente si stava per avverare: andare a vedere l’Australia. Sono sempre stata consapevole che il viaggio in Australia avesse costi molto alti e richiedesse moltissimo tempo a disposizione. Da piccola, quando ho cominciato a sognarlo, pensavo che solo un viaggio di nozze potesse giustificare la sua realizzazione (e infatti ancora oggi molte coppie scelgono l’Australia per festeggiare questo momento importante della loro vita). Noi invece facciamo tutto al contrario e abbiamo deciso di andarci lo stesso, cercando di risparmiare il più possibile durante il viaggio e non solo (se nei prossimi mesi ci vedete mangiare bucce di patate saprete già il perché).

All’eccitazione dopo l’acquisto dei biglietti aerei, è seguito un po’ di panico: come organizzare l’itinerario?

Cosa vedere assolutamente e cosa, purtroppo, dover tralasciare, con tre settimane a disposizione, ma con la consapevolezza che il lunghissimo volo avrebbe richiesto diversi giorni e che anche gli spostamenti interni in un Paese così vasto avrebbero portato via molto tempo?

Alla fine questa è stata la nostra scelta. Ve la racconto in questo lungo articolo, sperando che possa servire da spunto per chi ha voglia di intraprendere questo viaggio, ma è spaventato dalla sua organizzazione, dai tempi e dai costi. Ovviamente le scelte che abbiamo fatto noi sono soltanto la nostra esperienza e possono essere uno spunto: ci sono mille modi per organizzare qualunque viaggio, tanto più uno in un Paese vasto e particolare come l’Australia!

MELBOURNE
2-5 agosto

La stragrande maggioranza dei viaggiatori atterra a Sydney, ma il volo per Melbourne era decisamente più economico e così questa scelta è stata obbligata, ma decisamente azzeccata. Molti tour evitano Melbourne, ma secondo me è una città che va assolutamente vista. Meno appariscente di Sydney, Melbourne ha un fascino che la contraddistingue, un’atmosfera vivace e rilassata allo stesso tempo. Imperdibili i grattacieli illuminati che si specchiano sullo Yarra River, i rooftop bar del quartiere alternativo di Fitzroy, i Lane (vicoli) con i graffiti e i bar, le Arcade (gallerie d’epoca) con i negozi. E poi Federation Square, la State Library e Chinatown. Lo skyline più bello è quello che si ammira da Birrarung Marr e le ostriche più buone quelle che si assaggiano al South Melbourne Market. Melbourne è proprio una città da vivere, non per nulla è in cima alla classifica mondiali delle città come migliore qualità di vita. Abbiamo visto tutto il vedibile in due giorni, considerato poi che riprendersi dal fuso orario non è stato così banale come avevo sperato.

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ULURU
5-7 agosto

La visita all’Ayers Rock, racchiuso in un parco nazionale insieme all’altra roccia monumentale Kata Tuya, nell’outback australiano, è un viaggio nel viaggio, da ogni punto di vista, sia geografico sia economico, ma per me andare a vedere Uluru era una tappa imprescindibile. Non potevo proprio concepire un viaggio in Australia senza venire a vedere con i miei occhi la montagna sacra degli aborigeni. Da Alice Springs abbiamo provato l’ebbrezza di guidare nell’outback australiano per 5 ore e siamo arrivati al tramonto a Yalara, il villaggio più vicino, ovvero a 20 chilometri da Uluru, dove abbiamo trascorso 2 notti, per avere una giornata intera da dedicare all’esplorazione del parco. La montagna rossa simbolo fa parte dell’Uluru-Kata Tjuta National Park e una visita al massiccio Kata Tjuta (Monti Olgas) è assolutamente da non perdere. Il meglio di Uluru è all’alba e al tramonto, quando la grande roccia cambia colore man mano che la luce si riflette o scompare dalla sua superficie. Era da quando avevo 10 anni e leggevo “Airone” che volevo venire qui: nonostante i costi e il luogo eccessivamente turistico, questa per me era proprio una tappa imprescindibile e non potrei prendere in considerazione un viaggio in Australia senza inserirla nell’itinerario.

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SYDNEY
7-10 agosto

Restituiamo l’auto a noleggio all’aeroporto di Yulara e ci imbarchiamo alla volta di Sydney, città verso cui ho molte aspettative. E in effetti non resterò delusa. Penso che Sydney sia una delle città più belle del mondo. Melbourne è molto bella e interessante, ma Sydney è wow! Sarà per il suo incredibile Harbour, da cui non riesci a staccare gli occhi che continuano a contemplare l’Opera House da una parte, l’Harbour Bridge dall’altra e in mezzo i traghetti che vanno e vengono e le banchine stracolme di gente che fa jogging, mangia, osserva il molo, chiacchiera, ascolta i musicisti di strada. Sydney però è anche molto altro ed è divertente visitarla a piedi, con quella sua forma ondulata particolare che fa percorrere le strade in salita e poi in discesa e poi di nuovo in salita, passando da un quartiere all’altro, da est a ovest. Gli edifici vittoriani accanto ai grattacieli luccicanti, i tanti ponti, le strade sopraelevate, i negozi, i locali. Sydney è tante città in una. E cambia volto ancora molte volte se ci si imbarca su un traghetto e si arriva fino al rilassato villaggio di Manly per poi far ritorno al tramonto e guardare il sole che riflette la sua luce sulle vele dell’Opera House, oppure si prende un bus alla volta della mitica Bondi Beach. Insomma, è impossibile non amare Sydney. Ci vorrebbero molti più giorni per vederla bene e non ho voglia di andare via, anche se sono elettrizzata per la continuazione del nostro viaggio. Inutile dirvi che se venite in Australia, non potete proprio fare a meno di inserire Sydney nel vostro itinerario.

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ON THE ROAD LUNGO LA PACIFIC COAST DA SYDNEY A CAIRNS
10-17 agosto

La scelta di percorrere la Pacific Coast, spostandoci da Sydney verso nord, è stata determinata dalla stagione. In agosto qui è inverno e, nonostante già a Sydney le temperature fossero accettabili, con una notevole escursione termina che portava la temperatura a 23 gradi nelle ore più calde, avevamo voglia di vedere un po’ di sole e quindi di percorrere la costa del New South Wales per poi proseguire lungo il Queensland era quasi una scelta obbligata.

La decisione di farlo on the road è stata determinata dalla voglia di vedere cambiare il paesaggio mano a mano che percorrevamo la strada verso nord, di attraversare il Tropico del Capricorno e di risparmiare un po’ viaggiando in un van.

È stato il nostro primo viaggio in camper ed è stato davvero un successo. Ve lo racconterò con dovizia di particolari in un post specifico in futuro. Qui mi limito a sintetizzarvi il nostro itinerario di 8 giorni lungo la Pacific Coast, che ci ha portato a percorrere la Pacific Hwy da Sydney a Brisbane prima e poi la Bruce Hwy da Brisbane a Cairns, per 2.600 chilometri a cui ovviamente si sono aggiunte alcune deviazioni che hanno portato la strada percorsa a 3.000 chilometri. Vi dico subito anche questo: i giorni a nostra disposizione erano troppo pochi e abbiamo tirato parecchio. Se volete fare questo percorso prendetevene almeno altri tre: ovvio se poi avete ancora più tempo, potrete godervelo ancora meglio e fare ulteriori tappe in altri fantastici luoghi lungo la costa.

Le tappe, in estrema sintesi, partendo da Sydney, sono state:

nel North South Wales: Port Macquerie, Woolgoolga e Red Rock, Lennox Head e Byron Bay;

in Queensland: Brisbane, Rainbow Beach e Maryborough lungo la Fraser Coast, Agnes Water e Town of 1770 lungo la Capricorn Coast, Rockhampton, Mackay lungo la Whitsunday Coast, Towsnville con escursione giornaliera a Magnetic Island, Mission Beach e Cairns.

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UN ASSAGGIO DI GREAT OCEAN ROAD
18-19 agosto

Prima di ripartire, siamo riusciti a ritargliarci una giornata piena per vedere almeno un pezzetto di Great Ocean Road. Inizialmente era questo il percorso on the road che volevo fare, ma il clima in agosto in questa parte di Australia mi ha fatto desistere quasi subito. E penso di aver fatto bene. Dall’aeroporto di Melbourne siamo arrivati a Torquay sotto raffiche di pioggia e vento freddo che si alternavano al sole al tramonto, generando arcobaleni. Affascinante senza ombra di dubbio, ma poco funzionale per dormire in un van e procedere in questo modo per una settimana. Qui invece abbiamo dormito in un motel e il giorno dopo siamo stati svegliati da un sole splendente che ci ha fatto trascorrere una fantastica giornata lungo il primo tratto di Great Ocean Road fino a Lorne. Non poteva mancare il “pellegrinaccio” a Bells Beach, la spiaggia su cui è stata girata la scena finale del mitico film “Point Break” con Patrick Swayze e Keanu Reeves. Il modo giusto per terminare un viaggio lasciandoci già la voglia di tornare per terminare la visita di quella parte di Paese che non siamo riusciti ancora a vedere.

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COME ARRIVARE

Tutto è cominciato da qui. Ovvero da quando abbiamo trovato un volo Venezia Melbourne con scalo a Doha che poteva fare al caso nostro. Partenza 31 luglio, rientro 20 agosto. Abbiamo volato con la Qatar Airways e fatto uno scalo di poco meno di 24 ore a Doha. Il volo da Venezia a Doha dura circa 5 ore. Quello da Doha a Melbourne circa 13 ore e mezza. Una cosa mostruosa, ma per l’Australia ne vale la pena. Però preparatevi ad armarvi di tutto il vostro controllo e di tutta la vostra pazienza.

Lo scalo lungo a Doha è un impegno ma anche un’opportunità in più. Parlerò della capitale del Qatar in un post a sé stante, visto che abbiamo avuto quasi una giornata intera per visitarla e nonostante ci fossero 50 gradi di temperatura percepita qualcosina siamo riusciti a vedere.

Innanzitutto però è bene tenere presente che per entrare in Qatar vi vuole un visto di transito, costa 20 euro a testa e si può fare all’arrivo. Se si viaggia con la Qatar Airways, però, attraverso il loro sito web è possibile farne richiesta e viene fornito gratuitamente dalla compagnia aerea. Sul sito dicono che è sufficiente farne richiesta 7 giorni prima della partenza, io l’ho fatto oltre 15 giorni prima e mi è arrivato il giorno stesso della partenza, comunque in tempo per poterlo utilizzare. In questo modo eviterete una spesa in più e andrete più veloci al controllo passaporti.

Ho prenotato un hotel su Booking, ce ne sono moltissimi un po’ di tutti i prezzi, io ho trovato un’offerta e ho speso 37 euro per una notte.

Visto che l’arrivo a Doha era previsto all’una di notte mi sono fatta venire a prendere in aeroporto dallo shuttle dell’hotel. Sappiate però che Uber funziona benissimo ed è molto economico, infatti noi poi lo abbiamo usato per girare la città e tornare in aeroporto.

COSTO VOLO per 2 persone

Venezia-Melbourne e ritorno con scalo a Doha 2.318,98 euro

ALRI COSTI

Assicurazione sanitaria 191 euro

SINTESI COSTI SCALO A DOHA per 2 persone

Visto Gratis, offerto da Qatar Airways (altrimenti 40 euro)
Hotel (1 notte) 37 euro
Uber e shuttle hotel 20,17 euro
Pranzo 12,71 euro
Totale 69,88 euro
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COME MUOVERSI

AEREO
Se volete vedere un po’ di Australia, considerate le distanze del paese, sarete obbligati a prendere uno o più voli interni. Noi abbiamo preso 3 voli interni, per viaggiare da Melbourne a Uluru e poi da lì spostarci a Sydney e infine da Cairns per rientrare velocemente a Melbourne dove avevamo il volo del rientro. Le compagnie australiane sono numerose, noi abbiamo provato le 3 principali, scelte in base alla convenienza del biglietto e ai giorni e agli orari dei voli che combaciavano con l’itinerario che avevamo in mente. Non è stato semplicissimo incastrare tutto, ma è il primo lavoro da fare quando si comincia ad organizzare un viaggio fai da te.

Nel dettaglio:
da Melbourne ad Alice Springs abbiamo volato con Qantas, il volo dura circa 3 ore,
da Uluru a Sydney con Jetstar, il volo dura circa 3 ore,
da Cairns a Melbourne con Tigerair, il volo dura più o meno 3 ore e mezza.

Non ho rilievi particolari da fare su nessuno di questi voli. Ci siamo trovati bene, più o meno sono stati tutti puntuali e il volo è stato comodo. A parte la Qantas, le altre due sono low cost, quindi il cibo a bordo è a pagamento. Si può fare il check-in online e i controlli di sicurezza per i voli interni sono rapidi.

La cosa importante quando prendete tanti voli durante lo stesso viaggio è appuntarvi bene tutte le misure e il peso dei bagagli, non solo dei voli interni ma anche di quello internazionale, sia di quelli da stiva sia di quelli a mano e di tararvi su quello più restrittivo. Nel nostro caso, il volo internazionale prevedeva un bagaglio da stiva più pesante degli altri, mentre il bagaglio a mano era di qualche centimetro più piccolo, quindi abbiamo seguito il peso del bagaglio da stiva richiesto dai voli interno e le misure del bagaglio a mano preteso dal volo internazionale e non abbiamo mai avuto problemi.

SINTESI COSTI VOLI INTERNI per 2 persone

Melbourne-Alice Springs 497,30 euro
Yalara-Sydney 406,11 euro
Cairns-Melbourne 283,64 euro
Totale voli 1.187,05 euro

 

AUTO E CAMPER
Gli australiani utilizzano molto auto e camper. D’altra parte, le distanze tra una città e l’altra possono essere anche molto alte e quindi avere un mezzo a propria disposizione è l’ideale. La benzina costa meno rispetto all’Italia: il prezzo al litro della benzina in Australia varia tra 1,10 e 1,40 dollari. Complessivamente abbiamo percorso 3.700 chilometri e speso 550 dollari di benzina.

Anche noleggiare un’auto o un van è piuttosto conveniente.
Nel dettaglio:
Campervan per 8 giorni 509 dollari (340,54 euro) comprensivi di assicurazione totale. In questo caso abbiamo preferito farla, visto che il costo del noleggio del camper era davvero basso. Poi in realtà abbiamo scoperto che gli australiani guidano benissimo, rispettano tutti i limiti e sono pazienti nei confronti degli altri automobilisti. Anche la guida a destra è stata meno problematica del previsto o rispetto ad altri Paesi, anche perché molte strade sono a doppia corsia e le Hwy non sono mai troppo trafficate.

Auto per 2 giorni ad Alice Springs-Uluru 216,75 euro (di cui 94 euro per lasciarla in un luogo diverso). Per andare a vedere Uluru siamo atterrati ad Alice Springs, sia perché il volo era più conveniente sia perché ci piaceva l’idea di farci un po’ di on the road nell’outback australiano. I prezzi di qualunque cosa qui sono più alti rispetto al resto del Paese. Avremmo preferito noleggiare un camper per dormirci, evitando l’ostello di Yulara, ma il prezzo era altissimo e quindi abbiamo optato per un’auto di grossa cilindrata con la Hertz. In realtà avremmo potuto prendere anche un’auto più piccola, perché le poche ma uniche strade indispensabili da percorrere se non si ha un 4×4 sono asfaltate e non presentano problemi. Ovunque leggerete della possibilità di indicenti stradali con i canguri che attraversano la strada e possono creare parecchi problemi: qualche pezzo di cadavere per strada lo abbiamo visto anche noi, ma nemmeno l’ombra di un canguro vivo, quindi se non guidate di notte, probabilmente il pericolo è inferiore.

Moke per 1 giorno a Magnetic Island 89 dollari (59,54 euro). Probabilmente l’unica volta in cui non abbiamo fatto la scelta più low cost possibile, ovvero: le auto a noleggio costavano meno dei moke, ma questa simpatica piccola automobile scoperta dai colori sgargianti (la nostra era fucsia), era un modo simpatico e originale per girare l’isola e per una volta abbiamo voluto divertirci il più possibile.

Auto per 2 giorni a Melbourne 60 dollari (40,14 euro). Abbiamo noleggiato un’auto all’aeroporto di Melbourne con la Hertz per fare un pezzo di Great Ocean Road il giorno prima della partenza, visto che avevamo un volo notturno di rientro (no, non abbiamo voluto sprecare nemmeno un secondo del nostro viaggio!).

BUS, METRO, TRAM, TAXI E UBER
Ovviamente non avrebbe senso girare in auto nelle città, dove esiste un sistema di trasporto pubblico molto efficace, ci sono taxi (carissimi), ma c’è anche Uber. A Melbourne i tram in centro sono gratuiti e le linee sono ben segnalate. C’è anche un tram d’epoca, pensato per i turisti, ma usato da tutti, che fa fare il giro del centro storico in circa un’ora ed è molto comodo per spostarsi da una parte all’altra della città. A Sydney e Melbourne c’è la metro, anche se personalmente non abbiamo mai avuto necessità di usarla. I taxi hanno costi proibitivi, mentre Uber è sempre una soluzione conveniente. Per rientrare da Bondi Beach abbiamo usato il bus di linea.

IN TRAGHETTO
In Australia vi capiterà sicuramente di usare il traghetto. Oltre a essere un mezzo comodo, le città viste dall’acqua hanno un fascino particolare e quindi un giro in traghetto è bello oltre che funzionale.

A Sydney è d’obbligo usare il traghetto che collega diversi punti dell’Harbour. Una gita classica è quella a Manly. Sul Circolar Quay troverete pannelli esplicativi molto semplici che vi indicheranno qual è il molo giusto a seconda della vostra destinazione. I biglietti si fanno nelle macchinette automatiche di fronte al molo. Il costo è assolutamente abbordabile: andare a Manly costa circa 14 dollari a testa andata e ritorno.

Il traghetto è anche il mezzo più usato per raggiungere le tante isole australiane. I costi sono spesso esorbitanti e anche per questo motivo, oltre che per mancanza di tempo, noi ci siamo limitati a visitare Magnetic Island, che sembrava interessante per le baie e la fauna e aveva costi “umani” (52 dollari andata e ritorno per due persone).

Abbiamo usato il traghetto anche per visitare Brisbane: parcheggiato il van nella prima periferia, vicino al capolinea del CityCat, siamo arrivati in centro con questo traghetto di linea che permette di vedere lo skyline della città dal fiume oltre che di evitare il traffico cittadino per arrivare in centro (7 dollari a testa andata e ritorno per una corsa fino in centro).

A PIEDI
Per me resta il modo migliore per visitare una città. A sera poi arrivo stremata, ma felice di aver scandagliato in lungo e in largo tutti i quartieri possibili, per provare ad assaporare un po’ della quotidianità degli abitanti. Le zone centrali di Sydney e di Melbourne, così come anche quelle di Brisbane sono visitabili piacevolmente a piedi.

DALL’AEROPORTO
Uno spostamento obbligatorio per tutti è quello dall’aeroporto verso il proprio alloggio e viceversa. Come sempre, se volete risparmiare, evitate i taxi. Se trovate un wifi funzionante in aeroporto (a Melbourne sarà molto più facile, a Sydney per noi è stato impossibile), chiamate Uber, che resta sempre la soluzione più conveniente e comoda, visto che vi porterà fin sotto casa a un ottimo prezzo.

Nelle città principali c’è anche un servizio bus o treno veloce. È certamente più economico del taxi, ma spesso è più caro o comunque pari prezzo con Uber. Dall’aeroporto d Melbourne alla South Station il bus costa 18 dollari a testa. Dall’aeroporto di Sydney a Town Hall e in altre zone del centro il treno costa 18 dollari a persona. Dall’aeroporto di Cairns alla stazione centrale (che si trova in pieno centro) costa 15 dollari (e questo è proprio un furto perché l’aeroporto è a soli 6 km dal centro). I biglietti si acquistano nelle macchinette automatiche a Sydney e allo sportello all’esterno dell’aeroporto a Melbourne. Quello di Cairns non lo abbiamo usato, ma penso che si trovino facilmente le indicazioni su dove acquistare i biglietti, visto che la città è piccola rispetto alle altre due metropoli.

SINTESI COSTI SPOSTAMENTI per 2 persone

Melbourne (Bus, Uber) 54,6 euro
Sydney (Treno, Bus,Uber, Traghetto) 79,66 euro
Traghetto Brisbane 9,36 euro
Cairns (Uber) 15,78 euro
Traghetto Magnetic Island 35,08 euro
Benzina (3.600 km) 368 euro
Noleggio van, auto e moke 656,97 euro
Patente internazionale 90 euro
Totale mezzi di trasporto 1.309,46 euro
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DOVE ALLOGGIARE

I costi degli alloggi in Australia sono decisamente poco low cost. Gli ostelli hanno recensioni scadenti ed è impossibile trovare motel a meno di 100-80 dollari a notte, ovviamente nelle grandi città i prezzi salgono. Noi abbiamo risolto piuttosto bene grazie alle stanze in affitto su Airbnb e al campervan con cui abbiamo dormito nei campeggi.

AIRBNB
Per me ormai è il santo protettore dei viaggiatori low cost.

Questi sono stati i nostri alloggi nel dettaglio:
Melbourne: 3 notti in stanza co bagno privato al 12° piano di uno stupendo appartamento affacciato sullo Yarra River. Spettacolare, oltre che in pieno centro e quindi funzionale e comodo. L’ho scelto anche per la vicinanza alla South Station, dove arrivano i bus dall’aeroporto (anche se poi si è rivelato più conveniente usare Uber). Costo per 3 notti: 177 euro (io ho pagato 157 perché avevo un buono sconto).

Sydney: 2 notti in una stanza con bagno in comune in centro e a 10 minuti dalla fermata Town Hall del treno dall’aeroporto. Siamo state ospitate nella casa di due ragazze italiane e spagnole molto simpatiche e disponibili. Posizione fantastica per raggiungere a piedi qualunque parte della città. Costo per 3 notti: 131 euro.

Cairns: dopo aver riconsegnato il campervan abbiamo dormito l’ultima note in una stanza con bagno in comune a Cairns. L’ho scelta per la vicinanza al noleggio del camper e al centro storico. Costo per 1 notte: 39 euro.

OSTELLI
Ce ne sono moltissimi un po’ ovunque. Non è una sistemazione che amo ma in questo caso li ho evitati soprattutto a causa delle pessime recensioni lette su Booking, con un’unica eccezione, più che altro perché non avevamo alternative.

Uluru: 2 notti in ostello (stanza da 4 in letto a castello). Senza dubbio è stata la sistemazione peggiore dal punto di vista della qualità-prezzo. E non ha aiutato il fatto che uno dei componenti della stanza russasse tutta la notte. Purtroppo però a Uluru c’è un unico resort con diverse tipologie di alloggi e questo era l’unico abbordabile per il nostro budget. La stanza da 4 letti a castello è il livello superiore ai letti in camerate maschili e femminili da 20, davvero troppo tristi. Coso per 2 notti per 2 persone: 126 euro

CAMPING
Ce ne sono moltissimi, soprattutto sulla costa e lungo la Hwy. Moltissimi viaggiatori si spostano in camper e in roulotte e molti altri affittano una casetta nei campeggi. Noi li abbiamo usati per dormire con il nostro campervan, perché è vietato accamparsi in aree non autorizzate. Ci siamo trovati ovunque molto bene, alcuni campeggi erano proprio splendidi, con ottimi servizi. Abbiamo apprezzato anche l fatto di poter dormire immersi nel silenzio (dopo le 22 è vietato fare rumore e tutti rispettano questa regola) ed essere svegliati soltanto dalle urla dei tanti strani uccelli australiani. Dormire nel van si è rivelata una scelta molto comoda e funzionale, tanto più che abbiamo dormito benissimo, il materasso era comodo e la temperatura perfetta. A differenza degli altri alloggi, non abbiamo prenotato i campeggi prima della partenza, perché sarebbe stato difficile stabilire con precisione quanta strada saremmo riusciti a fare ogni giorno e dove ci saremmo fermati di preciso. Considerato che i campeggi sono numerosi in Australia e che agosto non è alta stagione, ci siamo fidati che avremmo trovato un posto (in realtà in alcune località abbiamo avuto qualche difficoltà, non oso immaginare come possa essere d’estate…). In tutti i camping abbiamo preso una piazzola senza attacco di corrente, in alcuni casi ce ne erano soltanto con attacco e quindi abbiamo preso una di quelle.

Questi sono i camping in cui abbiamo dormito:
Flynns Beach Caravan Park a Port Macquerie È stato il primo impatto con un camping. Abbiamo scoperto che molti campeggi chiudono con il calar del sole, che in inverno in Australia tramonta verso le 18.30. quando si arriva fuori orario c’è un numero di telefono da chiamare per poter sostare nell’area. Così abbiamo fatto e in questo modo abbiamo trovato l’alloggio per la nostra prima notte. La scelta è stata ottima perché il camping era comodo e funzionale, all’interna di un bellissimo boschetto e a due passi dalla spiaggia e da un ospedale dei koala che abbiamo visitato il giorno dopo. Costo a notte: 28 dollari.

North Coast Holyday Parks a Lennox Haed Uno dei campeggi che ho amato di più, perché si trova proprio di fronte al lago. Svegliarsi e stiracchiarsi insieme agli ibis che popolano il lago non è stato affatto male. Molto grande e funzionale. Wifi gratuito. Costo a notte: 35 dollari

Workmans Beach Camping Area ad Agnes Water Questo è un campeggio proprio basico, ci sono soltanto i bagni e le docce esterne. È il campeggio comunale e troverete ad accogliervi e a riscuotere il giorno successivo la tariffa un ranger pubblico. Il campeggio era pienissimo, ma è riuscito comunque a trovarci uno spazio dove parcheggiare il nostro piccolo van. La chicca di questo luogo è che si affaccia sulla più bella baia di Agnes Water. Non c’è il wifi. Costo a notte: 18 dollari.

The Park a Mackay Bellissimo e funzionale campeggio in cui ci siamo fermati per fare una pausa dopo i tanti chilometri percorsi verso nord. Il wifi funziona soltanto vicino all’entrata. Costo a notte: 35 dollari

Rowes Bay Beachfront Holiday Park a Townsville. L’unico dove siamo rimasti 2 notti perché ci serviva come base per trascorrere una giornata su Magneti Island. Ottimo campeggio a breve distanza dal lungomare, dalla parte opposta del porto. Wifi gratuito. Costo per 2 notti: 47 euro.

STANZE IN ALTRE SISEMAZIONI
Per motivi di tempo o per mancanza di alternative, un paio di volte abbiamo prenotato una stanza con bagno su Booking. Sono le sistemazioni più care, anche se noi abbiamo cercato qualcosa di abbordabile anche in questo caso, ma indubbiamente se volete totale privacy e comodità sono le soluzioni che fanno per voi.

Linga Longa Spiritual Retreat – Curra Queste stanze ricavate in una sorta di bungalow accanto alla casa dei titolari di questa farm è una splendida soluzione per chi si trova a transitare sulla Hwy. Si trova in mezzo alla campagna e ai boschi, meglio aver il navigatore per trovarla, specie se è già buio. Stupendo vedere l’alba che sorge tra gli alberi che circondano la farm. Costo per una notte: 65 euro.

Tropicana Hotel –Toquay Uno dei motel più economici nella cittadina capitale del surf sulla Great Ocean Roas. Forse avremmo potuto trovare qualcosa di più economico, ma era l’ultimo giorno, pioveva e non riuscivamo a decidere dove fosse meglio fermarsi. Comunque mi sembra d’obbligo trascorrere almeno una notte in uno di quei motel che sembrano usciti dai film, con le stanze tutte intorno a una corte centrale. Costo per una notte: 80 euro.

SINTESI COSTI ALLOGGI per 2 persone:

Airbnb Melbourne, Sydney e Cairns (7 notti) 327 euro
Ostello Uluru (2 notti) 126,14 euro
Campeggi (6 notti) 124,87 euro
Altre sistemazioni (2 notti) 145 euro
Totale alloggi (17 notti) 723,01 euro

Questo è l’itinerario, l’organizzazione e il costo del nostro viaggio, così come volevamo e potevamo organizzarlo. Ai costi inseriti nelle tabelle precedenti, vanno aggiunte le spese per il cibo, l’acqua e altre piccole necessità quotidiane, che variano da persona a persona (un post dedicato al cibo australiano è comunque in programma).

Ovviamente ognuno può organizzare il viaggio in Australia in mille modi diversi, i luoghi stupendi da vedere in Australia sono così tanti che ogni itinerario può essere diverso da un altro. Ciò che accumuna tutti è la necessità di fare una scelta, tenendo conto del tempo a disposizione e della stagione in cui si viaggia, oltre che del proprio budget e dei propri gusti personali.

Anche noi abbiamo dovuto rinunciare a molte cose e scendere a qualche compromesso. Per fortuna – e anche per un pizzico di bravura e capacità organizzativa, concedetemelo – tutto è andato per il verso giusto, non ci sono stati imprevisti spiacevoli o sfighe colossali. È stato un viaggio impegnativo ma bellissimo e, per quanto mi riguarda, ho realizzato uno dei miei sogni.

Di Australia, come potete immaginare, parlerò ancora a lungo nei prossimi post, dove vi racconterò quello che abbiamo visto. Se ho scordato qualcosa o se siete curiosi di sapere qualcosa in particolare, non esitate a commentare e a scrivermi.

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Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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