Lisbona, la sua luce e altre 10 cose che ho amato della capitale portoghese

A Lisbona ci volevo andare soprattutto per due motivi. Verificare se fosse vera la storia per cui nella capitale portoghese c’è una luce diversa. E immergermi nell’atmosfera respirata da Pessoa, uno degli scrittori che da sempre amo.

Poi ovviamente c’è il mito della saudade, la bellezza degli azulejos, il sapore del bacalhau, la vista dai miradouros. Insomma, i motivi per cui volevo andare a Lisbona, questa città così bella attraversata dal fiume Tago e affacciata sull’Oceano Atlantico, sono moltissimi e probabilmente sono simili a quelli di tanti altri viaggiatori.

Ora però, vorrei tornarci. Per verificare se la luce è rimasta la stessa, per rivedere alcuni palazzi della città, scoprirne altri, vagare lungo le sue vie per trovare scorci nuovi. Nell’attesa di poter tornare a Lisbona, vi racconto un po’ di cose che mi sono piaciute.

LISBONA COSA VEDERE: 10 LUOGHI CHE HO AMATO

1. Il convento di Sao Vicente de Fora

Bianco brillante della pietra che si riflette nell’azzurro tenue del cielo. O forse è il contrario. In ogni caso, salire sulle terrazze del convento di São Vicente de Fora significa accettare di essere inondati di una luce accecante. Indossate gli occhiali da sole e cominciate l’esplorazione di questo straordinario edificio, la cui architettura ricorda un po’ i palazzi delle favole, con pinnacoli dalle forme arrotondate e ampie terrazze da cui affacciarsi.

La facciata a torri di San Vincenzo fuori le mura domina i quartieri orientali della città. La prima costruzione del convento risale al 1147 per un voto del primo re del Portogallo che, riconquistata la città, mandò una barca a recuperare le spoglie di San Vincenzo in Algarve per riportarle nella capitale. Durante il viaggio di ritorno la leggenda dice che due corvi seguirono le reliquie fino al luogo di costruzione dell’edificio di culto. E così l’immagine di una barca con due corvi è diventata parte dello stemma di Lisbona. Prima della gradinata di accesso alla chiesa si accede al chiostro con una decorazione di azulejos del XVIII secolo, con scene ispirate alle favole di La Fontaine.

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2. Le terrazze sull’Alfama

In ogni città c’è sempre un luogo che rimane nel cuore. A Lisbona, per me (ma probabilmente sono in buona compagnia) questo luogo è una mega-terrazza affacciata sull’Alfama. Ci sono diversi punti panoramici in questo che è sicuramente uno dei quartieri più caratteristici di Lisbona. Io ho amato particolarmente una enorme terrazza su cui c’è anche un bar con comodissimi divanetti. Da qui si gode uno dei panorami più belli di Lisbona. Il pomeriggio, con il sole di fronte, è uno dei momenti migliori per godersi in pieno questo luogo. E rischiare di non voler più andar via.

Alfama è uno dei quartieri più antichi della città, riconoscibile e amato per le strette viuzze che si inerpicano lungo la collina. Al centro si trova la cattedrale e l’itinerario sale ripido verso i resti del teatro romano e del castello per poi arrivare alla chiesa della Senhora do Monte, celebre per il suo panorama. Il quartiere si raggiunge anche con il tipico tram giallo n.28.

3. Piazza del Commercio

Se alloggiate nel Rossio, come ho scelto di fare io, questa sarà uno dei primi luoghi che visiterete. E sarà un bene. Perché una delle anime più profonde di Lisbona è quella legata al rapporto con l’acqua. Dopo aver percorso il bellissimo viale e aver attraversato la porta con l’iconico orologio dell’Arco Trionfale, sbucherete su Piazza del Commercio.

Non è una semplice piazza, ma un enorme spazio aperto di cui inizialmente è difficile distinguere i confini. Anche perché, con tutta probabilità, sarete abbagliati dal riverbero della luce del sole che si riflette sull’acqua. Siamo sull’estuario del fiume Tago. La riva, affollata di gabbiani, in realtà, non è niente di particolare. Ma forse è proprio questo stile informale a rendere così affascinante questo luogo.

La piazza è circondata su tre lati da portici (qui si trova anche un ottimo ristorante frequentato da Pessoa), mentre al centro si erge la statua equestre di bronzo di D. José. Alla piazza si arriva dopo aver percorso rua Augusta, il viale centrale della Baixa, che si snoda tra il Rossio e la piazza del Commercio. Domina su tutto l’Arco trionfale ottocentesco la cui decorazione più originale è quella interna con un grande quadrante di orologio piuttosto che quella verso la piazza con il gruppo scultoreo che raffigura la Gloria che incorona il Genio e il Valore.

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4. I vicoli del Bairro Alto

Qui non ci sono monumenti famosi da vedere. Il fascino di questo quartiere risiede nelle sue strade, che di sera si accendono delle luci gialle dei lampioni che creano ombre profonde e ammiccanti negli stretti vicoli.

Il Bairro Alto si trova sulla collina a nord-ovest della Baixa ed è sorto dal XVI secolo a partire da un progetto di lottizzazione dei terreni agricoli. In passato era il quartiere dell’aristocrazia per poi diventare, all’inizio dell’Ottocento, una delle zone più vivaci della città, sede delle redazioni dei giornali, taverne e negozi di artigiani. Un mix originale che ha creato il quartiere che possiamo ammirare oggi, con quell’aria vivace e all’avanguardia e quella sensazione di creatività che contagia anche il turista frettoloso.

ll Bairro Alto è oggi il quartiere dei locali in cui ascoltare il Fado e dove curiosare tra gallerie d’arte e negozietti vintage. Questo è il quartiere in cui ci si può perdere come il più tipico viaggiatore che, dopo aver visto i musei e i palazzi più importanti, ha voglia di bighellonare alla ricerca dell’anima più affascinante della città.

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5. La stazione del Rossio

Di giorno, mentre si attraversa il Rossio, può passare inosservata, ma non potrete fare a meno di strabuzzare gli occhi quando ripasserete di fronte alla stazione ferroviaria dopo che il sole è calato e le luci di Lisbona si sono accese. Il portale della stazione è una vera opera d’arte, impossibile da dimenticare, soprattutto di notte, quando è illuminato.

La stazione è stata progettata da José Luís Monteiro in stile manuelino, un sontuoso e composito stile portoghese dei primi del Cinquecento, che mischiava stilemi tardo-gotici a influenze italiane e spagnole.

Inaugurata nel 1890, la facciata della stazione del Rossio è formata da otto porte di ferro rosso fuso che richiamano le finestre a ferro di cavallo e la torre dell’orologio riccamente decorata situata in alto al centro della facciata.

L’originalità della stazione continua anche all’interno, visto che i binari si trovano a circa 30 metri sopra l’ingresso principale e possono essere raggiunti con ascensori.

6. Il Carmo

Il Carmo è soprattutto un museo archeologico, ma quello che mi affascina di questa struttura sono le colonne e gli archi divisori delle navate di quella che era la più imponente chiesa gotica della città. Costruita nel 1389, la chiesa venne danneggiata dal terremoto del 1755 e la sua ricostruzione in stile neogotico fu interrotta nel 1834. Oggi rimane l’abside, ben conservata anche nella parte esterna, mentre gli archi e le colonne “a cielo aperto” creano una strana suggestione a causa della mancanza del soffitto.

Lungo le navate sono disposti frammenti architettonici, lapidi, capitelli visigoti, arabi e romani. Il museo archeologico realizzato tra i ruderi della chiesa gotica del Carmo si trova nel quartiere del Chiado e da qui si può scendere verso Baixa con l’elevador de Santa Justa.

7. La statua di Pessoa

Il caffè A Brasileira, in Rua Garret, nel quartiere del Chiado, è uno dei luoghi più turistici di Lisbona, ma io amo troppo Fernando Pessoa. Quindi, pazienza. Nulla potrà convincermi a evitare di sedermi di fronte al locale, dove si trova il tavolino con la statua dello scrittore per scattare la più classica delle foto ricordo. D’altra parte, la sedia libera sembra fatta apposta per invitare ad accomodarsi a fare due chiacchiere con l’amato scrittore portoghese.

Aperto nel 1905 come negozio di caffè brasiliano, il caffè divenne il punto di ritrovo degli intellettuali dell’epoca dello scrittore che creò l’eteronimia, per aver dato vita a una serie di alter ego poetici, dietro al cui nome l’autore dissimula la propria identità.

Sulla sua lapide, conservata all’interno del chiostro del monastero dos Jeronimos de Belem, c’è incisa una frase di Ricardo Reis, uno dei suoi personaggi più famosi: Per essere grande sii completo, niente di te esagera o escludi. Sii tutto te stesso in ogni cosa. Metti quello che sei nelle minime cose che fai. Così in ogni lago la luna tutta brilla perché alta vive.

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8. Sé Patriarcal

Passeggiando nel quartiere di Alfama, ci si imbatte quasi per caso nella cattedrale di Lisbona, costruita sul sito della più importante moschea cittadina nel XII secolo, un po’ decentrata rispetto al cuore pulsante della città.

La struttura originaria di Sé Patriarcal risale al 1150, quando, tre anni dopo aver riconquistato Lisbona sottraendola ai Mori, Alfonso I del Portogallo fece costruire una cattedrale per il nuovo vescovo della città.

La facciata riesce a dare un senso di leggerezza, nonostante la struttura massiccia, grazie alla profonda arcata e al grande rosone circolare. Le due massicce torri campanarie squadrate gemelle merlate danno all’edificio di culto un aspetto simile a una fortezza.

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9. Il monastero dos Jeronimos de Belém

Questo è probabilmente il monumento più importante di Lisbona. Capolavoro dell’arte manuelina e Patrimonio dell’Umanità, fu fondato da re Manuel I a inizio Cinquecento e realizzato da diversi architetti che completarono l’opera nel 1572.

Il monastero è formato dalla chiesa, dall’aspetto gotico, con un bel portale cinquecentesco sulla facciata principale. L’interno ha enormi pilastri, volte gotiche, un transetto straordinario e conserva la tomba di Vasco de Gama. Il luogo più emozionante di questo complesso, per quanto mi riguarda, è il chiostro, dove si trova la tomba di Pessoa. Ma è ovviamente bellissimo anche il refettorio, decorato con azulejos del Seicento e del Settecento.

Prendetevi tutto il tempo necessario per visitare questa struttura davvero imponente. Siamo a Belém, un tempo cittadina a sé stante e oggi una delle mete più frequentate dai turisti. Dalla zona di Ajuda, con il celebre parco e il Palazzo Nazionale, si scende fino alla riva del fiume Tago, dove si trova tutto il complesso realizzato in occasione della Esposizione del Mondo Portoghese nel 1940. Qui si trova anche il Centro Cultural de Belém, progettato nel 1992 e via via arricchito di nuovi edifici. Nel 2007, ad esempio, è stato inaugurato il Museo Berardo dedicato alle arti plastiche del Novecento, meta imperdibile per gli appassionati di arte contemporanea.

10. La Torre di Belém

Come si fa a non amare uno dei simboli più famosi di Lisbona? Grazie alla sua struttura romanico-gotica e alle decorazioni in stile moresco, la Torre di Belém, patrimonio dell’Umanità, ha una forma così originale da trafiggere il cuore di ogni viaggiatore.

La massiccia piattaforma esagonale con merli e piccole torri cinge la torre a più piani merlati con balconcini e monofore. Al terzo piano c’è una loggia rinascimentale, mentre sulla terrazza superiore ci sono torri e merli di foggia araba.

La Torre di Belém è un capolavoro architettonico della cosiddetta arte manuelina: fu voluta da re Manuel I e costruita all’interno del fiume da Francisco de Arruda a metà Cinquecento, come faro e difesa all’inizio del fiume Tago.

C’è sempre molta gente nella zona della Torre di Belén, ma l’atmosfera rimane comunque piacevole: quando ci sono andata io alcuni ragazzi stavano improvvisando una partita di pallone sul prato verde su cui si affaccia l’edificio.

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E quindi cosa ho scoperto durante il mio primo viaggio a Lisbona? Innanzitutto un numero incredibilmente alto di monumenti e palazzi bellissimi. E poi che la città ha davvero una luce particolare. Dicono che la colpa sia dell’Oceano che regala a Lisbona una luce densa che si riflette sulla pietra bianca e regala all’ambiente un riflesso unico.

La luce di Lisbona è accecante e riempie ogni piazza e ogni strada. È una luce in cui tutti dovrebbero immergersi almeno una volta e che, ora che ci sto ripensando mentre scrivo questo post, ho una voglia pazzesca di rivedere anch’io.

Magari sarà anche l’occasione per scoprirne i dintorni, come Sintra, o partire alla scoperta del resto del Portogallo con un’auto a noleggio per uno di quei viaggi on the road che io amo tanto.

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

6 Commenti
  1. pubblicato da
    donatella
    Feb 9, 2018 Reply

    Vero Simonetta, la luce di Lisbona non si dimentica e la città è avvolgente. La sensazione che ricordo è anche quella di un’atmosfera malinconica in qualche tratto ma ci sono andata 15 anni fa. Il viaggio on the road lo consiglio. Ottimi spunti per ritornarci, grazie.

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Feb 16, 2018 Reply

      Hai ragione, è una città per certi versi anche malinconica. In ogni caso un luogo che lascia il segno, perlomeno così è stato per me e immagino anche per te! Grazie a te per aver lasciato il commento, speriamo di avere entrambe l’occasione di tornare!

  2. pubblicato da
    Chiara
    Feb 14, 2018 Reply

    Grazie Simonetta, tra un mese partirò per un on the road in Portogallo. Tra le varie cose da vedere ovviamente ho incluso Lisbona e ti ringrazio perché avevo messo in lista tutte le cose che hai elencato tranne la prima: San Vincenzo, spettacolare! Lo includero’, grazie mille per averlo detto!

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Feb 16, 2018 Reply

      Che bello un viaggio on the road in Portogallo! Che itinerario farai? Ti confermo che San Vincenzo merita una visita, è uno dei luoghi che io ho amato moltissimo, anche se forse non è così visitato, proprio perché Lisbona, forse anche perché a Lisbona ci sono davvero tantissime cose da vedere. Buon viaggio e felice di esserti stata utile 🙂

  3. pubblicato da
    Paola
    Mar 7, 2018 Reply

    ciao Simonetta sono finita sul tuo sito per caso…sulla luce di Lisbona sono curiosa anche io…lo leggo in molte riviste e quindi prima o poi dovremo andare 🙂 cari saluti Paola

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Mar 12, 2018 Reply

      Ero curiosa di verificare di persona anch’io e ammetto che ci tornerei molto volentieri, Lisbona è una città che ti mette addosso una bella allegria! Ti auguro di vistarla prima poi e grazie per aver lasciato un commento. Spero che il mio blog ti possa essere di ispirazione anche in futuo

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