Il cinema racconta il viaggio: torna il festival Detour con tante novità

Torna il primo festival internazionale dedicato al cinema di viaggio e diventa più grande e ricco di novità. La settima edizione di Detour. Festival del Cinema di Viaggio si svolgerà da venerdì 22 marzo a domenica 31 marzo e si propone di indagare ancora più a fondo il tema del viaggio in tutte le sue sfaccettature e implicazioni con un ricco programma di proiezioni, incontri, eventi speciali e presentazioni di libri.

Il programma sarà presentato all’inizio del mese di marzo, ma alcune novità dell’edizione 2019 già si conoscono. Eccole:
1. Più giorni. Il festival passa da una durata di sei giorni a ben dieci giorni di eventi, da venerdì 22 marzo a domenica 31 marzo.
2. Più luoghi. Il festival quest’anno non si svolgerà soltanto a Padova, ma anche ad Abano Terme che, in particolare ospiterà il primo weekend del festival.
3. Più sale. Oltre alla storica sala Fronte del Porto del cinema Portoastra di Padova si aggiunge quest’anno non soltanto il Cinema Marconi di Abano Terme, ma anche il cinema Multiastra, sempre a Padova.
4. Più proiezioni dei film in concorso. Uno dei “problemi” dei festival è quello di non riuscire mai a vedere tutto, perché molti eventi si sovrappongono. Quest’anno, la presenza della sala Multiastra di Padova permetterà di rivedere i film in concorso: in questo modo ci sarà la possibilità di non perdersi nemmeno una proiezione.
5. Due nuove sezioni. In aggiunta al concorso internazionale di film e documentari, l’edizione 2019 ospiterà due nuove e significative sezioni: Viaggio in Italia e Agenda 2030.

Al bando di concorso hanno partecipato circa 200 pellicole, tra film di finzione e documentari, provenienti da tutto il mondo, tra i quali sono state selezionate le opere in concorso.

Partecipare al festival è l’occasione – spesso unica – per vedere pellicole belle e interessanti che molto raramente sono distribuite nelle sale italiane (o distribuite su Netflix o Sky), oltre al fatto di entrare in contatto con registi, attori e appassionati di cinema e di viaggio e di immergersi per qualche giorno nell’atmosfera di un evento di questo genere.

Avevamo salutato la sesta edizione del Detour nell’ottobre 2017, con il regista Gianni Amelio che ha ricevuto il premio Padova incontra il cinema. Il Detour si è poi preso un anno di pausa per modificare il periodo di programmazione – che da quest’anno non sarà più l’autunno bensì la primavera – e per sviluppare ulteriormente la struttura del festival.

L’edizione 2019 festival del cinema di viaggio Detour si articolerà in tre sezioni:
1. Il Concorso Internazionale: la tradizione sezione competitiva ospiterà 8 film, provenienti dai principali festival internazionali e mai usciti nelle sale italiane, tutti dedicati al tema del viaggio, a cui saranno assegnati 3 premi. Una giuria qualificata assegnerà il Premio per il Miglior Film alla migliore opera in concorso e un Premio Speciale alla pellicola che meglio avrà interpretato l’idea del viaggio. Gli spettatori assegneranno il Premio del Pubblico sulla base die voti dati ai film in concorso.
2. Viaggio in Italia: la nuova sezione raccoglierà 6 film dell’ultima stagione, tutte opere prime o seconde di giovani autori italiani. Il pubblico assegnerà il premio Viaggio in Italia- Meglio Film alla pellicola più votata tra le opere in concorso. In sala numerosi registi e attori delle pellicole in concorso.
3. Agenda 2030: la nuova sezione non competitiva ospiterà alcune opere legate ai temi della sostenibilità ambientale, riprendendo il programma lanciato dall’Onu per il 2030 a favore dello sviluppo sostenibile del pianeta. Si parlerà di cambiamento climatico, conservazione ambientale, valorizzazione della biodiversità e gestione sostenibile dell’acqua e dell’energia.

Il festival si aprirà venerdì 22 marzo con un concerto in anteprima cittadina di Torso Virile Colossale, un progetto musicale interamente dedicato al cinema Peplum italiano anni ‘50 e ‘60. Sul palco 5 musicisti che sonorizzeranno, con composizioni originali, svariati spezzoni di film ispirati al mondo antico: a fianco al fondatore del progetto Alessandro Grazian, saranno presenti alcuni dei nomi più importanti della musica indipendente italiana: Nicola Manzan (Bologna Violenta), Kole Laca (Il Teatro degli Orrori), Emanuele Aloisi (Stella Maris) e Luciano Macchia (Ottavo Richter). Sarà un evento in costante bilico tra musica e immagini, un viaggio musicale nel tempo attraverso gli occhi di un cinema del passato che può ancora oggi regalare grandi sorprese.

L’immagine della settima edizione di Detour – quella che vedete anche sulla copertina di questo post – è stata realizzata dall’illustratore, animatore e fumettista veneto Marco Ferracina, che insegna alla Scuola Internazionale di Comics ed è uno dei disegnatori della Disney.

Il festival, presieduto dal produttore Francesco Bonsembiante e diretto dal regista Marco Segato (lo ricorderete per il pluripremiato “La pelle dell’orso” del 2016, interpretato da Marco Paolini e tratto dal romanzo omonimo di Matteo Righetto), quest’anno è sostenuto dai Comuni di Padova e Abano Terme, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e di Intesa San Paolo e ha il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Veneto, dell’università di Padova e del Sindacato nazionale dei Critici Cinematografici.

Ci vediamo là!

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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