Al confine con l’Austria: come arrivare al lago di Volaia ai piedi del Coglians

Si trova in Austria ma si raggiunge dall’Italia, ovvero dal Friuli Venezia Giulia e, per la precisione, dalla Carnia, proseguendo dopo Forni Avoltri e imboccando un sentiero a piedi che in un paio d’ore condurrà ad ammirare un laghetto alpino meraviglioso, incorniciato da maestose montagne, tra le quali lo splendido Coglians, la vetta più alta del Friuli Venezia Giulia (2780 metri).

Un’escursione di una giornata adatta anche a chi, come me, non è particolarmente allenato. Sarà sufficiente qualche sosta in più, tanto c’è sempre l’ottima scusa delle foto e qui gli scorsi e i panorami non mancano davvero.

Portatevi qualcosa da mangiare e da bere, scarpe da trekking, bastoncini da montagna per aiutarvi nei tratti più faticosi e voglia di ammirare posti belli, dove la storia ha lasciato il suo segno: trincee, filo spinato e residui bellici sono ancora ben visibili. Un piccolo museo a cielo aperto sulla Grande Guerra.

Il rifugio italiano Lambertenghi-Romanin, dedicato a due tenenti eroi della Prima Guerra Mondiale, in questo momento è in fase di ristrutturazione, ma quello austriaco Wolayerseehütte è aperto e ben rifornito per una pausa pranzo o merenda.

Ecco l’itinerario, alcune curiosità e note storiche sul percorso e sul lago e un paio di dritte su come arrivare all’inizio del sentiro che conduce al lago.

lago volaia
lago volaia

IL LAGO DI VOLAIA

Il lago di Volaia si trova a quota 1.951 metri ed occupa una superficie di 3,8 ettari, riempiendo una dolina profondamente rimodellata dal ghiacciaio del Volaia durante l’ultima era glaciale.

Il bacino idrografico è di circa 60 ettari. Il punto di massima profondità raggiunge i 13,9 metri, ma in due terzi del lago la profondità si mantiene inferiore ai cinque metri. Le precipitazioni in questa zona si aggirano sui 2000–2500 mm per anno e ciò consente al lago di mantenere inalterato il livello dell’acqua nel corso dell’anno.

Il passo Volaia, nei pressi del lago, è più alto di soli 26 metri, di conseguenza qui c’è spesso vento. Per circa sei mesi il lago è ghiacciato e lo spessore del ghiaccio può raggiungere i due metri.

Il lago, collocato fra i Monti Coglians e Capolago, segna anche il confine tra Italia e Austria, come evidenziato dal cippo.

lago di volaia
Il lago di Volaia e il rifugio austriaco
lago di volaia
Un'altra vista del lago con sullo sfondo il rifugio austriaco
lago di volaia
Lo scorcio che evidenzia la forma a cuore del lato

IL SENTIERO A PIEDI

Il lago di Volaia si raggiunge soltanto a piedi, dal versante italiano, percorrendo il sentiero CAI 144: il lago di Volaia è un laghetto glaciale inserito in una conca molto pittoresca da dove si possono ammirare meravigliosi panorami.

Il sentiero è lungo 2,7 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno. Io l’ho percorso in due ore e mezza all’andata, compresa di pausa panino di mezz’ora e un’ora e mezza al ritorno. Il dislivello in salita è di circa 600 metri.

Ho fatto questa escursione in una tersa giornata di settembre, anche se in prossimità del passo di Volaia c’erano un po’ di nuvole, ma niente che impedisse di apprezzare lo spettacolo del lago con le montagne rocciose che si riflettono nell’acqua.

Il sentiro è affrontabile da tutti, con la dovuta calma, anche da chi non è un escursionista esperto. La parte più difficile è l’ultima mezz’ora di cammino, quando il sentiero si inerpica tra le rocce, mentre la prima ora di percorso è più semplice, su un sentiero ghiaioso con basso dislivello.

Il sentiero a piedi inizia dal rifugio Tolazzi a Collina, frazione di Forni Avoltri. Siamo a quota 1.350 metri e da qui è visibile la segnaletica che conduce sul sentiero CAI 143 per 200 metri di strada asfaltata per poi proseguire su fondo sterrato lungo il sentiero CAI 144. Da qui in avanti si percorre una strada sterrata abbastanza comoda e che consiglio a chi non ha molto allenamento: ci sono infatti anche numerose scorciatoie che permettono di tagliare i tornanti della strada sterrata, ma sono molto più ripide e adatte ad escursionisti più esperti.

La strada sterrata continua fino a circa metà percorso, quindi il sentiero diventa poco alla volta più ripido e sconnesso. Questa è la parrte più impegnativa, che richiede qualche pausa in più e magari una vera e propria sosta per rifocillarsi e poi terminare la salita.

Quando avvisterete il rifugio Lambertenghi Romanin, a 1955 metri, il più sarà fatto: in cinque minuti raggiungerete il passo e quindi potrete scendere sul lago di Volaia. Sulla destra noterete anche la deviazione per il sentiero attrezzato Spinotti.

Il mio consiglio è di godersi con calma la passeggiata intorno al lago, perché da ogni lato c’è uno scorcio diverso e sempre più bello. Magari tenete il rifugio austriaco come destinazionae finale per una pausa a base dij birra o di tè caldo, a seconda delle vostre preferenze, prima di cominciare la discesa.

Il sentiero verso il lago
Il sentiero verso il lago
lago volaia
L'ultimo tratto con il rifugio italiano in lontananza

COSA VEDERE

Il passo Volaia

Il passo Volaia, situato tra il Monte Capolago e Cima Lastrons del Lago, a 1977 metrii, è contrassegnato da alcuni monumenti. Innanzitutto il cippo, che segna il confine tra Austria e Italia. E poi un crocifisso, a ricordo delle battaglie che si svolsero qui. Il passo infatti venne conteso dagli eserciti austriaco e italiano per prevenire un eventuale invasione nemica: occupato dagli asburgici il 23 maggio 1915, nelle prime settimane di guerra fu conquistato dagli italiani, che mantennero le posizioni fino alla disfatta di Caporetto.

Le montagne che incorniciano il lago

Dal passo Volaia, appena arrivati, avrete il lago di fronte a voi e alle sue spalle le verdeggianti sinuosità del Rauchkofel. Percorrendo il lago in senso antiorario e arrivando al rifugio austriaco si possono ammirare i Monti Coglians e Capolago. Superando il rifugio ausgtriaco si giunge a una sella panoramica con una bella vista sulla parte settentrionale dei Monti di Volaia.

Le postazioni militari italiane

Le Alpi Carniche sono il confine naturale tra Italia e Austria ed il laghetto glaciale del Volaia si trova a breve distanza dal passo che fu teatro di aspre battaglie. Le gallerie con le postazioni militari più interessanti si trovano rientrando dal rifugio austriaco, con una breve deviazione in salita verso est. All’interno si scopre una postazione per cannone 32mm e una per mitragliatrice e cannone da 42mm. Sembra incredibile che tutta questa violenza avvenne proprio qui, in un luogo oggi dominato dalla bellezza della natura.

Le marmotte

Nei pressi del passo Volaia e del lago si possono avvistare numerose marmotte. Ce ne sono tantissime nella zona intorno al rifugio Lambertenghi-Romanin. Sentirete la loro presenza grazie all’inconfondibile fischio. Aguzzate la vista perché si mimetizzano bene nella natura. Portatevi almeno un bincolo. Mi è dispiaciuto moltissimo non avere con me il teleobiettivo. Si riconoscono facilmente anche le tane.

lago volaia
Postazione cannone
lago volaia
Filo spinato lungo le trincee
lago volaia
Entrata di una vecchia postazione militare
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Galleria di una postazione militare
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Sul cippo che delimita il confine tra Austria e Italia
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Il crocifisso sul passo di Volaia

COME ARRIVARE

Il punto di partenza è il rifugio Tolazzi, a 1350 metri, dove si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio. Ovviamente al rifugio potete anche mangiare al ritorno dall’escursione.

Per raggiungere il rifugio, si parte da Forni Avoltri, in Friuli Venezia Giulia, e si imbocca la strada per il paese di Collina. Dopo meno di una decina di chilometri di strada asfaltata si giunge al rifugio Tolazzi.

Il Rifugio Tolazzi
Il Rifugio Tolazzi

COSA PORTARE

Scarpe da trekking, bastoncini da montagna.

Nello zaino abbigliamento per i veloci cambi climatici: una felpa, una giacca per la pioggia, cappellino, occhiali da sole. Cibo e riserva di acqua.

Macchina fotografica e cellulare. Binocolo per avvistare le marmotte.

come arrivare sul lago di volaia

SULLA STRADA DEL RIENTRO

Staipo da Canobio

Se prima di rientrare a valle avete ancora fame o soltanto voglia di una birra, un bel posto dove fare una sosta è il bar trattoria Staipo da Canobio.

Il menù propone piatti carnici, i vini e la birra sono ottimi e l’allegria non manca. Il luogo è perfetto per chi vuole immergersi nella natura, lontano da tutto, nella tranquillità della vallata, ai piedi del Coglians.

C’è un ampio prato con giochi in legno per bambini.

staipo da canobio
Staipo da Canobio

Se vi piacciono i laghi e siete in Friuli Venezia Giulia, magari riuscite a fare una gita anche a uno dei 10 laghi più belli di questa regione.

Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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