Cosa vedere a Krk: itinerario dell’isola

Con una superficie di oltre 400 chilometri quadrati, Krk è l’isola più grande della Croazia, oltre che la più facilmente raggiungibile e quindi meta di molti turisti. Krk è attraversata in senso longitudinale da una catena di colline calcaree che non superano mai i 600 metri di altezza. L’isola si può dividere in due parti, che corrispondono alle sue coste.

La costa settentrionale e orientale è quella più selvaggia, rocciosa, poco abitata e battuta dalla bora, mentre la costa meridionale ed occidentale è più riparata, il clima è più mite e caldo ed è ricca di insenature e vegetazione lussureggiante. L’ideale è visitarle entrambe, tanto più che l’isola è sufficientemente piccola per essere percorsa agevolmente in modo autonomo in auto.

Dal punto di vista storico, dopo l’impero romano e bizantino, l’isola passò sotto Venezia che ne affidò l’amministrazione alla famiglia dei Frankopan, per poi tornare nel 1480 sotto il controllo diretto della Serenissima. Successivamente qui si alternarono austriaci, francesi e di nuovo austriaci. Nel 1918 passò per un paio di anni sotto il controllo degli italiani, quando venne ribattezzata Veglia, per poi andare nel 1920, con il Trattato di Rapallo, al regno dei serbi, croati e sloveni.

Cosa vedere a Krk: l'itinerario

OMISALJI

Attraversato il grande ponte che collega l’isola di Krk alla terraferma, la prima località in cui ci si imbatte è Omisalj (Castelmuschio). Il villaggio è situato su un colle roccioso a 85 metri sul mare, di fronte a una stupenda baia che, purtroppo, è stata rovinata alcuni decenni fa a causa dell’installazione di un’industria petrolifera. Il paese però è delizioso e alcuni scorci dall’alto sul golfo mostrano un mare dai riflessi turchese e un paesaggio incantevole.

Il centro storico, che conserva moltissime case con gli archi, particolare architettonico tipico di alcuni paesi croati, è tutto racchiuso in un paio di piazzette, al centro del paese. La prima che si incontra è chiusa da un lato da un castagno secolare e dall’altro dall’imponente campanile della cattedrale costruita nel 1500. A fianco del campanile, la piccola loggia cittadina del 1600, ristrutturata in epoca asburgica. A destra, la cappella dedicata a S. Elena del 1470, che si raggiunge dopo aver percorso qualche gradino. Scendendo invece verso sinistra, si giunge nell’altra piazzetta, da dove si può meglio ammirare l’antica cappella di San Giovanni Battista costruita nel 1442. Pochi passi più in là, la parrocchiale dedicata all’Assunzione di Maria. Di fronte, alcune croci ricordano che quest’area in passato ospitava anche un cimitero.

La spiaggia Pesja, forse sottovalutata, è in realtà molto piacevole e rilassante. Si raggiunge scendendo dal centro storico di Omisalj, arroccato sul colle, oppure dirigendosi direttamente in auto verso la marina, che si trova ai piedi dello spuntone di roccia che ospita il paese. Superata la marina, ci si imbatte in questa bella lingua di sabbia e ciottoli, affacciata su un mare terso. Non è attrezzata, ma durante tutta la giornata presenta vaste zone di ombra dove ci si può riparare dai raggi solari più forti. A pochi passi un beach bar, dotato anche di free wi fi.

Proseguendo la passeggiata in direzione del mare, dal centro storico di Omisalj si arriva a Vele Stenj, un vero e proprio balcone naturale da cui si può ammirare il golfo. È necessario però ricordandosi di eliminare mentalmente i grandi stabilimenti petrolchimici che devastano alcune zone della costa. Dall’alto si può notare bene anche l’hotel Ucka, realizzato nel 1905 e poi abbandonato quando al turismo la Jugoslavia socialista preferì l’industria che ancora oggi deturpa il paesaggio. Le acque che bagnano la riva su cui sorge l’hotel sono di un color turchese davvero invitante e ancora oggi molti bagnanti non resistono alla tentazione di andare proprio lì a prendere il sole e fare il bagno. Il belvedere rappresenta una bella passeggiata in discesa dal centro storico al mare, con tanto di panchine lungo il percorso.

Sotto il colle su cui è arroccato il paese, si estende la bella marina, dove si può fare una passeggiata, sorseggiare un drink nei bar all’aperto, raggiungere le vicine spiagge. Ci si arriva sia a piedi, scendendo lungo il belvedere che arriva dal centro del paese (una passeggiata di una decina di minuti circa), sia in auto. La marina è dotata di free wi fi a disposizione dei turisti.

cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk

GLAVOTOK

Glavotok significa letteralmente “capo dell’isola”. Si tratta di un piccolo nucleo sorto intorno ad un convento francescano. Qui c’è un campeggio, una piccola spiaggia e una chiesa. Nessuna attrazione particolare, dunque, per spingere a percorrere la lunga e stretta strada che, partendo da Krk e svoltando verso il borgo agricolo di Vrh, conduce fino a qui in poco meno di mezz’ora, se non il desiderio di ammirare questo ameno luogo, in cui il mare sembra assumere ancora più sfumature di verde e blu rispetto al resto dell’isola. La bellezza del luogo aveva indotto nei tempi passati anche i Frankopan a costruire qui una delle loro residenze estive. Anche la chiesetta dedicata a Maria è posta in un’invidiabile posizione proprio in riva al mare. Per gli amanti della natura incontaminata, questo è un luogo imperdibile.

cosa vedere isola krk

KRK

Il capoluogo dell’isola è senza dubbio anche la città più interessante dal punto di vista storico. Centro medievale sorto sul sito della romana Curicum, Krk, che dà anche il nome all’isola, nel IV secolo divenne anche una ricca sede vescovile. Nel XV secolo, sopra l’impianto romano furono costruite le mura che si possono ammirare ancora oggi, quando la città mostra ancora il suo aspetto tipicamente veneziano con numerose abitazioni costruite tra il XV e il XVIII secolo.

La vista sul mare è chiusa dal massiccio maniero dei Frankopan, il cui progetto risale alla fine del XII secolo. Vale quindi la pena entrare (ingresso 10 kune) per salire sulle mura merlate e ammirare dall’alto il castello di Krk, la piazza e, ovviamente, il mare. Non aspettatevi però un tradizionale castello ricco di sale e arredamenti. Quello che rimane è soltanto il cortile in cui si conserva un pozzo e alcune nicchie in cui sono rimasti alcuni resti romani (oltre alle antiche ciotole per la misurazione dei cereali). Attraverso il ballatoio si accede però al ballatoio esterno che offre una vista splendida sul golfo. D’estate il castello è aperto fino alle 23: il consiglio è di visitarlo al tramonto.

Una volta si chiamava piazza Tito ed era il centro commerciale della cittadina, oggi Vela Placa (Piazza Grande) è circondata da belle case che alla presenza veneziana hanno sommato quella asburgica. Alle spalle svetta la torre dell’orologio, di fianco c’è un’antica farmacia, al centro si trova la splendida vera da pozzo, sicuramente la più bella dell’intera isola. La piazza è uno degli spazi aperti più ampi dell’intera cittadina, meta estiva di numerosi turisti che, soprattutto la sera, affollano questo luogo che riesce comunque a mantenere integro parte dell’antica atmosfera.

cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk

PUNAT

Uno dei luoghi più turistici dell’isola di Krk, Punat è facilmente raggiungibile dalla strada principale, proseguendo per qualche chilometro a sud, dopo aver superato la città di Krk. Il lungomare è un tutt’uno con la spiaggia, che si trova in fondo al paese. I bagnanti si riversano ovunque, occupando ogni spazio libero del lungomare, che si estende per 3,5 chilometri (è il più lungo di tutta l’isola e c’è anche un trenino per i più pigri). Luogo ideale per famiglie e bambini (numerosi i giochi d’acqua e gli intrattenimenti), riserva anche qualche oasi di maggiore tranquillità, in particolare verso il fondo, dove si apre la spiaggia e dove alcuni ombrelloni sono stati distribuiti lungo il molo. Da evitare soltanto se trovate insopportabili le folle estive.

Poco prima dell’entrata di Punat, si trova la chiesetta di San Donato, un suggestivo e bizzarro edificio sacro. Per ammirarlo, però, bisognerà prestare particolare attenzione percorrendo la trafficata arteria, perché, nascosta com’è fra gli alberi, prima di una rotonda che rappresenta uno snodo importante verso le spiagge del sud-ovest dell’isola, potrebbe passare inosservata. Costruita verso il XII, è realizzata completamente in sassi e pietra, senza altro rivestimento, è stata restaurata nel 1949, dopo essere stata danneggiata a causa dell’esplosione di un magazzino di armi di partigiani. È considerata uno dei più importanti monumenti religiosi medievali croati, epoca avara di testimonianze artistiche.

cosa vedere isola krk

STARA BASKA

Unico borgo della costa sud-occidentale dell’isola, Stara Baska è collegato agli altri centri abitati con una strada asfaltata soltanto dal 1980. Arrivano qui i turisti che hanno voglia di fuggire dalle spiagge affollate di Punat o di Baska e vogliono godersi la tranquillità di un vero borgo di pescatori. Si raggiunge dopo aver oltrepassato Punat, quando le distese di ulivi lasciano il posto alle brulle montagnole. Un paesaggio quasi lunare che ben si adatta alla tranquillità che si respira nel centro. Il paese si apre sul piccolo molo, circondato da qualche casa e un paio di bar e ristoranti arrampicati sulla roccia. Prima di arrivare al molo si incrociano invece alcuni appartamenti che si affacciano sulla costa e che sono molto amati dai turisti.

La vecchia Baska si estende sul versante più riparato dell’insenatura. Strette calli, stradine acciottolate, case con la tipica scaletta in pietra che conduce alla porta d’entrata delle abitazioni, scorci sul mare che si intravede turchese fra una casa e l’altra, ma anche negozi, bar e terrazze panoramiche. L’antico borgo di pescatori ha un fascino silenzioso che conquista fin dalla prima passeggiata lungo la strada commerciale al centro del paese e aumenta ancora di più quando, lasciata la via principale, ci si inoltra nei vicoletti silenziosi e ancora autentici. Uno degli edifici più suggestivi di Baska è la chiesetta di San Giovanni (Sv. Ivana ) che domina la baia e di cui spicca il campanile giallo, visibile anche dal mare. Qui si celebrano le funzioni soltanto una volta all’anno, il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista. Sullo sperone dove oggi sorge la chiesa, verso il Vi-VII secolo d.C. si rifugiarono gli abitanti dell’antico centro tardo-romano per sfuggire alle invasioni slave.

Chi è alla ricerca di spiagge selvagge e isolate, amerà moltissimo gli spazi della spiaggia di Oprna. Questa spiaggia – insieme alle altre che si susseguono lungo la costa – si incontra prima di arrivare a Stara Baska, lungo una strada costiera di una bellezza ineguagliabile (peccato non ci sia nemmeno un punto per poter accostare l’auto e immortalare il panorama). La strada scende quasi a picco lungo la costa, davanti alla quale si apre un mare color smeraldo. Per raggiungere la spiaggia è sufficiente lasciare l’auto sul ciglio della strada e scendere lungo la roccia. Un modo certamente abbastanza impervio (sconsiglio le infradito, anche se numerosi bagnanti si avventurano qui anche con passeggini e ombrelloni). La lingua di ciottoli e sabbia è quanto di più naturale e isolato si possa immaginare. C’è soltanto un piccolo baretto sugli scogli dove si può bere qualcosa o mangiare un gelato. La spiaggia è riparata dai venti, il mare a volte è un po’ mosso ma decisamente invitante. Lungo la scalata è possibile incrociare capre e pecore.

Se non avete voglia di scendere fra le rocce e inerpicarvi sugli scogli per raggiungere la spiaggia di Oprna, prima di arrivare a Stara Baska, anche nei pressi del paese si trovano numerose lingue di ciottoli e sabbia che si affacciano su un mare molto invitante. Oltre il centro, in particolare, si estendono un paio di spiaggette che si possono raggiungere attraverso una stradina sulla sinistra della strada principale, prima di scendere nel porticciolo (dove si può anche parcheggiare l’auto).

cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk

BASKA

Prima di arrivare a Baska, attraversando la valle in cui si trovano i borghi di Draga Bascanska, Jurandvor e Batomalj, è impossibile non vedere uno stranissimo monumento che si staglia sul lato destro della strada, quasi a dare il benvenuto nella splendida cittadina della costa occidentale dell’isola di Krk. Si tratta di un’enorme lettera dell’alfabeto glagolitico, una delle lingue slave più antiche e che su quest’isola è ancora ricordata e utilizzata nei souvenir. La lettera raffigurata in questa grande scultura di pietra corrisponde alla nostra “L” ed è l’iniziale della parola “gente”. Ad alcuni piace, altri la trovano orrenda. Secondo me non stona, invita a chiedersi cosa sia e a capire qualcosa di più della cultura dell’isola. Fermandosi in questo punto inoltre c’è la possibilità di apprezzare la bellezza della valle che si staglia alle sue spalle.

Dopo aver lasciato l’auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento alle spalle del paese, si scende verso il centro di Baska, la cittadina più nota e turistica dell’isola, ai margini della costa occidentale. Da vedere sicuramente la marina, che si raggiunge girando a sinistra lungo la stretta e suggestiva via commerciale, percorrendola fino in fondo e, a quel punto, girando verso destra, dalla parte del mare. L’ideale è percorrere la marina fino in fondo, perché è proprio dalla sua estremità che si può ammirare Baska in tutta la sua bellezza. A Baska si viene per andare in spiaggia.

Velika Plaza è la spiaggia più grande, ma anche la più affollata. Chi ama la tranquillità, meglio che se ne stia lontano. Per chi invece non riesce a rinunciare a uno dei luoghi più belli di tutta l’isola, basterà lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi al margine del paese e, arrivati al bivio che conduce al centro storico, girare a destra verso il lungomare moderno. Proprio dietro al lungomare si apre la spiaggia, occupata in ogni ordine di posto da lettini e ombrelloni. La spiaggia, comunque, è lunghissima, un buco in qualche modo si riesce a trovare. Numerosi i giochi d’acqua e i divertimenti a cui accedere, oltre ovviamente a numerosissimi bar, caffè e ristoranti di ogni sorta.

La spiaggia di Vela Luka è la mia preferita dell’isola di Krk. Ci si può arrivare con un’escursione a piedi (bisogna avere molto allenamento e, se il sole picchia forte, anche ottima resistenza, oltre a equipaggiamento adeguato), oppure in taxi boat (decisamente consigliato per i pigri o per chi ha poco tempo) da Baska, in dieci minuti. È una profonda e selvaggia insenatura in mezzo alla quale si apre una spiaggia incantevole. Si trova in un angolo dell’estrema punta occidentale dell’isola di Krk. Anche in alta stagione viene raggiunta da poche persone, che cercano relax e tranquillità. Interessante fare almeno una breve passeggiata sulle aspre collinette alle spalle della spiaggia, anche per godere di uno splendido panorama del golfo. La spiaggia è comunque dotata di un bar e della possibilità di noleggiare lettini. L’acqua è quanto di più trasparente e turchese possiate immaginare. Paradisiaca.

cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk

VBRINIK

Il luogo più suggestivo da cui ammirare il piccolo borgo di Vrbnik? Senza dubbio dal suo porto, da cui si apre una magnifica vista sulla rupe a picco sul mare dove sorge il paesino. Si può arrivare qui sia scendendo la passeggiata panoramica, scendendo lungo la Iseljenacki put, un bellissimo percorso da fare sia di giorno sia di sera. Ma è ancora più consigliabile arrivare al porto in auto (se avete fortuna potrete trovare un luogo dove parcheggiare gratuitamente l’auto qui) per poi cominciare la visita del paese percorrendo in salita il belvedere che conduce al centro storico. Il sentiero pedonale si snoda attraverso stradine acciottolate e gradini e permette di ammirare dall’alto il porto, le piccole spiagge che si aprono fra le rocce e il canale di Velebit. Un belvedere eccezionale, sia di giorno sia di sera.

A Vrbnik ci sono diverse spiagge, alcune raggiungibili a piedi, altre in auto, uscendo dal paese. Ma ce n’è una anche vicino al porto ed è la più piccola in assoluto dell’intera isola di Krk, oltre a essere particolarmente suggestiva. Si raggiunge infatti girando a sinistra dal molo e attraversando un passaggio seminascosto fra le rocce. È una spiaggia di ciottoli incorniciata dagli scogli della città ed è talmente piccola che l’accesso è vietato anche ai cani e, nei momenti in cui sale al mare, per arrivare alla spiaggia, l’acqua arriva fino ai polpacci.

cosa vedere isola krk

DOBRINJ

Di origine illirica, Dobrinj è uno dei più antichi insediamenti dell’isola e snodo fondamentale del versante orientale dell’isola di Krk. Sorge su un’altura che domina le verdi colline circostanti che scendono fino alla baia di Klimno. L’accesso al piccolo paese è consentito soltanto ai residenti: d’altra parte, la maggior parte delle stradine si possono percorrere soltanto a piedi o al massimo con uno scooter. Le auto si possono lasciare prima dell’entrata del paese, non c’è un vero e proprio parcheggio, ma è anche vero che fino a qui le folle non arrivano. Nel paese si trovano un museo etnografico, un ufficio turistico che fornisce informazioni anche sulle località della costa, un paio di chiese, alcune antiche case ben conservate. Dettaglio interessante, su un palazzo vicino alla piazza: una maschera raffigurante una testa d’uomo, opera di uno scalpellino del luogo che la realizzò nel 1738. All’interno di un parco cinto da un muro, sopraelevato rispetto al manto stradale, sorge la chiesetta della Santissima Trinità, che si affaccia proprio sulla piazza di Dobrnj. Risale al XV secolo e accanto alla massiccia facciata sorge il campanile del 1725, opera di un locale scalpellino. Il campanile fu teatro di un sanguinoso episodio della Seconda Guerra Mondiale: i nazisti rinchiusero al suo interno alcuni presunti partigiani e lo fecero saltare. Alla fine della guerra, il campanile fu ricostruito riprendendo le forme di quello antico e fu realizzato un bassorilievo in bronzo a memoria del triste episodio, che ancora oggi si può notare sulle sue pareti. Prima di arrivare alla chiesa, invece, vicino al muro, si possono osservare alcune ciotole in pietra che anticamente erano usate per la misurazione dei cereali.

cosa vedere isola krk

GABONJIN

Nelle vicinanze di Dobrinj, si trova il piccolo paese di Gabonjin. Subito dopo la piazza centrale, un’indicazione verso sinistra conduce sulla collinetta su sui sorge la chiesa di San Pietro. Il cancello è sempre chiuso, ma esiste un passaggio di pietre sul muretto con alcuni gradini fatti apposta per superare l’ostacolo ed entrare. Merita arrivare fin qui non tanto per la chiesetta, quanto per il bel panorama che si può ammirare da qui: dopo aver superato il verde delle colline, lo sguardo arriva fino al mare. Al tramonto è ancora più bello e l’aria diventa un po’ più fresca anche durante le torride giornate estive. Si può arrivare fin qui sia a piedi, dal paese, con una passeggiata di una quindicina di minuti, sia in auto: la strada è comoda e asfaltata, anche decisamente stretta e tortuosa.

L’alfabeto glagolitico è il più antico alfabeto slavo conosciuto. Sull’isola di Krk sono ancora molto affezionati a questa vecchia lingua, tant’è che propongono anche numerosi souvenir dedicati, accanto ai quali c’è sempre una tavola esplicativa per trovare la lettera corrispondente nel nostro alfabeto. Nel 2010 è stato anche realizzato un vero e proprio Parco dell’alfabeto glagolitico con alcune pietre su cui sono state scolpite tutte le lettere di questo antico alfabeto e alcune frasi. Non aspettatevi niente di strutturato, perché in queste zone molti luoghi di questo tipo sono molto spartani. Si tratta semplicemente di un percorso in mezzo al verde, scandito dalla presenza di alcune tavole di pietra con le lettere. La passeggiata comunque è gradevole e dura una decina di minuti. Il sentiero parte dal paese di Gabonjin: subito dopo la piazza, c’è l’indicazione sulla sinistra, seguite la strada principale per circa 500 metri e parcheggiate l’auto. Di fronte si apre il sentiero che si inerpica sulla collina attraverso il bosco. Al termine del percorso, si arriva alla chiesa di San pietro, che domina la collina. L’alfabeto glagolitico ha circa 40 caratteri, a seconda delle varianti: 24 caratteri glagolitici sono derivati probabilmente da grafemi del corsivo medievale greco, a cui venne dato un disegno ornamentale.

cosa vedere isola krk
cosa vedere isola krk

SV. MARAK

Sv. Marak è una minuscola penisola calcarea che si estende sulla costa orientale dell’isola di Krk. Oltre alla bella spiaggia, la penisola merita una visita per la curiosa chiesetta romanica che sorge in cima alla penisola, proprio in mezzo alla collinetta. In realtà a rimanere intatti fino ad oggi sono rimasti soltanto alcuni resti dell’antica chiesa, decisamente molto suggestivi, visto che si stagliano sulla superficie blu del mare e verde dell’erba che si stagliano alle spalle.

Ventilata, tranquilla, con un ampio spiazzo dove parcheggiare l’auto, dotata di alcuni servizi essenziali (noleggio sdraio e ombrelloni, bar spiaggia) che la rendono confortevole senza per questo essere eccessivamente turistica, la spiaggia della penisola di San Marco ha davvero tutto quello che si può desiderare per trascorrere una giornata al mare in tutta tranquillità, senza rinunciare a piccoli comfort. Si trova lungo la costa orientale (al bivio di Risika c’è il cartello dove girare a destra) e anche per questo gode ancora di una relativa tranquillità, visto che la zona è meno affollata di turisti rispetto all’area occidentale dell’isola.

cosa vedere isola krk

SILO

Silo è una delle località principali della costa orientale dell’isola e anche per questo è spesso affollata di turisti, ma anche di locali, che amano trascorrere qui le domeniche estive. Il lungomare comincia dal piccolo porticciolo e si estende lungo la passeggiata riparata dai bassi alberi. Nelle giornate di sole viene invasa da bagnanti fino alla piccola ma ben tenuta lingua di sabbia. Non ci sono attrezzature, ma numerosi bar si trovano nel paesino alle spalle del lungomare.

cosa vedere isola krk

KLIMNO

Scendendo lungo il lato destro di Dobrinj, partendo dal centro del paese, si arriva ad una sorta di balcone naturale da cui, oltre la strada e alcuni muri di abitazioni private, si può ammirare uno splendido panorama sulla baia di Saline e di Klimno. Da questo punto, lo sguardo spazia dal mare alle colline circostanti, svelando una delle più belle zone della costa orientale dell’isola di Krk.

Adagiato in una delle zone più belle della baia di Soline, sulla costa orientale dell’isola di Krk, Klimno si presenta come un tranquillo paesino di mare. Ideale per chi ama la tranquillità. La passeggiata sul lungomare conduce dalla spiaggia di sabbia grossa e ciottoli al paese. Sul lungomare diversi ristoranti e bar per una pausa, ammirando la distesa d’acqua. Qui si può anche comodamente parcheggiare gratuitamente l’auto per proseguire la visita del borgo o andare in spiaggia.

cosa vedere isola krk

COME ARRIVARE

L’isola di Krk è collegata alla terraferma da un comodo ponte percorribile in auto. Non serve quindi usare il traghetto e questo permette di portare con sè l’auto in modo semplice ed economico. Dopo aver superato il confine tra Italia e Slovenia a Pesek e quello tra Slovenia e Croazia a Pasiak, la strada prosegue verso Fiume (Rijeka). Superata il capoluogo del Quarnero, vedrete le indicazioni per Krk. Dal confine con l’Italia ci si mette circa due ore ad arrivare all’isola.

Se volete visitare tutta l’isola e non limitarvi a rimanere sulla stessa spiaggia per tutta la vostra vacanza, vi consiglio di alloggiare a Krk città, da cui spostarvi ogni giorno con l’auto per visitare le altre località dell’isola e poi fare ritorno comodamente in serata a Krk.

Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

6 Commenti
  1. pubblicato da
    Viaggidelmilione
    Giu 8, 2017 Reply

    Dovrò organizzarmi per un viaggio da quelle parti. Complimenti per l’articolo.

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Giu 9, 2017 Reply

      Ne vale davvero la pena: l’isola è splendida! Grazie, anche per aver lasciato un commento

  2. pubblicato da
    Il Miraggio – consigli di viaggio e di arte
    Giu 9, 2017 Reply

    Sai, i nomi non mi dicevano niente, poi quando ho visto la cartina, ho ricordato tutto!! Ho avuto parecchi amici che ci sono andati: mi ricordo bene la cartina perché puntualmente mi spiegavano i loro giri … e sono tornati innamorati di questi posti!

  3. pubblicato da
    RitagliDiViaggio
    Giu 13, 2017 Reply

    I nomi sono la parte più difficile in effetti 🙂 Girare l’isola invece è piuttosto semplice ed è un viaggio che rende molto felici e rilassati. Ti auguro di poterci andare!

  4. pubblicato da
    Alessia
    Lug 10, 2017 Reply

    Complimenti per l’articolo. Io sarò a Krk l’ultima settimana di Luglio con il mio ragazzo e in questo articolo ho trovato molti spunti utili per la mia vacanza.
    Grazie

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Lug 10, 2017 Reply

      Cara Alessia, mi fa molto piacere se l’articolo ti è stato utile 🙂 Proprio oggi ho inserito un link anche sui luoghi dove mangiare sull’isola, non so se lo hai già visto, magari qualche spunto può venirti anche da lì. Buona vacanza fin d’ora, divertitevi!

Rispondi

Le foto dei miei viaggi in tempo reale

Vuoi vedere i luoghi più emozionanti dei miei viaggi quasi in tempo reale? Seguimi su Instagram, dove pubblico le foto più significative dei luoghi in cui mi trovo in quel momento o che ho visitato di recente.

Seguimi su Instagram