Stoccarda e Tubinga: weekend in Germania nel cuore del Baden-Württemberg

Un weekend lungo a disposizione? A volte capita e nel mio caso ho scelto come destinazione la Germania e in particolare il Baden-Württemberg, la regione tedesca dal cuore industriale e dalla forte identità sveva.

Volo su Stoccarda ed esplorazione di Tubinga, Stoccarda e i loro dintorni. Ve lo dico subito: un weekend non basta, perché ci sono davvero tante cose da vedere e molti villaggi e castelli si trovano nei dintorni. Nonostante gli ottimi mezzi di trasporto tedesco, tutte le attrazioni hanno un orario di apertura limitato e quindi non è possibile incastrare troppo cose in pochi giorni.

Pittoresche piazze, eleganti castelli e un po’ di cibo tipicamente tedesco sono comunque assicurati. Quello che più vi colpirà – o perlomeno per me è stato così – è il tantissimo verde in cui sono immerse queste città. Spostandosi da una città all’altra si attraversano veri e proprio boschi dove non c’è nulla tranne alberi frondosi in mezzo ai quali filtra la luce del sole: uno spettacolo! D’altra parte, a breve distanza da qui c’è la Foresta Nera, dove prima o poi mi piacerebbe andare.

Intanto vi lascio le indicazioni sulle tappe che ho percorso durante questo weekend lungo estivo e un po’ di informazioni pratiche su come muoversi, dove dormire e dove mangiare, tutte basate sulla mia esperienza.

Tubinga

Situata nel cuore del Baden-Württemberg sul corso del fiume Neckar su colline alte al massimo 300 metri, Tubinga è proprio una città da cartolina: ogni piazza, ogni strada, ogni palazzo o casa è talmente pittoresco, conservato e valorizzato alla perfezione che è impossibile non rimanerne folgorati. Il colore giusto, il dettaglio curato, l’abbinamento floreale perfetto: in ogni angolo qui si respira l’amore con cui questa città si presenta ai suoi abitanti, ai tanti studenti che popolano la sua amata università e ai turisti.

Gran parte dell’affascinante città medievale fiorita a quel tempo sopravvive ancora oggi con le sue case a graticcio e le tortuose stradine del centro storico stretto intorno alla fortezza e alla cattedrale che conserva un coro con splendide sculture in legno e un mausoleo con le tombe dei 13 membri della famiglia di Wüttemberg, i fondatori dell’università. In città si dice che Tubinga non ha un’università, ma è un’università, attorno a cui ruota un quarto dei suoi circa 80 mila abitanti. Il centro storico di Tubinga si trova su una collina tra un colle denominato “Spitzberg” a ovest e il colle “Osterberg” con le case delle associazioni studentesche a est.

A sud, il centro storico confina con il fiume Neckar che, con le sue barche che si chiamano Stocherkahn (gondola sveva), si guidano con un’asta lunga quasi sette metri e compiono instancabili l’itinerario classico del fiume, aggiunge fascino a una città comparsa nel 1078 ma fiorita 400 anni dopo grazie alla nascita dell’ateneo. Sul fiume c’è anche un’isola: il viale di platani sotto cui ci si ripara dal sole estivo venne realizzato nel XIX secolo probabilmente dall’ultimo boia di Tubinga che, in mancanza di condanne a morte, veniva impiegato come ispettore delle vie comunali e cominciò a piantare gli alberi per abbellire questa zona. La zona divenne un’isola nel 1910, quando venne realizzato il piccolo canale che serviva come camera d’acqua e per il trasporto di merci a sud del viale. Quel che è certo è che da qui si vede la parte più pittoresca della città: il fronte del Neckar con i suoi edifici risalenti al XVI secolo costruiti, in parte direttamente sulla parte interna delle mura della città e con la torre di Holderlin, simbolo della città. Al di sopra si innalza la Collegiata con la sua bella torre e, osservando verso sinistra, si vede l’antico quartiere universitario. Il ponte di Eberhard prende il nome dal suo costruttore e fondatore dell’Università, il conte Eberhard im Barte.

due giorni in germania
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Tubinga ha tantissime cose da vedere, oltre a conservare un’atmosfera al tempo stesso rilassata e dinamica e trabocca di invitanti caffè e ristoranti. Proprio un bel posto per un weekend!

A Tubinga è bello attardarsi sulla piazza del mercato (Markplatz), il salotto della città con le sue alte case che del XV e XVI secolo che si affacciano qui e conferiscono al luogo un’atmosfera accogliente. La fontana rinascimentale con Nettuno con il tridente è stata progettata, su modello di quella di Bologna, nel 1617. Ma l’edificio più appariscente, oltre che più antico, della piazza è lo splendido Municipio del 1435, ampliato nel 1508. Alla fase di ampliamento risale l’orologio astronomico realizzato nel 1511 dal primo professore di matematica e astronomia di Tubinga. La nuova facciata restaurata nel 1877, in occasione del 400esimo anniversario dell’Università, con ornamenti a graffito in stile rinascimentale riporta i nomi celebri della città.

A pochi passi dalla piazza del mercato si trova l sua sorella minore, ovvero a piazza del mercato del legname (Holzmarkt) che, prima del XX secolo, ospitava anche un mercato dei vasi. La piazza lunga rettangolare a nord della Collegiata (Stifskirche) è decorata dalla fontana di San Giorgio, il patrono più antico della chiesa. Da queste parti balza agli occhi anche un bell’edificio con timpano decorato: è l’aula antica (Alte Aula), realizzato nel 1547 come “casa universitaria”. Come edificio universitario centrale ospitava archivio, biblioteca e aule. Nei piani più alti si trovava il salone delle feste e le sale delle riunioni del senato accademico.

La chiesa sveva dalla costruzione imponente che si trova nel centro storico di Tubinga è la Collegiata, costruita dal 1470 al 1493 in stile tardogotico, ed è uno dei luoghi assolutamente da vedere anche all’interno, per due sostanziali motivo. Il primo è lo splendido e originale conserva, trasformato nel 1550 in luogo sepolcrale per la sua famiglia dal conte Ulrich che aveva riformato il Württemberg. Si possono visitare i 14 imponenti monumenti sepolcrali in pietra dei duchi di Württemberg e dei loro familiari deceduti fino al 1593. Alcuni sepolcri sono delle vere e proprie opere d’arte ma tutto il luogo conserva un’atmosfera suggestiva. Per separare il sepolcro dalla navata centrale, venne mantenuto il tramezzo tardogotico, sotto il quale si può ammirare un polittico dipinto da un discepolo di Durer. Il secondo motivo per entrare nella cattedrale è il panorama sui tetti della città e sul castello che si può ammirare salendo sulla torre della chiesa: imperdibile.

L’itinerario prosegue nella parte bassa della città e, se non siete ancora stanchi, fino al sobborgo guglielmino. Percorrendo i pittoreschi vicoli della città bassa, vi imbatterete sicuramente nel museo comunale, allestito nell’ex granaio e composto da due edifici che formano una grande costruzione a traliccio. Un angolo molto pittoresco della città è quello del ponticello storto e del canale sul fiume Ammer, che marca il confine tra la parte alta e quella bassa della città. il canale in passato forniva acqua per lo spegnimento degli incendi, per il commercio, come canale di drenaggio e come cloaca. Oggi vi si affacciano alcuni invitanti bar e ristoranti. Un’altra costruzione suggestiva è quella del convento delle Beghine, che risale alla seconda metà del XV secolo e deve il suo nome alle donne che vivevano in comunità seguendo una vita simile a quella delle monache. L’edificio si distingue dagli altri per la scala esterna che si unisce, al primo piano, al balcone chiuso medievale che, posto proprio sopra il canale, fungeva da gabinetto. A partire dal 1535 qui abitò il professore di medicina di Tubinga che piantò un giardino di erbe, utile come campo sperimentale nel settore delle piante medicinali.

Infine, proseguendo verso la zona moderna della città si arriva fino alla nuova aula (Neue Aula), inaugurata nel 1845 come centro del nuovo quartiere universitario. Gli edifici universitari del centro storico, in seguito all’ampliamento dell’università, non offrivano più lo spazio necessario. Nacque così il sobborgo guglielmino nella valle della Ammer, designato con il nome di re Guglielmo I.

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Rottenburg am Neckar

A 15 minuti di treno da Tibinga, si trova la cittadina di Rottenburg, anch’essa affacciata sul fiume Neckar e con un centro storico caratterizzato da vicoli stretti e torri medievali.

La cittadina si caratterizza per le sue fontane. Tre in particolare sono assolutamente da vedere. La fontana del mercato di Rottenburg è la più bella fontana a colonna della parte sud-occidentale della Germania e documenta la lunga appartenenza di Rottenburg all’Austria. I ritratti dei principi raffigurano probabilmente l’Imperatore Federico III, l’arciduca Sigmund del Tirolo e l’arciduca Siegfried IV del Tirolo. Le altre figure sono religiose. Sulla piazza del mercato si trova la riproduzione del 1911, mentre l’originale del 1483, per motivi di conservazione, è nella chiesa di San Moriz.

La fontana del cavaliere presenta la statua di un cavaliere vestito da lanzichenecco, con catena dell’Ordine del Vello d’Oro, che si appoggia allo scudo rosso-bianco-rosso, ed è considerata la figura simbolica della sovranità territoriale austriaca.

Infine, la fontana dei buffoni, ideata dall’artista Gerold Jäggle e inaugurata nel 2009, è formata da una colonna in bronzo alta di più di 5 metri con le figure del carnevale di Rottenburg. La base è costituita dalle quattro maschere principali: “l’Aland”, il “Pompele”, la “strega” e il buffone “Laufnarr”. Sulla colonna sono raffigurate la consegna delle chiavi, il corteo delle trombe, le torri di Rottenburg, il lavaggio dei borsellini, il carnevale della strada nonché i raduni dei buffoni. Sulla punta della colonna troneggia la Contessa Mechthild, patrona del carnevale di Rottenburg, che nel 1452 organizzò la prima “Vasnachten”.

Notevoli anche le due porti superstiti della città. La Porta dei Cappuccini risale al XIV sec. ed è l’unica nel quartiere di Ehingen ad essere conservata. Il piano superiore, con travature a traliccio, è stato aggiunto in un secondo tempo. Prima che venisse costruito il Convento dei Cappuccini, fondato nel 1617, al di fuori della città e dinanzi alla presente porta occidentale di Ehingen la costruzione era denominata “Porta di Jupper”. Davanti alla porta era situato il Convento dei Cappuccini, chiuso nel 1806. La torre della Porta di Kalkweil, realizzata nel XIV secolo, è l’unica ad essere ancora munita di una torre. La torre – con il suo cammino di ronda percorribile che conduce alla torre di “Schütte” – costituisce un punto centrale del centro storico. Nella torre si trovava uno degli appartamenti dei guardiani della torre di Rottenburg: i locali furono abitati fino al 1968.

A Rottenburg si possono ancora ammirare alcune case con travature a traliccio. La Casa delle monache risale al 1440 ed è quella più antica. Dal 1688 fino alla sua chiusura nel 1782, la casa era di proprietà del Convento delle Francescane “Obere Klause”, motivo per cui è denominata “casa delle monache”. La Casa di Kirchberg venne costruita nel 1569 come edificio con travature a traliccio “fràncone”. Dopo il 1588 la casa era sede della famiglia nobile Kirchberger v. Kirchberg, originariamente proveniente dall’Austria. La Casa del Viticoltore è una tipica casa di viticoltore di Rottenburg sitanella via dei Cappuccini (Kapuzinergasse). Ricorda la viticoltura di Rottenburg che rivestiva una grande importanza fino al XVII secolo.

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Stoccarda

Cosa c’è da vedere a Stoccarda, città distrutta dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale e completamente ricostruita in anni recentissimi? Il centro storico ruota intorno all’ampia Schlosspltaz, la cui severità degli edifici  (su tutti il Konigsbau neoclassico di re Wilhelm I di Wuttemburg) che vi si affacciano è ingentilita dagli ampi spazi verdi, per poi proseguire su Schillerplatz e Markthalle, animate dai colori e dai profumi del mercato dei fiori e di quello alimentare. Qui si trova anche la Stifskirche, con la sua massiccia torre e l’interno completamente ricostruito in stile moderno.

Alle spalle della Schossplatz c’è lo Schlossgarten, una striscia di parco che costeggia la ferrovia e conduce, passando davanti al bellissimo Staatstheater, il Teatro dell’opera,  fino alle spalle del barocco Neues Schloss, che oggi ospita il Ministero della Finanza e della Cultura e che venne costruito da Federico I tra il 1746 e il 1806.

Ma il quartiere più pittoresco è quello “del fagiolo” (Bohnenviertel), un tempo abitato dagli operai e risparmiato dai bombardamenti. Qui ci sono ancora i viottoli acciottolati, i negozi d’antiquariato, le gallerie d’arte e le Weinstube dove assaggiare il vino tipico della zona: Stoccarda è circondata da verdi colline ricoperte di boschi e vigneti.

Con la cremagliera Zahnradbahn si sale fino al quartiere con la torre della televisione, che dal 1956 permette di ammirare un panorama a 360 gradi. La torre si raggiunge anche con i mezzi pubblici (cremagliera più bus che ferma proprio davanti oppure metropolitana e breve tratto a piedi). Ubicata in mezzo al verde sulle colline a 483 metri sul livello del mare, la torre è una vera attrazione turistica: ai suoi piedi ci sono un numero altissimo di bar e di ristoranti e il negozio di merchandising è uno dei più abbondanti che abbia mai visto. Inaugurata il 5 febbraio 1956, la torre, alta complessivamente 217 metri, ha una piattaforma a 150 metri di altezza a cui si arriva con un ascensore che conduce in cima in 36 secondi. Il panorama è mozzafiato e completamente all’aperto, senza vetrate o reti, perché il parapetto è abbastanza alto da garantire la sicurezza. Da qui è facile vedere quanto verde sia questa porzione di Germania e come le città siano completamente immerse in una cornice di boschi.

Per vedere i tetti della città invece è sufficiente salire in cima alla torre della stazione dei treni. Potete individuare facilmente la torre dall’esterno per capire da quale lato della stazione salire, ma all’interno non c’è alcun cartello che indichi l’entrata, quindi dovrete cercare un po’ per tentativi le porte dell’ascensore che conducono alla terrazza panoramica. Dovrebbe esserci anche un bar, ma al momento della nostra visita non era accessibile. La terrazza è coperta da una rete ed è molto spartana, ma il panorama sui tetti e i dintorni della città non è niente male, quindi vi consiglio di spendere qualche minuto per trovare l’entrata e dare una sbirciata alla città dall’alto, magari all’ora del tramonto.

Una cresta sul lato occidentale di Stoccarda ospita il palazzo ovale settecentesco dello Schloss Solitude: non siamo riuscite a vederlo per mancanza di tempo, ma ve lo segnalo perché dovrebbe essere interessante. Insomma, anche una città industriale all’apparenza fredda come Stoccarda, conosciuta più che altro per gli stabilimenti Porsche e Mercedes, può stupire!

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Ludwigsburg

Il nostro giro Baden-Württemberg si conclude a Ludwigsburg, villaggio a un quarto d’ora di treno da Stoccarda, famoso per il suo enorme palazzo barocco, la cui costruzione iniziò ne 1706 con Eberhard Ludwig per poi proseguire con il suo successore, lo stravagante Carl Eugen, salito al potere sedicenne e che continuò a far parlare di sé per la vivace vita si corte e terminare con Friedrich I, quando venne edificato lo Neurs Schloss a Stoccarda e Ludwigsburg tornò ad essere una cittadina di provincia.

Formato da 452 stanze distribuite in 18 edifici, il castello è aperto al pubblico solo in parte e su visita guidata e al suo interno purtroppo non è possibile scattare foto. Dovrete quindi solo provare a immaginare l’opulenza degli interni affrescati e arredati in stile barocco, rococò e neoclassico, con il massimo dello sfarzo possibile.
Le quattro ali dell’enorme palazzo, costruite a più riprese nel corso dei secoli, si affacciano su un ampio cortile e sono racchiuse da uno straordinario giardino barocco, formato da alcune parti all’inglese, altre alle francese e c’è anche un angolo giapponese!

Alle centinaia di specie di fiori e piante che si alternano nelle aiuole si aggiunge poi una voliera gigante in cui vivono cicogne, ibis e fenicotteri rosa. Un vero giardino delle favole!

Il castello apre alle 10, ma la prima visita guidata in inglese è soltanto alle 11.15, quindi potete impiegare l’attesa con la visita del parco: ne vale la pena.

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COME MUOVERSI

Per visitare questa porzione di Germania, ho preso un volo per Stoccarda da Venezia (44 euro): il capoluogo di questa regione è ben collegato con diverse città italiane e spesso ci sono voli low cost.

La cosa più pratica da fare è probabilmente quella di noleggiare un’auto per muoversi in autonomia. Fattibilissimo però girare anche con i mezzi pubblici, come abbiamo fatto noi.

L’aeroporto di Stoccarda è collegato al centro città da un ottimo servizio di metropolitana, mentre se ci si vuole spostare subito a Tubinga, c’è un bus appena fuori dall’aeroporto (il biglietto si fa a bordo).

A Tubinga le stazioni dei treni e dei bus sono una accanto all’altra e si trovano alle porte del centro storico. Da Tubinga partono frequenti treni sia per Rottenburg sia per Stoccarda. I biglietti si possono fare nelle macchinette automatiche che accettano sia contanti sia carte.

La stazione dei treni, della metro e dei bus è in pieno centro a Stoccarda e ha collegamenti davvero molto comodi e veloci. Da Stoccarda a Ludwigsburg ci sono treni frequenti.

I costi sono assolutamente abbordabili (7 euro da Stoccarda a Tubinga e pochi euro gli altri spostamenti) e molti hotel a Stoccarda, compreso il nostro che non era certo lussuoso, permettono ai turisti di viaggiare gratis sabato e domenica con una tessera consegnata al momento del check-in.

Insomma, il trasporto pubblico tedesco è praticamente perfetto.

DOVE DORMIRE

Durante questo weeknd nel Baden-Württemberg abbiamo dormito due notti a Tubinga e una a Stoccarda. Visto che abbiamo prenotato un po’ all’ultimo momento e tutti gli hotel erano pieni, a Tubinga abbiamo cambiato alloggio ogni notte. Ci siamo trovate bene ovunque e quindi mi sento di segnalarvi tutte le tre nostre sistemazioni, prenotate tramite Booking.

Jugendherberge Tubingen – camera doppia con bagno privato e colazione 71 euro a notte
Si tratta di una sorta di mega ostello in splendida posizione sul fiume Neckar, a due passi dal centro storico e dalla stazione. Le camerette sono piccole, ma funzionali, l’atmosfera è informale, la colazione a buffet abbondante.

Haus Albblick – camera doppia con bagno privato e colazione 79 euro a notte
Su una collina di Tubinga, nel quartiere guglielmino, questo alloggio non sembra un hotel ma una sorta di foresteria (nei pressi c’è un grande ospedale e all’interno di questa casa ci si occupa anche di progetti internazionali con i bambini). Le stanze sono enormi e pulitissime e la vista sulle colline è molto bella. La colazione è varia e abbondante. Arrivarci in auto è più comodo, ma c’è anche il bus n.4 che ferma nei pressi di questo alloggio. Ci si può arrivare anche a piedi dal centro facendo una bella passeggiata e usando come scorciatoia una scalinata che sale lungo la collina.

Intercity Hotel Stuttgart – camera doppia con bagno privato 66 euro a notte
L’hotel si trova all’interno della stazione, ma non pensate a nulla di degradante, anzi. Si tratta di una sistemazione che permette il massimo della funzionalità, soprattutto se viaggiate con i mezzi pubblici. La stazione è in pieno centro e quindi da lì si può visitare tutta la città a piedi. Le camere sono ampie, il bagno funzionale, il check-in rapido e con deposito bagagli. L’hotel ci ha regalato la tessera per viaggiare gratis sui mezzi pubblici sabato e domenica, compresa la metro fino all’aeroporto. Nel prezzo non è compresa la colazione che si può acquistare a parte, ma a caro prezzo: non ne vale la pena, in stazione ci sono ottimi bar e comunque l’hotel è a due passi dai bar del centro.

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DOVE MANGIARE

Pronti a leccarvi i baffi? Fate spazio nelle stomaco, perché la cucina tedesca propone piatti saporiti e porzioni abbondanti. A Tubinga e Stoccarda, ma anche nei villaggi più piccoli, c’è ampia scelta di locali. Ovviamente noi abbiamo optato per la cucina locale e per alcuni locali tipici. Ecco le nostre scelte.

Neckarmüller – Tubinga
Non c’è niente di meglio da fare a Tubinga che trascorrere la serata in un Biergarten sul fiume Neckar: il migliore della città è facile da individuare, perché si trova subito dopo il ponte sulla destra. Ha un ottimo birrificio e tanti tavoli affacciati sull’acqua: c’è sempre molta gente all’ora dell’aperitivo, ma con un po’ di pazienza potrete conquistare una postazione. Il rischio è quello di non volersi più alzare. Merito sicuramente del panorama splendido e rilassante, dell’ottima birra proveniente dal microbirrificio locale e dei semplici ma gustosi piatti di questo locale. Noi abbiamo assaggiato i Maultaschen , ravioloni con carne di maiale e vitello e una salsiccia con lenticchie e Spätzle, entrambi piatti tipici del luogo. Ottimi convenienti. Assolutamente da provare, anche solo per bersi una birra.

Die Würstkuche – Tubinga
Ristorantino arredato in stile rustico nella parte ovest della città alta. Lo riconoscerete perché si affaccia su una deliziosa piazzetta acciottolata ombreggiata da un grande albero. I tavoli all’esterno sono così accattivanti e accoglienti che spesso è difficile trovare posto. L’ampia sala all’interno riesce a stento a contenere i restanti clienti: in molti vengono qui per il menù composto da ottimi piatti tradizionali e per i prezzi convenienti. Noi abbiamo provato una salsiccia con Brezel e mostarda, le polpette fatte alla maniera sveva con insalata di patate, funghi e Spätzle, il tutto annaffiata con ottima birra bionda non filtrata.

Stetter – Stoccarda
Se a Francoforte ci sono le taverne di sidro e a Monaco le birrerie, i locali caratteristi di Staoccarda sono le Wienstube. Ammetto che non avevo mai sentito parlare del vino di questa zona, ma, stando a quanto letto sulle guide, questa ignoranza è normale, perché il consumo di vino è quasi completamente interno. Stoccarda è adagiata in una valle di 500 vigneti e alcuni di essi arrivano fino in città. I più famosi sono il bianco Riesling e il rosso Trollinger. Dunque è Stoccarda è d’obbligo andare a mangiare in una Wienstube. Sono locali rustici che servono sostanziosi piatti della Svevia. Alcune si trovano anche nel centro della città. Lo Stetter è uno dei locali più tipici è famosi e probabilmente vi ci imbatterete mentre andrete alla scoperta delle viuzze acciottolate del Bohnenviertel, il Quartiere del fagiolo. Questa Wienstube viene definita il paradiso degli intenditori di vino, visto che qui sono in lista oltre 575 qualità diverse, di cui 200 della regione. Il locale però è informale e serve ottimi piatti locali. D’estate ci si può accomodare a uno dei tavoli all’esterno. Sul menù ci sono zuppe di gulasch e fagioli piccanti e lenticchie con salsiccia. I Maultaschen sono ottimi e fatti in modo diverso rispetto a quelli che avevo assaggiato a Tubinga. Da assaggiare anche gli Spaetzle annegati nel formaggio!

Biergarten in Schlossgarten – Stoccarda
Difficile resistere a fare un salto a questo enorme Biergaten che si trova nello Schlossgarten, il grande parco verde pubblico nei pressi della Hauptbahnof. Nonostante l’enorme cantiere che dovrebbe cambiare la faccia della stazione di Tubinga rovini un po’ l’atmosfera, questo resta un bel posto dove venire. Il menù è a buffet, ma i prezzi sono un po’ alti per quello che offre. Vale la pena però venire qui per bere almeno una birra.

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Giornalista e blogger, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi, conoscere culture diverse, provare sapori di ogni genere. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, sogna l'Australia e spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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