5 (+2) riserve naturali in Friuli Venezia Giulia dove vedere gli animali nel loro habitat

Se amate gli animali quanto me, sicuramente durante i vostri viaggi cercherete di vederne il più possibile. L’amore per gli animali è una cosa che mi appartiene da sempre, fin da quando ero bambina. La meraviglia e l’emozione non è soltanto verso gli animali domestici, ma anche verso le specie selvatiche, compresi quelle più particolari. Da piccola le osservavo sulle riviste di viaggio e nei documentari, oggi, quando posso, vado a vederli di persona.

Chi legge da un po’ il mio blog, probabilmente ricorderà gli articoli e le foto sugli oranghi e le scimmie nasone nel Borneo malese, sui koala in Australia, sui tarsi delle Filippine. Si tratta in genere di riserve naturali dove questi animali sono spesso salvati dall’estinzione e, nel migliore dei casi, riabilitati alla vita selvatica e reinseriti nel loro habitat naturale.

Anche in Italia le riserve naturali sono numerose e in Friuli Venezia Giulia, grazie all’ambiente naturale diversificato della regione, negli ultimi decenni sono state realizzate alcuni oasi naturali e riserve faunistiche molto interessanti, anche se spesso non troppo conosciute.

In questo articolo vi racconto 5 riserve e oasi naturali del Friuli Venezia Giulia dove c’è la possibilità di osservare gli animali selvatici nel loro habitat. Armatevi di pazienza, binocolo e macchina fotografica possibilmente con uno zoom molto buono e trascorrete qualche ora in questi luoghi così speciali. Sono tutte aree perfette anche per i bambini: la cosa importante è evitare di fare troppo rumore e rispettare ovviamente l’ambiente naturale, gli animali e le regole della riserva.

A queste 5 riserve ne ho aggiunte altre 2, che in questo momento sono chiuse: la prima si spera soltanto momentaneamente a causa dell’emergenza di questi ultimi mesi, la seconda invece invece fino a data da destinarsi, a causa dei gravi danni alla riserva provocati dal maltempo del 2018. Auspicando in una sua riapertura, l’ho voluta comunque inserire in questa lista.

Come sempre, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, se le avete visitate e quali vi sono piaciute di più.

1. ISOLA DELLA CONA A STARANZANO

Il vento che muove i canneti, un batter d’ali improvviso, l’eco del nitrito di un cavallo che arriva da lontano. L’emozione, che soltanto i suoni della natura riescono a dare, si manifesta di frequente durante una passeggiata lungo i sentieri dell’Isola della Cona, la zona centrale della Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo, che si estende per circa 2.500 ettari nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado, e che comprende gli ultimi 15 chilometri del corso del fiume.

Diventata area protetta nel 1996, quando venne istituita la riserva naturale, l’isola della Cona ne occupa la zona centrale dove venne realizzato, per la prima volta in Italia, un complesso e vasto progetto di “rinaturazione”: dopo il blocco delle bonifiche nel 1983, sei anni dopo viene rimodellato l’habitat palustre su circa 50 ettari. In questo modo la natura selvaggia, che per tanti secoli ha caratterizzato questa zona, poco alla volta la ripopola, ponendo le basi per il ritorno di specie a rischio di estinzione. Altri 150 ettari di territorio sono stati riportati allo stato naturale con aree boscose, una rete di stagni e canali, zone a canneto e aree a prato.

Oggi, sono oltre 300 le specie di uccelli segnalate nella riserva, di cui almeno 90 hanno nidificato. Un piccolo paradiso per ornitologi e birdwatcher! Non solo: nella riserva, vivono anche gruppi di meravigliosi cavalli di razza Camargue allo stato brado che, insieme ad alcuni bovini, mantengono libere dalla vegetazione troppo fitta le ampie distese frequentate dagli uccelli acquatici.

Le possibilità di esplorazione della riserva sono diverse a seconda del tempo a disposizione, degli interessi e dell’allenamento fisico. Il punto di partenza è un attrezzato Centro visite per poi proseguire in autonomia lungo il sentiero didattico, che si snoda sino alla foce dell’Isonzo. Vari punti di osservazione lungo il percorso consentono l’osservazione e la fotografia della fauna selvatica.

Sono due i percorsi principali: il Sentiero ad Anello di 1,2 chilometri, che compie un giro intorno all’area più interna dell’Isola della Cona; e il Sentiero del Mondo Unito, lungo 4,5 chilometri, che permette di visitare tutta l’Isola della Cona in tre ore e di giungere fino a Punta Spigolo, luogo ideale per godersi la vista della laguna in tutta la sua estensione.

Tappe iniziali sono l’Osservatorio del Museo dell’Anatra, con spazi riservati al birdwatching e un’esposizione permanente sulle varie specie di anatra, e l’Osservatorio della Marinetta, un “casone” lagunare da cui si gode di un’ampia vista sulla palude, attrezzato per l’osservazione subacquea. Dopo un’ora di cammino, si giunge all’Osservatorio del Cjos, un piccolo casone per osservare numerose specie di uccelli.

All’Isola della Cona, ci sono un punto ristoro e un rifugio escursionistico con 20 posti letto. Si possono fare corsi di birdwatching e di educazione ambientale, escursioni in barca e a cavallo, tour guidati a piedi o in bicicletta con guide naturalistiche specializzate. Il luogo perfetto per chi vuole lasciarsi stupire dalla natura.

Ingresso: 5 euro. Potete consultare il sito web della riserva ricchissimo di contenuti e di informazioni aggiornate.

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Isola della Cona
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I cavalli camargue dell'Isola della Cona

2. VALLE DI CANAL NOVO A MARANO LAGUNARE

A margine della bella cittadina di Marano Lagunare, a circa 30 chilometri da Udine, si trova l’entrata alla riserva naturale della Valle di Canal Novo, che fa parte del patrimonio dell’antica peschiera lagunare ed è un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica, formato dalla laguna e dall’ultimo tratto del fiume Stella, un habitat ideale per l’avifauna acquatica.

L’area protetta di circa 120 ettari comprende un’antica valle da pesca e alcuni terreni bonificati per essere destinati a ripristinare le zone umide. La riserva rappresenta la realizzazione di un innovativo progetto-pilota per la trasformazione in zona di conservazione ed educazione ambientale concepito, a partire dal 1983, su modello dei Wetlands Centres anglosassoni.

I visitatori possono attraversare gli spazi della laguna, percorrendo sentieri e ponticelli e facendosi strada fra i vari casoni – le antiche abitazioni dei pescatori costruite con pali e canne palustri – che ospitano al loro interno punti di osservazione, luoghi di ristoro e addirittura un bellissimo acquario lagunare dove ammirare diverse specie di pesci e di scoprire i diversi organismi che popolano questo straordinario ambiente tra dolce e salato.

Cigni, folaghe, germani reali, gallinelle, alzavole e altri uccelli si possono ammirare (se vi portate un binocolo ancora meglio!) nel loro habitat, dove sarà vivono anche numerose specie di piante e vegetazioni palustri. La riserva offre diversi percorsi naturalistici e si può visitare in un paio d’ore, seguendo diversi itinerari. Una visita all’insegna dell’atmosfera della laguna e del silenzio, interrotto soltanto dai suoni della natura.

Ingresso: 3,50 euro. La riserva è aperta tutto l’anno da martedì a domenica dalle 9 alle 18. Per aggiornamenti e attività potete consultare il sito web di Marano Lagunare

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Valle di Canal Novo
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Valle di Canal Novo

3. OASI DEI QUADRIS A FAGAGNA

Sorto nel 1985 con lo scopo iniziale di contribuire alla salvaguardia e alla reintroduzione di alcune specie di uccelli in grave pericolo di estinzione in Italia, come la cicogna bianca e l’iris eremita, il centro faunistico sperimentale oggi ospita anche numerosi uccelli giudicati di interesse dal punto di vista della conservazione e della didattica, come oche e anatre di diverse specie, oltre a pesci, anfibi e rettili.

L’area è denominata “Quadris”, che in lingua friulana significa “Quadri” per la forma squadrata di numerosi bacini, oggi allagati e in passato usati per l’estrazione dell’argilla e la fabbricazione dei mattoni. L’Oasi dei Quadris sorge su una zona un tempo degradata e utilizzata come discarica e oggi interamente rimodellata e risanata dal punto di vista naturalistico. Oggi è un luogo bellissimo dove concedersi una passeggiata nella natura, osservando gli animali.

Si può passeggiare liberamente lungo i sentieri dell’oasi, affiancati da numerosi cartelli didattici che illustrano le varie specie presenti, facendo attenzione a non disturbare gli animali. C’è una voliera di acclimatazione per le cicogne, che nidificano e vivono libere sugli alberi della serra, ma anche sui luoghi adatti ai loro nidi tutto intorno nella cittadina di Fagagna. Basterà aguzzare la vista e guardare verso l’alto per scoprire moltissimi nidi.
In un ampio recinto si può osservare anche un nutrito gruppo di tarpan, il cavallo selvatico europeo, progenitore delle razze domestiche del cavallo.

Ingresso: 4 euro. L’oasi è aperta tutti i giorni dalle 14 alle 19, domeniche e festivi dalle 10. Informazioni, cursioità e aggiornamenti sul sito web dell’oasi.

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Nidi di cicogna all'Oasi dei Quadris
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Gli ibis eremita all'Oasi dei Quadris
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I Tarpan, cavalli selvatici, all'Oasi dei Quadris

4. RISERVA NATURALE DEL LAGO DI CORNINO A FORGARIA DEL FRIULI

Ci sono almeno due buoni motivi per visitare la Riserva naturale del lago di Cornino a Forgaria del Friuli, un borgo che si trova a circa 30 chilometri da Udine. Il primo è passeggiare intorno al meraviglioso lago di cui vi ho già parlato nell’articolo sui 10 laghi più belli del Friuli Venezia Giulia. Il secondo motivo è visitare la riserva naturale in cui possono ammirare i grifoni, oltre ad altri rapaci e ad altri animali.

Alla fine degli anni ’80 la riserva, che ha una superificie di 487 ettari e comprende i territori dei comuni di Forgaria e Trasaghis, ha avviato il Progetto Grifone che ha permesso di riportare questo maestoso avvoltoio nella riserva e di creare l’unica colonia nidificante dell’intera area alpina. Dopo la creazione di una colonia in libertà alla fine degli anni ’90 si sono registrate le prime nascite in natura con aumento di anno in anno di coppie nidificanti e di nuovi nati.
I grifoni frequentano un’area che comprende le Alpi orientali italiane, slovene e austriache, nidificano nella valle del Tagliamento e frequentano regolamente questa zona, in particolare da maggio ad ottobre quando è possibile osservare anche qualche centinaia di esemplari contemporaneamente.

Nella riserva si possono vedere alcuni esemplari nella cosiddetta voliera di acclimatazione, usata inizialmente per ospitare per un certo periodo i grifoni reintrodotti nella riserva prima di rilasciarli e oggi soprattutto per riabilitare gli esemplari che vengono recuperati. Nelle voliere della riserva si possono ammirare anche altri rapaci, mentre nel recinto è possibile accedere ad alcuni punti di osservazione di piccoli gruppi di cervi.

Ingresso: libero. La riserva è aperta ogni giorni tranne il lunedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16. Informazioni, approfondimenti e aggiornamenti sul sito web della riserva.

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I grifoni della riserva del lago di Cornino
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I cerbiatti nella riserva del Lago di Cornino
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Rapaci nella riserva del lago di Cornino

5. PARCO FAUNISTICO DI PIANPINEDO A CIMOLAIS

Valorizzare e amplificare la percezione della natura è l’obiettivo del Parco Faunistico Pianpinedo, gestito all’interno del Parco Naturale Dolomiti Friulane. Si trova a Piana di Pinedo, una località tra i comuni di Cimolais e Claut, in provincia di Pordenone e ricopre un’area recintata di 35 ettari.

Questa è un’area che ancora non sono riuscita a visitare, anche se è già in programma da un po’, ma ve la segnalo ugualmente perché mi sembra molto bella e voglio visitarla il prima possibile.

Il parco ospita cervi, caprioli, stambecchi e camosci, cercando di salvaguardare tutte le specie animali assicurando loro una vita il più possibile vicina alla condizione selvatica sia in termini di socializzazione sia di spazi. In questo modo l’area offre una bella occasione per entrare in contatto diretto con la natura e osservare diverse specie, nel rispetto degli animali e del loro ambiente naturale. C’è un centro visite all’ingresso dell’area e la struttura ospita un Cason dei Boscaioli che riproduce la realtà abitatuiiva dei lavoratori del bosco del secolo scorso e una calcinaia completamente recuperata.

Ingresso: 3 euro. Aperto le domeniche estive e tutti i giorni in agosto. Per informazioni aggiornate vale la pena dare un’occhiata al sito web del Parco Dolomiti Friulane.

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I cervi del parco di Pianpinedo (Ph: pagina fb Parco Dolomiti Friulane

6. (5+1) CASA DELLE FARFALLE A BORDANO

Visitare la Casa delle farfalle è un po’ come immergersi in una favola ed è impossibile non ritornare bambini almeno per un momento! Si trova a Bordano, un borgo a 30 chilometri da Udine e in questo momento purtroppo è ancora chiusa dopo l’emergenza coronavirus, ma io spero riapra presto e quindi inserisco anche questo luogo nella mia lista. Io l’ho visitato qualche anno fa ed è stata una bellissima esperienza.

Si tratta della più grande Casa delle farfalle in Italia. In sostanza l’area comprende tre serre climatizzate, per un totale di mille metri quadrati, in cui è stato ricostruito l’habitat di altrettante tipologie di foresta tropicale: la giungla africana, le foreste pluviali asiatiche e australiane e l’Amazzonia.

Qui si possono vedere volare libere un migliaio di farfalle multicolori appartenenti a centinaia di specie diverse. Si posano su fiori, piante e a volte anche sugli stessi visitatori, trasportando tutti in una girandola colorata!

Al momento della mia visita la Casa delle farfalle ospitava anche molti altri animali, come tartarughe, iguana, serpenti, insetti, pesci, pappagalli e uno splendido esemplare di camaleonte.

Dal 2013 la gestione è cambiata ed è passata ad una cooperativa che organizza tantissime attività per le scuole e per gli appassionati. Ci sono inoltre anche un paio di mostre da visitare.

Ingresso: 10 euro, quello limitato alle serre 8 euro. Solitamente le serre sono aperte da fine marzo a fine settembre. Date un’occhiata al sito web per sapere quando riapre e conoscere i futuri appuntamenti.

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Casa delle farfalle di Bordano
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Casa delle farfalle di Bordano
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Casa delle farfalle di Bordano

7. (5+2) AREA FAUNISTICA PARULANA A FORNI DI SOPRA

L’Area faunistica Parulana, all’interno del Parco Naturale Dolomiti Friulane, nel comune di Forni di Sopra, in provincia di Udine, era nata per osservare alcuni animali molto interessanti e rari nel loro habitat naturale. I visitatori avevano la possibilità di osservare alcune specie che in natura sono presenti in un numero esiguo di esemplari e che hanno abitudini di vita soprattutto notturne, come ad esempio volpi, cervi, linci e gufi. Le zone dedicate agli animali avevano dimensioni adeguate a garantire alle varie specie un alto grado di naturalità e la possibilità di isolarsi in aree non disturbate. Armati di pazienza, i visitatori potevano impegnarsi a cercare gli animali, gratificati dalla possibilità di poterli osservare nel loro ambiente naturale.

Purtroppo scrivo tutte queste cose al passato perché, a causa dei gravi danni provocati dalle forti piogge cadute nel mese di novembre del 2018 e che hanno abbattuto intere aree boschive portando via con sé recinti e strutture, da quel giorno la riserva è chiusa e ad oggi non si hanno notizie sulla sua riapertura. Gli animali sono stati fortunatamente tutti portati in salvo ma da quel giorno la riserva non ha più potuto riaprire.

Ho voluto inserire nella lista anche questo luogo, che putroppo non ho fatto in tempo a visitare, perché mi era sembrata una iniziativa molto bella e perché nutro sempre la speranza che possa riaprire. Se qualcuno ha informazioni più aggiornate delle mie, ce le faccia sapere nei commenti. Per il resto cè ancora attivo il sito web della struttura.

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Un cervo dell'area faunistica a Forni di Sopra (Ph: fb Area faunistica Forni di Sopra)

Conoscete e avete visitato queste riserve naturali?

Quali vi sono piaciute di più?

Ne ho dimenticata qualcuna?

Sono tutti luoghi perfetti per una passeggiata nella natura. Se volete visitare altri luoghi a contatto con la natura in Friuli Venezia Giulia vi segnalo anche gli articoli in cui vi racconto 7 passeggiate facilissime nella natura del Friuli Venezia e 10 laghi più belli della regione.

Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

Commenti

3 Commenti
  1. pubblicato da
    OLga
    Giu 5, 2020 Reply

    Bellissimo post,io conosco le oasi Quadris di Fagagna,il lago di Cornino,Marano .Tutte le altre località sono da scoprire,appena riaprono provvederò.Mandi,mandi OLga

    • pubblicato da
      RitagliDiViaggio
      Giu 5, 2020 Reply

      L’isola della Cona è già operativa ed è bellissima, te la consiglio! ciao Olga!

      • pubblicato da
        OLga
        Giu 5, 2020

        GRAZIE!

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