Filippine: a Siquijor, l’isola degli sciamani

È l’isola degli sciamani, della stregoneria e della magia e ancora oggi resta un luogo misterioso e inquietante. Siquijor, che per i Filippini è l’isola mistica, è famosa per i guaritori, chiamati mananambals, che curano con le erbe, con le preghiere e con il bolo-bolo, un rito con acqua e pietra.

I locali la chiamano l’Isla de Fuego (l’Isola del Fuoco), a causa del luccicare degli sciami di lucciole sugli alberi di Molave, che spaventarono coloni spagnoli quando sbarcarono da queste parti.

Oggi in realtà Siquijor è nota soprattutto per le cascate, i fondali stupendi, i paesaggi incontaminati e la vita rilassata. A me incuriosiva perché è un’isola meno famosa di tante altre e perché si trova in una posizione a metà tra le Visayas orientali e quelle occidentali, tra Bohol e Negros, con vista su Apo Island.

L’isola ha in effetti un’atmosfera particolare, un po’ quella di un luogo alla fine del mondo, lontano da tutto, collocata in mezzo al nulla. Abbondanza di palme, di stile di vita rilassato, di mangrovie centenarie e di cascate.

filippine isola di siquijor
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COME ARRIVARE

A Siquijor si arriva soltanto in traghetto, visto che l’isola non ha aeroporto. I più frequenti sono quelli che partono da Dumaguete, città a sud dell’isola di Negros. Impiegano un’ora e attraccano nel villaggio di Siquijor.

Oppure si può arrivare a Siquijor dal porto di Tagbilaran sull’isola di Bohol, nelle Visajas orientali. In questo caso i traghetti attraccano al porto di Larena e il tempo di percorrenza è di due ore e mezza. Attenzione: nel tragitto da Siquijor a Bohol, in classe economy, è obbligatorio imbarcare a parte e pagamento lo zaino o la valigia che recupererete poi all’arrivo. Da Bohol a Siquijor, invece, potete tenere tutto il bagaglio con voi.

filippine isola di siquijor
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COME MUOVERSI

A Siquijor il mezzo migliore per muoversi è senza dubbio il motorino!

Gli scooter si affittano ovunque e di solito il prezzo varia dai 300 ai 350 pesos al giorno, circa 5 euro. Noi lo abbiamo affittato dal titolare della nostra guesthouse, ma davvero non avrete problemi a trovarne uno.

Se arrivate e partite dallo stesso porto, una buona idea è sicuramente quello di noleggiarlo lì (a patto che non abbiate bagagli troppo ingombranti). In questo modo risparmierete il costo del triciclo a motore per raggiungere il vostro alloggio (solitamente un passaggio dalle principali città al porto costa dai 300 ai 450 pesos).

Per il resto del vostro soggiorno, lo scooter sarà il vostro unico mezzo di trasporto che vi permetterà di raggiungere la maggior parte delle spiagge, le cascate principali e di fare il giro dell’isola.

In questo modo potrete osservare una delle cose più belle dell’isola: i paesaggi naturali e la vita che scorre lungo la strada principale e nei villaggi dell’isola. Palme, risaie, casette di legno colorato e con i tetti di lamiera, mucche e bufali al pascolo, polli e galli nei cortili, piccoli negozi: tenete gli occhi aperti, osservate  e ascoltate, ritornerete a casa con un’esperienza indimenticabile.

Le principali attrazioni turistiche sono dotate di un parcheggio a pagamento per i motorini: sono soltanto pochi pesos e permettono agli abitanti di raggranellare qualcosa.

filippine isola di siquijor
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ITINERARIO DELL’ISOLA

I VILLAGGI

LARENA

Sarà molto probabile che visitiate Larena soltanto se deciderete di arrivare a Siquijor con il traghetto che parte da Bohol o viceversa. In questo villaggio infatti attraccano i traghetti che conducono in questa direzione, ma c’è poco altro, a parte la tipica cittadina che troverete anche in altre zone dell’isola.

Se non alloggiate qui – e in effetti non ha molto senso farlo perché è una zona abbastanza distante dalle principali attrazioni – è sufficiente salire su un triciclo motorizzato che vi condurrà a Siquijor o a San Juan in una ventina di minuti al prezzo di 450 pesos, se trattate un po’ potete arrivare fino a 300 pesos.

SIQUIJOR CITY

È la cittadina principale dell’isola e infatti porta anche il suo nome. Qui si trovano numerosi bancomat, alcune banche e diversi cambiavalute. Abbiamo avuto qualche difficoltà a farci cambiare gli euro, se portate con voi qualche dollaro avrete la vita più facile. Inoltre c’è il porto da cui salpano i traghetti per Dumaguete, il punto di arrivo o di partenza più frequente per chi arriva a Siquijor (sono soltanto 40 minuti di traversata).

SAN JUAN

San Juan è a città scelta dal maggior numero di viaggiatori e anche noi abbiamo alloggiato qui. Si trova in una posizione ideale dell’isola, a metà strada di numerose attrazioni. Ha una vasta scelta di ristoranti, bar e negozi che si affacciano direttamente sulla strada e offre panorami davvero suggestivi sull’oceano.

Come tutte le cittadine delle Visayas è poco più di un villaggio che si sviluppa intorno a una piazza principale dove in questo caso si trova anche un piccolo parco acquatico, il Calipay’s Spring Park.

LAZI

Si trova nella zona sud-est dell’isola, è una cittadina tranquilla e molto autentica, dove si può dare un’occhiata al mercato alimentare sulla piazza principale Arrivando a Lazi da San Juan, sicuramente vi balzerà all’occhio anche l’enorme chiesa di San Isidro Labrador, costruita nel 1884 in pietra corallina rosa e il più antico convento cattolico delle Filippine, una villa in pietra e legno che a dire il vero ha visto giorni migliori.

Dopo aver fatto un breve giro, anche soltanto in motorino, prendete una strada asfaltata che si dirige a nord, lasciando la chiesa sulla sinistra e dopo due chilometri arriverete alle Cambugahay Falls.

filippine isola di siquijor
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LE SPIAGGE

PALITON BEACH

È forse la spiaggia più famosa dell’isola di Siquijor e si raggiunge facilmente imboccando una laterale dalla strada principale dopo aver lasciato San Juan (fatevi aiutare da google maps). La strada è stata asfaltata di recente e quindi la spiaggia è ancora più semplice da raggiungere rispetto al passato.

Al momento della nostra visita numerose palme erano state tagliate e quindi l’effetto è un po’ diverso rispetto alle foto che vedrete girare su internet. La spiaggia non è molto ampia, ha un paio di chioschi che vendono birra o succo di cocco e poco altro. Ed è probabilmente la spiaggia più frequentata dai turisti occidentali. In ogni caso, è un luogo ancora tranquillo e poco affollato, perlomeno a fine dicembre quando siamo venuti noi.

Rimane quindi il luogo perfetto per sorseggiare una birra aspettando che il sole tramonti sul mare. E ci sarà sempre qualcuno che comincerà a strimpellare una chitarra. Dopo aver preso il sole, è d’obbligo aspettare il tramonto. Io vi consiglio di rimanere qui e godervelo proprio tutto, fino a quando sarà buio, perché una delle cose più belle da vedere è come e quanto cambia la luce sul mare, che passa dai colori pastello tendenti al freddo fino a incendiarsi di arancioni e rossi. Una piccola spiaggia tropicale in mezzo al nulla.

filippine isola di siquijor
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SALAGDOONG BEACH

Si trova sul lato sud-est dell’isola, dopo aver superato i villaggi di Lazi e di Maria. Come molte spiagge gestite dal governo è a pagamento e i 50 pesos di entrata si lasciano alla cassa all’inizio del sentiero che conduce alla spiaggia e che si può percorrere in motorino. Sono stati costruiti due resort abbastanza ingombranti e c’è un bar-ristorante con prezzi piuttosto cari ma dove si può comunque mangiare uno spuntino e bere una birra. A pagamento anche le panchine fronte spiaggia e le amache in mezzo all’acqua.

Se escludete tutto questo, rimane una mezzaluna di spiaggia molto bella da cui godere il tramonto e una acqua dalle varie sfumature di turchese e di verde tra le più trasparenti che abbia mai visto.

filippine isola di siquijor
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LE CASCATE

Una delle attrazioni più amate di Siquijor sono le sue cascate. Ce ne sono moltissime, la maggior parte ubicate nella zona del villaggio di Lazi, lungo il corso del fiume Po-o. La più famosa in assoluto è la Cambugahay Falls e se dovete vederne soltanto una, è obbligatorio scegliere questa. Ma ce ne sono anche molte altre, spesso meno frequentate e quindi ideali se volete fare un tuffo in assoluta tranquillità lontani dalla folla.

CAMBUGHAY FALLS

Le cascate più note – e di conseguenza più turistiche – dell’isola sono le Cambughay Falls, trasformate in una sorta di parco acquatico naturale. Arrivando dal villaggio di Lazi, riconoscerete subito il sito, dopo circa due chilometri, per le tante motorette parcheggiate sul ciglio della strada. Lasciate qui anche la vostra al costo di 20 pesos e scendete una ripida scalinata in pietra dall’altro lato della strada. L’entrata alle cascate costa appena 10 pesos a testa. Prima di cominciare la discesa, ci sono alcune bancarelle dove acquistare acqua. Le scale sono scivolose, dunque fate attenzione.

Il sito è formato da tre laghi naturali incorniciati da splendide cascate. I laghetti sono disposti su tre livelli diversi, collegati dalle cascate. Il primo e il terzo livello sono sicuramente i più spettacolari. Il primo è solitamente più affollato, anche a causa del gran numero di corde e altalene da cui tuffarsi. Il terzo è forse il più scenografico e abbastanza tranquillo. Anche qui c’è una corda da cui tuffarsi, come mostrato dai ragazzini che si esibiscono per attrarre l’attenzione dei visitatori. La terza cascata è comunque la più tranquilla, insieme al secondo laghetto, un posto dove stare immersi in acqua o spostarsi su una zattera di legno.

Ricordatevi che l’uso delle liane e delle altalene è a pagamento e che tutti consigliano di fare molta attenzione a non lasciare le proprie borse incustodite a causa dei frequenti furtarelli.

Lungo il percorso ci sono alcune bancarelle che vendono gustoso street food, come spiedini di maiale alla griglia o ginanggang, spiedini di banana arrostita con margarina e zucchero.

filippine isola di siquijor
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LAGAAN FALLS

Tornando indietro lungo la strada che da Lazi conduce alle cascate Cambughay, dopo meno di un chilometro, c’è una deviazione sulla destra che conduce a una serie di altre cascate. Sarei stata curiosa di andare a vederle tutte, ma per motivi di tempo ci siamo limitati soltanto alle prime, quelle più vicine. Le Lagaan Falls si raggiungono dopo aver percorso circa un chilometro in motorino fino a un parcheggio, dove alcuni abitanti locali vi chiederanno qualcosa come dieci euro – una cifra assurdamente alta – per parcheggiare il motorino e accedere alle cascate. Noi eravamo curiosi e alla fine abbiamo pagato questo salato biglietto d’ingresso per andare a scoprire queste cascate. Dopo il parcheggio è necessario percorrere un lungo sentiero in discesa che passa attraverso le case di un minuscolo villaggio, si inoltra nella foresta e ad un certo punto imbocca un sentiero in discesa che conduce fino alle cascate. Devo ammettere che anche la passeggiata in sé è interessante. Ci vogliono circa 5-10 minuti di cammino per arrivare a queste piccole cascate nascoste nella foresta.

Rispetto alle Cambughay al primo impatto potreste rimanere delusi. Le cascate Lagaan sono formate soltanto da due laghetti sullo stesso livello e da un’unica cascata. La bellezza di questo posto, oltre che dalla trasparenza incredibile dell’acqua, è data dalla sensazione di totale isolamento in cui si trova. Noi eravamo gli unici visitatori e, leggendo alcune recensioni su internet una volta a casa, ho visto che questa esperienza è capitata anche ad altri.

È qualcosa che si avvicina molto all’idea di Paradiso terrestre per i suoni, i profumi e soprattutto la luce filtrata attraverso le foglie degli alberi che si specchia nell’acqua corrente e regala all’interno ambiente una lucentezza molto particolare.

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L’ALBERO DI BALETE

A ovest del villaggio di Campalanas, tra San Juan e Lazi, si trova una delle attrazioni più note di Siquijor, ovvero un enorme albero di  ficus (balete, in lingua cebuana): si dice abbia oltre 400 anni e sia un albero magico.

L’ingresso è pagamento (30 pesos) e l’albero s’affaccia su una sorgente che alimenta una fish spa, ovvero uno di quei luoghi dove è possibile immergere i piedi e farsi praticare la pedicure da tanti piccoli pesciolini. Da provare!

Questo luogo è talmente noto che qui trovate anche un negozio di souvenir, un bar e qualche bancarella che vende piccoli oggetti artigianali o amuleti.

filippine isola di siquijor
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DOVE MANGIARE

Ci sono ristoranti di vario tipo (addirittura anche un paio italiani), ma la vera esperienza secondo me è andare a mangiare nei ristoranti locali. Noi ne abbiamo provati tre, tutti a San Juan, a due minuti di motorino dalla nostra guest house, e ci siamo trovati davvero bene.

Ga-ay Sugba-Sugba and Fast Food

Siamo arrivati in questo ristorante di cucina locale consigliato dalla nostra guesthouse affamatissimi appena sbarcati sull’isola. I piatti principali erano terminati, ma abbiamo assaggiato un po’ di noodles, verdure cotte di vario tipo, abbinate come sempre al riso in bianco, e un po’ di polpette di manzo in salsa agrodolce.

Sulle isole di solito il pranzo è abbastanza veloce, mentre verso le cinque del pomeriggio tutti i ristoranti locali accendono le griglie lungo la strada e si preparano a cucinare sul fuoco carne e pesce per la serata.

Un modo perfetto e gustoso per avvicinarsi alla cucina locale!

filippine isola di siquijor
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Annabelle’s 24/7 Express Diner

Le foto forse non rendono così tanto, ma vi assicuro che quei pesci alla griglia che vedete immortalati di seguito, sono tra i più gustosi e freschi che io abbia mai assaggiato in vita mia.

La cucina delle Filippine prevede molti piatti dalle ricette più semplici, come ad esempio il pesce fritto salato abbinato a riso. Il pesce ovviamente è freschissimo e arriva direttamente dalle barche dei pescatori.

Nei ristoranti di cucina locale come questo tutti i prodotti freschi si trovano in cassette chiuse con il ghiaccio da cui i clienti scelgono direttamente quello che vogliono mangiare che viene cotto alla griglia sul momento.

Al pesce abbiamo abbinato un po’ di verdure cotte e dei gustosi noodles con verdure.

Annabelle è uno dei ristoranti più noti e apprezzati della zona e si trova all’inizio di una laterale rispetto alla strada principale che segue la cosa, nel villaggio di San Juan.

filippine isola di siquijor
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Dalahikan Grill Masters

Un altro ristorante locale dove assaggiare cibi semplici e gustosi. Si trova sula strada principale dopo il villaggio di San Juan, verso nord. Anche in questo caso si sceglie direttamente la carne o il pesce dalle vasche con i prodotti freschi che poi saranno cucinati alla griglia.

In questo caso abbiamo provato il pollo. La cucina delle isole Visayas è nota per la cottura inasal che si traduce letteralmente come cotto sul fuoco. Il pollo inasal è la versione locale del barbecue di pollo: i pezzi di pollo che avete scelto saranno cotti con semi di achuete o annatto, una pianta spontanea, che gli conferiscono quel tipico colore rossastro, spazzolato con olio e quindi cotto sul fuoco.

Da leccarsi le dita!

filippine isola di siquijor
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DOVE DORMIRE

RhenMart Inn

In assoluto la migliore guest house in cui abbiamo dormito nelle Filippine. Il RhenMart Inn si trova a Lala-o, la frazione a nord del villaggio di San Juan e si affaccia proprio sulla strada principale. Dal lato opposto della strada c’è una spiaggia con palme a dir poco incredibile: in questa zona c’è spesso bassa marea e il panorama sul mare che si ammira da qui è tra i più suggestivi che abbia mai visto.

Le camere della guesthouse si trovano all’interno di bungalow indipendenti e sopraelevati e hanno davvero tutto quello che può servire, asciugacapelli compreso (che nelle Filippine non è affatto scontato…). Bagno spazioso con ottima doccia con acqua calda (anche questa non è una cosa scontata). Stanza ampia con ventilatore e portafinestra con zanzariera. C’è una bella terrazzina con un paio di sedie. A volte a Siquijor può mancare al corrente, in particolare durante la notte: è capitato anche a noi durante la prima notte del nostro soggiorno. La camera è comunque dotata di luci di emergenza. Unica avvertenza: per raggiungere la stanza è necessario salire una scala esterna abbastanza ripida.

Il proprietario è di una gentilezza incredibile. Mette a disposizione per i suoi ospiti acqua potabile, noleggia i motorini e al mattino prepara una colazione a dir poco squisita. Inoltre è sempre a disposizione con consigli su cosa vedere nell’isola e dove mangiare. Tutto super. Se andate a Siquijor questo il RhenMart Inn, per me, è il posto dove dormire.

filippine isola di siquijor
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Se non hai trovato posto al RhenMart Inn o se vuoi comunque dare un’occhiata agli altri alloggi a disposizione sull’isola di Siquijor, puoi dare un’occhiata cliccando sulla mappa.



Booking.com

A Siquijor non abbiamo incontrato gli sciamani, non abbiamo provato alcuna pozione miracolosa, ma su quest’isola ce la siamo presa più comoda del solito e questo per noi è già una piccola magia.

Avremmo potuto vedere altre spiagge e altre cascate o visitare in modo più approfondito l’entroterra, tenendo i ritmi che manteniamo solitamente in viaggio, ma se questa isola possiede davvero qualcosa di miracoloso è certamente il desiderio di rallentare, di lasciarsi andare alla pigrizia, di rimanere a osservare il cielo che cambia colore lentamente e la marea che sale, di attendere che spiova dopo un veloce acquazzone.

Ci abbiamo trascorso soltanto due giorni e non potevamo rimanere di più. L’isola di Siquijor è uno di quei luoghi di cui senti nostalgia ancora prima di andartene. 

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Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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