On the road a Verona e dintorni: 5 itinerari tra arte, natura e buon vino

La primavera è alle porte, la speranza è che l’emergenza derivata sia dalla pandemia si stai avviando ad essere sotto controllo e la voglia di muoversi è tanta. Per motivi di sicurezza, quest’anno probabilmente saranno sempre più privilegiati i mezzi di trasporto privati e le destinazioni facilmente raggiungibili. È il momento giusto per immaginare un itinerario on the road alla scoperta di luoghi belli e interessanti dal punto di vista sia naturalistico sia artistico e – perché no – anche enogastronomico.

Da Verona ci sono tantissimi itinerari da seguire alla scoperta di città d’arte, borghi storici, paesaggi immersi tra colline e vigneti. Tutto il Veneto è un territorio che si può esplorare benissimo on the road. L’auto di solito è il mezzo preferito, ma se avete in mente di fare un giro che comprenda un weekend o qualche giorno in più e ancora non ve la sentite di dormire in un hotel, un mezzo davvero comodo e funzionale per visitare questa parte d’Italia in totale libertà è il camper. Non avete un camper? Nessun problema, potete noleggiare un camper a Verona o in altre città italiane.

In questo articolo vi propongo 5 itinerari partendo da Verona e dirigendosi a nord, a est, a sud e a ovest, sconfinando in qualche caso anche nella vicina Lombardia. Senza trascurare, ovviamente, l’affascinante città scaligera, meta assolutamente obbligata per un tuffo nella cultura e nell’arte, ma anche negli scorci panoramici mozzafiato.

1) VERONA

Visitare in modo approfondito Verona richiederebbe almeno qualche giorno. Adagiata tra le due anse dell’Adige, circondata a nord-est dagli ultimi rilievi prealpini digradanti verso la pianura, è la seconda città del Veneto e per il suo valore storico e la bellezza dei suoi monumenti è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale dell’Umanità. Il centro storico è ricchissimo di monumenti famosi e di grande valore – dall’Arena alla Casa di Giulietta, dalla Piazza delle Erbe alle Arche Scaligere – , ma qui in particolare vi voglio segnalare due zone che a volte vengono trascurate dai visitatori e invece secondo me sono tra le più suggestive della città.

La prima è la riva sinistra dell’Adige, che fu la zona di insediamento primitivo della città, la cosiddetta Veronetta. Arrivate fino a Castel San Pietro, magari al tramonto, dalla scala di fronte a Ponte Pietra, scoprirete piano piano la meraviglia che questo posto nasconde. Dalla cima del colle si ammira tutta la bellezza di Verona dall’alto della sponda sinistra dell’Adige. In questa zona si stabilì il primo insediamento e venne eretta l’acropoli romana e i primi luoghi sacri del Cristianesimo.

La seconda cosa assolutamente da vedere è la Basilica di San Zeno, forse il monumento più importante dal punto di vista artistico e architettonico di Verona, ma che a volte viene tralasciato perché si trova fuori dal centro storico. San Zeno si raggiungere però con una bella passeggiata lungo il fiume, oppure in taxi o in bus, per chi non ha voglia di camminare. La basilica, considerata uno dei capolavori del romanico in Italia, ospita numerosissime opere d’arte, tra cui la Pala di San Zeno del Mantegna. Tra i tanti capolavori, le 24 formelle bronzee del portale e il protiro firmato dal maestro Niccolò nel XII secolo. Imperdibile per rifarsi gli occhi di bellezza vera.

Il centro storico di Verona da Castel San Pietro
Il centro storico di Verona da Castel San Pietro
Riva sinistra dell'Adige da Castel San Pietro
Riva sinistra dell'Adige da Castel San Pietro
San Zeno
Il chiostro di San Zeno
San Zeno affreschi
Particolare degli affreschi di San Zeno

2) VALPOLICELLA

Nella zona della Valpolicella, a nord di Verona, la viticoltura risale ai tempi dei Romani che produssero qui il “vino retico”, un passito di grande successo da Augusto fino a Teodorico. Il vigneto è ancora la peculiarità più evidente del paesaggio di questa zona, formata da una serie di valli attraversate da torrenti e che si presta perfettamente ad essere visitata on the road. Una decina i paesi, a volte minuscoli, che compongono il paesaggio della Valpolicella: Arbizzano, Pedemonte, San Floriano, San Pietro in Cariano, Fumane, San Giorgio, Breonio, Fosse, Ponte di Veia e Negràr.

In epoca romana, la Via Claudia Augusta passava da Arbizzano, nato nel ‘500 come agglomerato di dimore padronali. Notevoli le ville del ‘500 veneto della zona, come quella della Torre a Fumane o villa Serego poi Boccoli a Pedemonte. A San Floriano invece c’è la bellissima Pieve romanica, eretta nel 1120-30 sul luogo che vide sorgere prima un tempio pagano e poi una chiesa longobardo-carolingia.

Tra le cose assolutamente da vedere il Ponte di Veia, un bellissimo arco naturale di roccia giurese, aperto dalle acque nei calcari. Secondo alcuni studiosi corrisponderebbe all’imboccatura di una caverna sopravvissuta al crollo della volta. A Negràr da non perdere un giro nella valle de Progno, dominata dal vigneto per poi scendere nel centro storico e fare una passeggiata nel centro storico.

Sull’altopiano dei Lessini merita sicuramente una visita il Parco delle Cascate di Molina che si raggiunge velocemente da Fumane lungo una bella strada panoramica. Per approfondire l’itinerario in Valpolicella vi rimando al mio post Weekend in Valpolicella: cosa vedere nella regione famosa per il vino.

valpolicella cosa vedere
Villa della Torre a Fumane
valpolicella cosa vedere
Panorami della Valpolicella

3) LAGO DI GARDA

Posto a cavallo tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige, il maggiore dei laghi italiani è un lago “marino” come lo definì duemila anni fa Virgilio. Il Lago di Garda presenta paesaggi molto diversi con scenografiche prospettive che mutano ad ogni angolo. Tra i tanti personaggi famosi che ammirarono il clima e i paesaggi di questa monumento naturale, ci fu anche Goethe, l’autore di “Viaggio in Italia” che soggiornò qui nel 1786. Il lago di Garda richiederebbe molto tempo per essere visitato tutto, ma da Verona si può raggiungere comodamente in un’ora e mezza circa la zona sud del lago, una delle più note, sconfinare in Lombardia e visitare alcune tra le cittadine più pittoresche, tra le quali Sirmione e Desenzano sul Garda, in provincia di Brescia.

La Rocca Scaligera è l’elemento che caratterizza Sirmione e che accoglie i visitatori: è circondata tutta intorno dalle acque del lago che comunicano con la darsena interna. Le torri agli angoli, coronate da merli e lo svettante corpo centrale, restituiscono alla struttura un aspetto massiccio e riconoscibile. Di Sirmione scrisse il nostro Carducci, mentre il poeta americano Ezra Pound nel 1920 invitava James Joyce a lasciare Trieste e a raggiungerlo nella graziosa cittadina sul lago. A Sirmione è d’obbligo una visita anche alle famose Grotte di Catullo, uno dei siti archeologici più vasti e rappresentativi dell’Italia settentrionale. In realtà non si tratta di una grotta nel senso comunemente inteso, ma di quello che rimane di un grandioso complesso residenziale di età imperiale che ingloba anche un edificio termale e alcune botteghe.

Desenzano sul Garda è considerata una delle perle della riviera bresciana del Garda e si affaccia in splendida posizione sul lago, ai piedi delle colline moreniche che digradano sul golfo occidentale del Benaco, determinato dalla penisola di Sirmione e dalla Punta del Vo. Cuore della cittadina è la piazza Malvezzi che si affaccia sull’antica darsena e su cui si affacciano i portici dell’ex Palazzo Comunale. Anche qui troviamo un bel castello medievale, mentre i territori intorno alla cittadina sono formati da vaste zone collinari a vigneto. Un itinerario perfetto all’insegna del relax.

Sirmione
Sirmione
Desenzano sul Garda
Desenzano sul Garda

4) SOAVE E LA STRADA DEL VINO

Posizionato ad est della provincia scaligera e confinante con la vicina Vicenza, Soave è un borgo la cui bellezza è stata riconosciuta anche dal Touring Club che lo ha inserito nella lista dei Borghi Bandiera Arancione.

Meno di 15mila abitanti, una città murata con una fortezza medievale che domina la pianura dal colle, i vini che prendono il nome dal paese stesso con ben due DOCG (denominazione d’origine controllata e garantita, massimo grado di tutela per un vino italiano), un record nazionale per un territorio così piccolo: Soave ha tutte le caratteristiche per essere uno degli itinerari più interessanti che si possono compiere on the road da Verona.

Immersa tra le colline e i vigneti, il borgo medievale è tutto da visitare con una lunga passeggiata che passa dal merlato Palazzo di Giustizia del 1375 al gotico-veneziano palazzo Cavalli, dal Municipio ospitato nel palazzo scaligero del XIV secolo alla chiesa di Santa Maria sulla strada che porta al castello.

Uscendo verso nord da Soave si imbocca quella che viene definita La Strada del Vino fino alla frazione di San Vittore. Da qui prende una suggestiva strada panoramica verso Colognola ai Colli, un delizioso borgo sulle colline del Soave. Da qui si percorre la Strada provinciale della Val d’Illasi, che offre tre alternative: a sud in direzione Caldiero si visitano le Antiche Terme Romane di Giunone, a nord si giunge ad Illasi, a ovest si va a Pieve di Colognola ai Colli. Prendendo questa terza alternativa, si può visitare la romanica Pieve di Santa Maria, edificata probabilmente sopra un preesistente tempio dedicato a Mercurio e cristianizzato nel primo Medioevo. Si prosegue poi verso Quattro Strade: da qui si può andare a San Martino Buon Albergo e Marcellise dove di trova la nota villa “girevole” ossia Villa Girasole, oppure a San Pietro di Lavagno per ammirare la grandiosa Villa Verità-Montanari del ‘500.

Proseguendo diritti si giunge a Mezzane di Sotto. A questo punto chi vuole fare un’escursione sui colli può salire verso Mezzane di Sopra e ammirare lo splendido panorama a Tregnago. Verso nord invece si raggiunge il paese di Giazza, culla della cultura Cimbra Veronese. Tornando a San Pietro di Lavagno, la Strada del Soave ripiega su Illasi dove si ammirano l’antico maniero e Villa Perez Pompei-Sagramoso. Procedendo verso località Monti si imbocca una strada panoramica che si apre sulla Val d’Illasi con oliveti centenari che si alternano a vigne e ciliegi.

Arrivati a Brognoligo la Strada del Soave prosegue per Costalunga e quindi risale verso nord la Vallata dell’Alpone fino a Montecchia di Crosara, centro vitivinicolo molto importante. Da Costalunga è possibile scendere direttamente a Monteforte e poi rientrare a Soave, non prima di aver fatto un salto a Villanova di Bonifacio per visitare la splendida Abbazia di San Pietro.

Le mura merlate di Soave
Le mura merlate di Soave
Il castello di Soave
Il castello di Soave

5) MANTOVA

Un’altra breve e interessante fuga da Verona è quella verso Mantova, la città dei Gonzaga, i signori che la governarono per oltre quattro secoli (tra il 1328 e il 1707). Inserita nel 2008 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco e nominata capitale italiana e della cultura nel 2016, Mantova è la meta perfetta per la gita di un giorno all’insegna dell’arte e della cultura.

Mantova è una città ricca di tesori artistici e architettonici. Uno dei monumenti più conosciuti della città è il massiccio castello di San Giorgio, fatto costruire da Francesco I Gonzaga nel 1395. Al suo interno conserva uno dei capolavori dell’arte rinascimentale: la Camera Picta (o Camera degli Sposi) dipinta in ben nove anni da Andrea Mantegna nella seconda metà del 1400. Dal castello si giunge a Piazza Sordello, la piazza più grande del centro storico, su cui si affacciano i principali edifici storici della città: il Duomo, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Ducale, il Palazzo Bonacolsi e il Palazzo Acerbi con l’accesso alla Torre della Gabbia.

Con una semplice passeggiata nel centro storico della città riuscirete a visitare la Basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti e che all’interno ospita opere di Correggio e Mantegna, quest’ultimo sepolto all’interno della basilica. Impossibile che l’attenzione non sia attirata dalla Rotonda di San Lorenzo, la chiesa dalla pianta rotonda più antica della città: sia pensa sia stata fondata tra la fine del XI secolo e l’inizio del XII su richiesta della contessa Matilde di Canossa. La chiesa si trova su Piazza delle Erbe, lo spazio aperto che probabilmente riunisce gli edifici più belli della città, come il Palazzo della Regione e la Torre dell’Orologio, costruita per i Gonzaga nella seconda metà del Quattrocento dal matematico e astrologo Bartolomeo Manfredi.

Tra gli scorci più pittoreschi della città c’è quello della loggia delle pescherie Giulio Romano, edificio storico dedicato al commercio del pesce e collegate alle Beccherie, il macello pubblico costruito anche in questo caso su disegno di Giulio Romano.

Infine, ma non di certo ultimo per importanza, lo straordinario Palazzo Te, a cui dedicare almeno un paio di ore. La villa, costruita nel 1500 dall’architetto Giulio Romano, nasce per il desiderio di Federico II di Gonzaga di avere un rifugio dedicato unicamente allo svago e al divertimento. I meravigliosi affreschi sono tra le cose più belle dell’arte rinascimentale italiana. La Camera di Amore e Psiche e la Camera dei Giganti da sole valgono la visita.

Il castello di San Giorgio
Il castello di San Giorgio
Una delle logge affrescate di Palazzo Te
Una delle logge affrescate di Palazzo Te
Loggia delle pescherie Giulio Romano
Loggia delle pescherie Giulio Romano
Mantova
Piazza Sordello

Pronti a partire? Avete altri itinerari da proporre? Avete già fatto qualcuno di questi?

Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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