Bilancio del 2020, 6 cose belle che mi ha regalato questo anno sbilenco

Ieri sera, dopo parecchio tempo che non lo facevo, ho aperto il calendario della mia agenda e provare a fissare alcune scadenze e cose da fare entro la fine dell’anno. Un tentativo di ridarmi quel ritmo di vita normale che probabilmente in tanti abbiamo perso.

Mi è venuto spontaneo guardarmi anche indietro, a quei mesi trascorsi in modo così strano, lento eppure veloce allo stesso tempo, e provare a fare un bilancio di questo anno sbilenco. Lo so, mi piacciono le sfide impossibili.

Da almeno un paio di anni, peraltro, non faccio più bilanci. Le cose fatte sono di solito tantissime,  sempre di più,molte delle quali con grande soddisfazione. Da almeno una decina di anni applico un principio secondo uil quale provo a evitare di buttare anche un solo giorno della mia vita. Come faccio? Tolte le incombenze e i doveri che ognuno di noi ha, dedico le mie energie solo ed esclusivamente alle cose che amo fare e alle persone con cui sto bene.

Il 2020, dunque, potrebbe sembrare un anno povero rispetto a quelli passati. Lo è, inutile negarlo. Considero già tanto il fatto di essere ancora in salute. Non voglio però elencare tutte le cose a cui ho dovuto rinunciare, i viaggi saltati, i programmi bloccato a tempo indefinito, le delusioni.

Il 2020 mi ha regalato comunque un bel po’ di cose belle. Vi elenco qui le principali, sia perché fa bene anche a me ricordarle sia perché abbiamo il dovere di trovare qualcosa di bello in ogni anno della nostra vita, anche in quelli più bui.

1. Tre viaggi e tre voli 

Sofia a febbraio, Maiorca a luglio e Belfast a settembre. Per alcuni prendere 3 voli in un anno forse è tantissimo, per me un’inezia, ma non mi lamento. Non ho rinunciato ad andare all’estero e, in tutta onestà, se si osservano le precauzioni del caso, non ho trovato un viaggio all’estero più pericoloso del rimanere nella propria città.

A Sofia sono tornata in tempi non sospetti, per aggiornare la guida turistica che ho scritto quattro anni fa. Poi tutto è precipitato e quello a Sofia è stato il mio ultimo viaggio prima del lockdown di marzo. Sul blog trovate un post ricco di spunti aggiornati sulla città. Se decidete di comprare la guida cartacea, potete unire questo testo alle cose ancora valide scritte al suo interno, in attesa della ristampa.

Maiorca è un’isola che mi ha sorpresa, un’esperienza oltre le mie aspettative. Io adoro le isole. Le amo così tanto che sull’home page del mio blog trovate una categoria specifica dedicata alle Isole da amare. Con un po’ di pregiudizo, Maiorca mi sembrava un luogo troppo turistico, poco adatto al mio modo di viaggiare. Se è vero che questo è stato un anno atipico e che vedere Maiorca nel 2020 a luglio è come vedere l’isola a marzo – dunque in bassa stagione – in un anno normale, è altrettanto vero che l’isola riserva luoghi ancora autentici e bellissimi da esplorare. E poi si mangia benissimo, ha una cucina tutta sua che i ha lasciata a bocca aperta (e stomaco soddisfatto). Non me ho ancora scritto sul blog, perché devo riordinare foto e appunti, ma proverò a farlo presto.

Belfast era una città che volevo visitare da tanto. L’avevo già vista di corsa nel lontano 2001, ma avevo voglia di fermarmi almeno un weekend per provare a capire la situazione di questa città controversa. Belfast fa parte di quella categoria di città divise che a me affascina moltissimo. Come Beirut, Mostar, Nicosia e la Berlino di un tempo. Ne ho parlato un po’ sul blog ma devo ancora raccontarvi per bene cosa c’è da vedere nei quartieri divisi dal muro e soprattutto l’atmosfera che si respira. Ora mi manca solo Gerusalemme. Ma ho un passaporto troppo pesante e aspetto di rinnovarlo prima di affrontare gli assurdi interrogatori di Tel Aviv.

sofia
Sofia
cosa vedere a belfast
Belfast

2. Sette press tour

Ogni anno accetto qualche invito a blog tour, press toru ed educational. Di solito scelgo sempre quelli che mi sembrano più interessanti e che possono offrirmi un’esperienza diversa dal solito o la scoperta di luoghi che ancora non conosco.

Quest’anno – beata ingenuità – pensavo fosse cominciato alla grande già tra gennaio e febbraio, con un fantastico tour in Slovenia (lo sapete che ho un debole per questo Paese…) e un weekend tra Trieste e Pirano per l’anniversario di Tartini.

Mi è sembrato di ottimo auspicio l’invito a conoscere l’isola di Albarella proprio nel primo weekend in cui si poteva di nuovo sconfinare tra regioni (e che – per inciso-  era anche quello del mio compleanno).

E probabilmente, dopo mesi di reclusione, eravamo tutti caricati a palla nei tour in Slovenia a luglio e in Carnia ad agosto, perché difficilmente ricordo Educational più vissuti, sia dal lato esperienziale sia da quello umano.

Visto che nessuno di noi voleva mollare, a inizio settembre c’è stato il bellissimo tour a Maniago e nelle valli della pitina e a ottobre, poco prima delle ennesimo chiusure, quello alla scoperta dei luoghi degli scrittori veneti, di cui vi devo ancora parlare.

Sono tutti itinerari nel Nordest e in Slovenia (che per me è a un tiro di schioppo), però i chilometri macinati sono stati tanti, le cose belle viste e assaggiate ancora di più e ho avuto l’opportunità di rinsaldare amicizie e rapporti professionali e di crearne di nuovi. Non posso proprio lamentarmi.

slovenia press
Press tour in Slovenia

3. The event Fvg

Il progetto è nato insieme ad alcune blogger friulane, da un’idea di Erica di A passeggio dentro il mondo. L’idea è partita a maggio, quando Erica mi ha contattata e si è concretizzata tra giugno e luglio. L’obiettivo, unire le forze e le competenze per valorizzare quanto di fantastico c’è in Friuli Venezia Giulia, diventando il punto di riferimento digitale del Made in Fvg.

Ad agosto abbiamo realizzato i primi eventi in Val Tramontina, nelle Valli del Natisone, insieme a Degano zucche e al Parco Sculture Braida Copetti e al ristorante il Piron Del Re, tutti andati sold out.

In autunno ci siamo dedicate a dare più struttura al progetto e a mettere i ferri in acqua per il programma del 2021. È online il sito web e potete seguirci su Facebook e Instagram.

Quello che mi piace di più di questo progetto è poter lavorare con donne con cui mi sento in sintonia sia dal punto di vista professionale che umano. A pensarci bene: se non fosse stato così, non sarebbe nato nulla.

val tramontina

4. Un altro paio di opportunità professionali

Per un pizzico di scaramanzia e per la dovuta riservateza non entro nel detttaglio. Mi limto a dire che si tratta di progetti che mi hanno permesso – e spero mi permetteranno ancora – di lavorare fianco a fianco con professionisti di grande valore.

Che poi è sempre stato il mio obiettivo: lavorare con chi ne sa più di me. Se devo scegliere, preferisco essere quella che ne sa di meno, Perchè se non imparo qualcosa, io mi annoio.

5. Il progetto Travel Blogger per l’Italia

Durante il primo lockdown sono stata coinvolta nella realizzazione di un ebook su esperienze di viaggio in Italia con altri blogger italiani. Si chiama Travel Blogger per l’Italia e l’idea è nata da due blogger, Nicoletta Sala e Agnese Sabatini. L’obiettivo era quello di fare qualcosa di utile in un momento tragico, partendo da quello che noi blogger sappiamo fare meglio: raccontare i luoghi.

L’idea era di creare un progetto per raccogliere fondi da dare in beneficenza e, al contempo, provare a far ripartire il turismo in Italia. Con un lavoro organizzativo enorme e il rispetto di tempi e modi da parte di tutti, lavorando esclusivamente online, è nato un ebook con 270 esperienze raccontare in parole e immagine da 180 blogger. Abbiamo raccolto 33 mila euro da destinare a Emergency vincolati agli interventi Covid-19 in Italia.

Non è finita qua. La casa editrice Polaris ha apprezzato il progetto, ha comprato i diritti d’autore (anche questa cifra è stata data interamente in donazione) e l’ebook è diventato una guida cartacea, già disponibile in tutte le librerie. Si chiama Destinazione Italia. 300 idee per un viaggio lungo lo stivale.

Il lavoro è stato tanto, nessuno di noi ci ha guadagnaro un euro ma spesso le cose belle si fanno per altri motivi. E penso proprio che questo sia uno di quei casi.

Io ho scritto di Friuli Venezia Giulia, raccontando tre luoghi che mi stanno particolarmente a cuore della regione in cui vivo.

Destinazione-Italia-_-Copertina-guida_orizzontale
Destinazione Italia

6. L’amicizia

Ho sempre pensato che fosse una delle cose più importanti della vita, se non addirittura la più importante. E quest’anno ne ho avuto la conferma.

In un anno per me particolarmente complicato dal punto di vista personale e professionale, a causa della pandemia ma non solo, non penso avrei avuto tante giornate belle senza i miei amici e le mie amiche. Non è scontato avere qualcuno su cui contare e con cui parlare quando ne hai veramente bisogno.

Grazie per la pazienza soprattutto alle amiche che, a più riprese, si beccano i miei vocali di dieci minuti che cominciano di solito con: “Cerco di farti una sintesi”.

Grazie a chi mi ha portata a fare il giro delle peggiori frasche friulane (facendo però guidare me…facile così), a chi mi ha portata al mare, a chi mi ha fatto guadare il Natisone vestita, a chi è stata ad ascoltare le stesse cose ripetute mille volte con una pazienza infinita, a chi mi ha fatto ridere anche quando non ne avevo voglia, a chi ha accettato le mie proposte dell’ultimo momento senza fiatare ma anzi con ensutiasmo, a chi mi ha dato la sua opinione anche su cose complicate, a chi semplicemente mi ha detto: “Chiama quando vuoi se hai bisogno” e non era solo un modo di dire.

Mi dispiace invece per quelle persone che avrebbero forse voluto instaurare con me un rapporto di maggiore confidenza, ma a cui sono stata io a chiudere la porta. Il fatto è che la sitonia non si inventa. O c’è o non c’è. E deve essere reciproca. E io sono un disastro a fingere.

Un mio amico mi ha insegnato che “ognuno fa quello che può. E se tu pretendi di più da chi non è in grado di dartelo, l’errore è tuo”. Per quanto posso, cerco di applicare sempre questo principio, anche se a volte è dura non avere aspettative. Se potete, fatelo anche voi con me. Poi, magari, ci si può stupire a vicenda.

Giornalista, blogger e autrice di guide di viaggio, non riesce ad immaginare una vita senza viaggi per scoprire nuovi luoghi e conoscere culture diverse. Ama l'arte, la natura, la fotografia, i libri e il cinema. Appassionata di Balcani e di Europa dell'Est, di Medio Oriente e Sud Est asiatico, spera di riuscire a vedere tutto il mondo possibile.

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